Casal Cermelli (Al) consegna a Biella pietra per Nuraghe Chervu

Paolo Ambrogio Mai

Nel centenario della conclusione della Grande Guerra (1918 – 2018), il comune di Casal Cermelli in provincia di Alessandria rinnova il ricordo dei Caduti per la patria, per la difesa della pace e per la civile convivenza internazionale con una pietra consegnata direttamente a Biella per essere collocata presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu.
Il nome del Comune e il numero di caduti riportati sulla stele sono una estensione del monumento, eretto in piazza San Carlo nel 1936 su progetto dell’architetto Gardella di Alessandria. L’ara era originariamente sormontata da una statua di bronzo raffigurante un alpino. La scultura venne fusa negli anni Quaranta per esigenze belliche, sostituita dopo il secondo conflitto con un’altra in marmo bianco raffigurante la Gloria e due figli morenti ai suoi piedi a ricevere serti di foglie di quercia, simbolo di forza, gloria, nobiltà e valore militare.
Il grande ciottolo di fiume con scritta in color turchese, collocato a Biella accanto ad altre pietre provenienti da comuni sardi e comuni piemontesi, vuole essere testimonianza e ricordo del dolore delle guerre e del sacrificio dei soldati. Memoria collettiva affievolita che con Nuraghe Chervu si vuole rinvigorire e tramandare.

Simmaco Cabiddu

Nell’immagine: Paolo Ambrogio Mai, sindaco di Casal Cermelli, con la pietra consegnata a Biella

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