Donne di Oristano visitano Nuraghe Chervu, Oropa e S.Sebastiano

Nuraghe Chervu

Sardi di Biella accolgono a Nuraghe Chervu Sa Pintadera di Oristano.

27, 28 e 29 ottobre – Sabato 27 ottobre, le Pintadere di Oristano sono giunte a Biella per partecipare all’Ottava edizione del Concorso nazionale di Cori “Città di Biella”, organizzato dal Coro “Monte Mucrone – Provincia di Biella”, della Società “Pietro Micca”.
Tre giornate di incontri e di amicizia con la Città, in particolare tra la Comunità dei Sardi di Biella e l’Accademia di Tradizioni Popolari Culturale e Canto Corale – Coro Polifonico Femminile “Sa Pintadera”.
Le coriste sarde hanno voluto visitare Nuraghe Chervu, incuranti delle temperature gelide, le prime veramente basse della stagione; breve escursione presso l’area monumentale che sorge presso il parco fluviale del torrente Cervo, realizzata in occasione del 90° anno dalla fine della Prima Guerra Mondiale, la IV del Risorgimento, quando il nuovo Stato unitario, nato dal Regno di Sardegna nel 1861, ha visto la eroica partecipazione dei Sardi inquadrati nel 151° e 152° Reggimento Fanteria Brigata “Sassari”. Il ricordo del sacrificio di tante giovani vite è inciso nelle pietre di Nuraghe Chervu, memoria dei Caduti sardi e dei Caduti biellesi.
Le donne di Sardegna giunte a Biella, ben attrezzate con giacconi e piumini, pazientemente in posa per l’immancabile foto di gruppo, si sono fatte ritrarre dopo aver ascoltato la breve e intensa storia che ha portato alla costruzione dell’opera megalitica inaugurata alle porte orientali della “Città della lana”.
Sempre più sovente è possibile riscontrare la presenza di visitatori che inseriscono “Nuraghe Chervu” nella visita alla nostra città. Un “pacchetto” turistico appositamente predisposto per scoprire e conoscere i molti antichi legami tra Piemonte e Sardegna, in particolare con Biella, attraverso diverse tappe: alla cripta della Basilica di San Sebastiano in cui sono custodite le spoglie mortali di Alberto Ferrero della Marmora, Senatore del Regno di Sardegna; al Santuario Mariano Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa, risalente, secondo solida antica tradizione popolare biellese, al IV secolo, alla predicazione del sardo Eusebio, patrono principale della regione ecclesiastica del Piemonte.

Simmaco Cabiddu

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