Sardi e abitanti di Pettinengo per salvare la chiesa di Gurgo

San Grato raffigurato sulla volta della chiesa di Gurgo

San Grato raffigurato sulla volta della chiesa di Gurgo.

Giovedì 29 maggio 2014, alle ore 20.30, a Pettinengo, nell’oratorio di San Grato di Gurgo e Sant’Eusebio da Cagliari, i Sardi di Biella si uniranno nel canto e nella preghiera agli abitanti di Pettinengo nel nome di Maria “Deipara”, Madre di Dio, intonando Su Rosariu cantadu, contributo di devozione a chiusura del mese mariano.
In continuità di Fede e cultura, sulle orme di Sant’Eusebio, Patrono del Piemonte, i Sardi saliranno sulle pendici delle Alpi biellesi, ripercorrendo i passi dell’antesignano Sant’Eusebio che diciassette secoli fa, nominato primo vescovo di Vercelli, diffuse la devozione a Maria su queste montagne.
A Pettinengo, l’antica chiesa frazionale in perfetto barocco piemontese, risalente al XVI-XVII secolo, abbandonata e destinata alla demolizione, è stata restaurata e messa in sicurezza, ridonata alla popolazione con il rifacimento di tetto e campanile, grazie al generoso intervento dei Sardi e degli abitanti di Pettinengo.
Nel mese di maggio, il tempio è stato riaperto alla devozione popolare con le recita quotidiana del Santo Rosario; ma sono ancora necessari altri interventi di restauro.
Per questo, per il terzo anno consecutivo, viene rilanciata la sottoscrizione “un Euro per san Grato”, con oltre cento premi offerti dai cittadini, primo fra tutti, “viaggio in Sardegna per due persone con permanenza di una settimana”, donato dall’Agenzia Kibo Viaggi di piazza Martiri, a Biella.
Giovedì 29 maggio, dopo le preghiere, si terrà un breve momento di fraternità unitamente alla presentazione della nuova campagna per il reperimento di risorse da destinare ai restauri dell’antica chiesa.

Simmaco Cabiddu

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