Avigliana e la Grande Guerra, invio della pietra a Biella

Fulvio Salzone, Arnaldo Reviglio, Andrea Archinà, Paola Babbini e Enrico Tavan

Il 17 marzo 2019 sarà inaugurata a Biella l’area monumentale Nuraghe Chervu, in memoria dei Caduti della prima Guerra Mondiale. Anche Avigliana partecipa all’iniziativa inviando una pietra con il numero dei propri morti.

È nata a Biella un’iniziativa per commemorare i Caduti della prima Guerra Mondiale a un secolo di distanza dalla sua conclusione. Su iniziativa de circolo sardo Su Nuraghe di Biella, alle porte della città è stata costruita un’area monumentale formata da un nuraghe e da un viale lastricato con le pietre inviate dai Comuni che hanno voluto aderire. Anche Avigliana partecipa all’iniziativa, facendo incidere la sua lastra con la scritta “Avigliana 32”, ovvero il numero dei propri Caduti. La pietra è stata inviata nei giorni scorsi a Biella per l’installazione. Proprio in occasione della Festa delle Forze armate e della ricorrenza centenaria del 4 novembre scorso il sindaco Andrea Archinà nella sua orazione ha letto tutti i nomi dei 32 Caduti aviglianesi.
L’area monumentale biellese che si chiama Nuraghe Chervu, sorge sulle rive del torrente Cervo, affluente del fiume Sesia. Le pietre, poste nel viale di accesso al monumento, provengono da numerosi Comuni italiani, soprattutto piemontesi e sardi. L’iniziativa è accreditata nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra Mondiale a cura della presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale. Il 17 marzo 2019, giorno dell’Unità d’Italia, a Biella si terrà l’inaugurazione di quest’area monumentale. All’evento sono stati invitati tutti i Comuni che hanno partecipato. Anche Avigliana sarà presente con una sua delegazione.

Fonte: avigliananotizie.it

Nell’immagine: l’assessore ai Lavori pubblici Fulvio Salzone, il consigliere comunale Arnaldo Reviglio, il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, la vicesindaca Paola Babbini e l’assessore alle Politiche sociali Enrico Tavan

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