La Regione Autonoma della Sardegna riconosce il Circolo di Tokyo

Giovanni Piliarvu, Valeria Pirodda

Lo scorso anno, nei mesi estivi, Battista Saiu e Raffaele Zanella hanno viaggiato ad Oriente verso il Sol Levante e l’Oceania per scandagliare la realtà delle nuove migrazioni. La prospettiva è quella di possibile futuro riconoscimento da parte della Regione Autonoma della Sardegna di nuovi circoli sardi a Shanghai, Auckland e Tokyo. Saiu e Zanella hanno recato il saluto ufficiale dell’Assessore Virginia Mura, di “Assessoradu de su Traballu. Formatzione Professionale Cooperatzione e Seguràntzia Sociale – Assessorato del Lavoro. Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale” della Regione Autonoma della Sardegna e degli Uffici del Servizio Coesione Sociale e del Settore integrazione immigrati ed emigrazione.
Portato a buon fine il progetto regionale affidato al Circolo Culturale Sardo di Biella, arrivano i primi risultati: l’Associazione “Isola Sardegna-Giappone”, riceve il riconoscimento ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna che inserisce il Circolo di Tokyo tra le circa duecento società di isolani emigrati presenti nei cinque continenti. Lo scopo è quello di formare una rete di ambasciate sempre più capillare per la promozione internazionale della Sardegna e dell’Italia.
Alla fine dello scorso mese di ottobre, la Giunta regionale sarda ha approvato la Delibera n. 49/33 del 2017 per “Interventi in favore dei Sardi emigrati e delle loro organizzazioni e D.P.G.R. n. 191/1991”, coronando il lavoro di squadra di più soggetti, primi fra tutti, oltre l’Assessore del Lavoro, dirigenti e funzionari regionali, a coronamento dei cinque anni di attività dei giovani Sardi che vivono nelle Isole nipponiche.
Festeggiamenti sono previsti in concomitanza con la possibile presenza di Anna Gardu di Oliena (Nuoro), unica sarda, ma anche unica fra le eccellenze internazionali che esporrà al Museo di Arte e Design di Toyama, a qualche ora di treno da Tokyo. Nell’ambito dell’artigianato artistico, l’Italia sarà rappresentata dalla Sardegna. In vetrina “sa timballa”, dolce nuorese campaniforme a base di mandorle, offerto in dono ai padrini nei riti del comparatico. Il dolce è già in viaggio; la mostra, visitabile per tre mesi, verrà inaugurata il prossimo 18 novembre. In arrivo anche i documenti dell’importante riconoscimento regionale per i Sardi che vivono in Giappone.

Asita Biasutti

Nell’immagine: Giovanni Piliarvu, presidente di “Isola Sardegna-Giappone” e il suo predecessore, Valeria Pirodda ritratti mentre ricevono la Bandiera dei Quattro Mori dal Circolo di Biella.

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