
Biella, sa Sartigliedda: vestizione di su componidori.
Il tesoro costituito dalla Sardegna, caratterizzata da varietà naturali uniche al mondo e da una molteplicità di testimonianze di un passato plurimillenario, pare particolarmente adeguato ad essere presentato come un dono d’amore ed uno specchio del sé di un emigrato o di un figlio di genitori nati sull’Isola. E come un vero e proprio omaggio sentimentale; la sua “trasmissione” può passare attraverso le parole unite alla stimolazione dei cinque sensi, dai quali trasuda l’insita passione per la terra dei padri. Da qui la ragione per una divulgazione dell’identità regionale e delle realtà isolane attraverso, da un lato, i gusti ed i profumi dei prodotti tipici, nonché la possibilità di toccare con mano i manufatti locali; da un altro lato altrettanto idonea si delinea essere l’ausilio di immagini e colori e l’ascolto di musiche e di suoni autoctoni.
In riferimento a questa seconda tipologia di mezzi, ideale si è presentata la proiezione di filmati e diapositive. Continua a leggere…

Biella, area monumentale di Nuraghe Chervu: il Comandante della Brigata Sassari Gen. B. Alessandro Veltri durante la cerimonia di intitolazione.
Il giorno 10 maggio, alle ore 11.00 a Biella, nell’area monumentale di Nuraghe Chervu e, contemporaneamente, a Sassari in Piazza d’Italia, avrà luogo la cerimonia per il rientro in Patria della Brigata Sassari impegnata nella Missione ISAF in Afghanistan.
Nella circostanza, oltre alle Bandiere di Guerra e allo Stendardo dei Reggimenti che hanno preso parte all’operazione, sarà presente per la prima volta nello schieramento la Bandiera di Guerra del 3° Reggimento Bersaglieri entrato a far parte della Sassari dal 1° dicembre 2009.
A Biella, il Nucleo Cap. Emilio Lussu alzerà la bandiera a Nuraghe Chervu per dare il bentornato ai nostri Sassarini, reduci da un pericoloso turno in Afghanistan. Saranno presenti anche i Bersaglieri. Una presenza quantomai opportuna e gradita che ulteriormente rafforza antichi legami tra Sardegna e Piemonte. A livello locale si rafforzano nuovi fraterni rapporti di collaborazione tra i Fanti piumati di La Marmora dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, custodi della Tomba del loro fondatore in San Sebastiano di Biella e l’Associazione Nazionale Brigata Sassari, Nucleo di Biella, custodi con il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe del monumento che ricorda il sacrificio dei 13.602 figli di Sardegna e dei 523 Biellesi Caduti per l’Unità d’Italia. Continua a leggere…

Fiaccola, indicatore in sienite, Zumaglia, Parco del Bric
Sabato 1° Maggio – Il cielo era nuvoloso ma il verde della collina sulla cui cima spicca il castello di Zumaglia sembrava di appartenere a un quadro impressionista. Il sentiero era scivoloso a causa della pioggia ma questo non ha impedito a 120 persone di partecipare al Giro del Brich, la XIX Edizione del Gran Premio-Ronco Castello di Zumaglia, gara podistica non competitiva, che ogni Primo maggio il Circolo Su Nuraghe organizza.
Al Via!, prima della partenza, Mario Secci, uno degli organizzatori, invita i partecipanti al minuto di silenzio in memoria di Enrico Maolu, vicepresidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, mancato da poche settimane.
All’arrivo, i podisti erano attesi dal the caldo e, in seguito, da un rinfresco formato da prodotti tipici sardi quali: salsiccia, olive, formaggio, vino e l’immancabile pane carasau. Caratteristica della gara di maggio è il riconoscimento per tutti i partecipanti: ogni corridore ha ricevuto una bottiglia di vino bianco o rosso, più un premio gara. All’edizione 2010 hanno partecipato: 26 donne e 93 uomini; molti gli iscritti delle Società Sportive presenti sul territorio.
La sicurezza della manifestazione è stata garantita dalla dott.ssa Elena Boin di Graglia, coadiuvata dal servizio ambulanza dei volontari della “Croce Blu” di Biella e dai bravi generosi Soci di Su Nuraghe.
Il traguardo, posto alla “Cascina Alé”, è caratterizzato da un panorama dove è possibile individuare i tanti paesini che contraddistinguono il paesaggio biellese. Continua a leggere…

Nicolò Cogotti Ruggeri
Sabato 8 Maggio, ore 21, nelle sale di via Galileo Galilei, 11 a Biella, quarto appuntamento di primavera di Su Nuraghe Film con la proiezione di Tempus de baristas , “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”.
Le lezioni di cinema 2010 propongono per la prima volta, attraverso i Sardi di su disterru, alcuni documentari messi a disposizione dall’ISRE, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna.
La collaborazione tra l’importante Istituto Regionale e il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella offre la possibilità ad un pubblico più vasto di conoscere ad amare aspetti poco noti della grande Isola con la visione gratuita di vere e proprie perle di cultura popolare, puntualmente presentate da Sardi di seconda e di terza generazione, giovani Soci nati fuori dall’Isola.
L’appuntamento di sabato prossimo sarà illustrato da Nicolò Cogotti Ruggeri, nato a Biella nel 1985, perito chimico, diplomato presso l’Istituto Tecnico Industriale Quintino Sella di Biella.
Tecnico di laboratorio chimico-tintorio per il controllo della qualità, Nicolò è responsabile delle prove di laboratorio e della campionatura presso una importante industria di prodotti dell’eccellenza biellese.
Sostenitore del Cagliari, la squadra del cuore, ama profondamente Biella e l’Isola dei Padri.
In vista della presentazione del film Tempus de baristas, Nicolò ha scelto di farsi fotografare a Nuraghe Chervu, luogo biellese di unità, simbolo partecipato della vasta comunità dei Sardi nativi e di quelli di nuova generazione. Continua a leggere…

Locandina Tempus de baristas.
Tempus de Baristas analizza il carattere e le aspettative di tre pastori delle montagne dell’Ogliastra, nella Sardegna orientale. Pietro, diciassettenne, aiuta con continuità e impegno il padre Franchiscu nel governo delle capre, ma come gli altri giovani, va anche a scuola, indossa jeans e T-shirts e incontra i suoi coetanei la sera, nella piazza del paese.
Il loro amico Miminu, quarantenne, attende, praticamente da solo, al grande gregge di capre della sua famiglia. Egli si trova di fronte a un incerto futuro in quanto la produzione commerciale del formaggio e il mercato moderno sempre più si stanno sostituendo ai metodi di conduzione tradizionale della pastorizia.
Sebbene nati a soli 20 anni di distanza l’uno dall’altro, ciascuno di questi pastori è cresciuto in un modo diverso. La vita del padre e quella di Miminu sono per Pietro un punto di riferimento su cui misurare se stesso e un motivo di riflessione sul proprio futuro.
Girato in forma intimista nell’estate e nell’autunno del 1992, questo film ha qualcosa della complessità del romanzo contemporaneo, una qualità raramente presente nei documentari d’oggi.
Prodotto dall’ISRE nel 1993. Durata: 100 minuti
Sa Die de sa Sardigna a Biella – alimentare i granai della memoria – “Abbiamo bisogno di continuare a creare granai di umanità ai quali l’uomo del presente può attingere proficuamente quando l’inverno della cultura si fa più rigido e disumano” (P. Grimaldi)

Andrea del Mastro delle Vedove, Assessore della Città di Biella, ritratto con alcuni Soci di Su Nuraghe.
Martedì 27 aprile, la Comunità dei Sardi di Biella ha celebrato l’evento di Sa die de sa Sardigna con la proiezione del filmato Sardi biellesi ad Oropa, continuità di fede e cultura, opera di Guido Re. Il documento testimonia l’attualità del messaggio eusebiano – Maria Deipara, madre di Dio – e unisce ancor più Sardi e Biellesi: esemplare esempio di possibile fraterna convivenza armonica di identità diverse.
Alla serata ha partecipato Andrea del Mastro Delle Vedove, Assessore alla Cultura della Città di Biella.
Nel portare il saluto, il Presidente di Su Nuraghe ha ringraziato il gradito ospite per aver voluto onorare con la sua presenza i Sardi e la volontà del Consiglio Regionale che istituiva la celebrazione della ricorrenza con Legge n° 44 del 1993; volontà riconfermata dalle recenti delibere di Maria Lucia Baire, Assessore della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna (Cagliari, 13 aprile 2010). Continua a leggere…

Mannigos de memoria, corso di Filet, tramandare gesti e parole.
«Là dove si lascia che il colloquio si spenga, la cultura stessa ha cessato di esistere». Così il filosofo torinese Norberto Bobbio descriveva, nell’opera Invito al colloquio, l’approccio che, secondo lui, avrebbe dovuto animare le relazioni intercorrenti fra i moderni intellettuali al fine di raggiungere i migliori risultati possibili nei rispettivi percorsi di ricerca e di studio, oltre che di esistenza individuale. Un’ottica che vede nella condivisione e nel confronto, oltre che uno stile di condotta, la base di un vero e proprio metodo, il quale dovrebbe ulteriormente conformarsi ad un secondo asserto, segnalato dallo stesso pensatore nella medesima opera: «Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dubbi, non già di raccogliere certezze». Tali massime di scienza possono essere uno spunto per affrontare una riflessione e rilanciare il dibattito che qualche mese ha riguardato i cosiddetti «Mannigos de memoria», il noto progetto della FASI volto all’archiviazione di interviste in Limba al fine di promuovere, studiare e conservare la Lingua Sarda nel mondo dell’emigrazione, nonché le testimonianze di storie di vita dei numerosi sardi che hanno lasciato nel corso degli anni l’Isola natia per piantare nuove radici in terre più o meno lontane. Continua a leggere…

Oropa, particolare dell'ancona di rame argentato che decorava l'antico sacello eusebiano.
Scegliere santi e patroni per un territorio significa definire l’identità e la storia di luoghi ed abitanti: la devozione per i santi e per i beati, infatti, esprime l’anima della popolazione locale, il suo coinvolgimento emotivo; al culto dei patroni si è spesso ispirata la stessa topografia e l’onomastica locale, nelle quali si è manifestato il permanere del riguardo per un determinato soggetto come in Valle d’Aosta e nelle zone montane dell’Italia Nord Occidentale per i Santi Grato ed Orso e nel Piemonte orientale per la figura di Sant’Eusebio patrono della stessa regione.
La figura di Eusebio è così importante per le genti del suo tempo tanto da essere associata a località come, per esempio, la “Piana di Sant’Eusebio”. Il suo nome è presente, oltre che nella toponomastica – piazze, strade, vie, vicoli, sentieri della vasta regione subalpina affidata alla sua evangelizzazione – nei cognomi biellesi: Eusebias, d’Eusebio, Eusebio, Deusebis, Eusebione, Eusebietto, per oltre trenta patronimi.
Oggi, nel tempo presente, a distanza di oltre 1650 anni, a molte persone residenti negli antichi territori divenuti cristiani attraverso la sua parola, viene imposto ancora il nome “Eusebio”.
Per quanto concerne la devozione mariana, in particolare, a Torino emerge la figura della Consolata, la cui icona sarebbe stata donata a Massimo, primo Vescovo di Torino, proprio da Sant’Eusebio, mentre Regina della fede nel territorio Biellese risulta essere la Madonna nera venerata presso il Santuario Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa. Continua a leggere…

Arrivo ad Oropa delle reliquie di Sant'Eusebio da Cagliari (1969) - fotografia di Luigi Mello.
Venerdì 16 Aprile scorso è stato presentato a Biella, presso il locale Museo del Territorio, il volume a cura di Patrizia Cancian, Statuta Comunis Bugelle – Statuti del Comune di Biella, edito dal Centro Studi Piemontesi di Torino al termine del 2009, pregevole opera stampata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nella quale è pubblicata, per la prima volta con testo italiano a fronte, la raccolta di norme medioevali dell’antica città piemontese. Un’occasione di cultura che offre l’opportunità per approfondire lo studio della locale storia plurisecolare di uomini, società e luoghi abitati all’ombra delle Alpi in un’ottica di vivace comparazione tra passato, presente e futuro.
Come prima si è fatto cenno, gli statuti non sono altro che raccolte di regolamenti o insiemi di leggi, stabilite per lo più da un’autorità competente in qualsiasi ambito istituzionale, sia statuale, sia governativo, sia in contesti relativi alle cosiddette arti di mestieri o confraternite a carattere para-religioso. Usualmente il termine tecnico statuta individua quei testi legislativi assai articolati e talora disorganici, capaci di disciplinare, a livello locale e contestualmente, aspetti organizzativi, privatistici e inerenti l’amministrazione della giustizia unitamente alla previsione delle connesse conseguenze pecuniarie e penali. Durante il Basso Medioevo essi hanno costituito sul luogo di emanazione una sostanziale integrazione e specificazione allo ius commune di matrice romano-giustinianea, in stretta relazione alla necessità di fornire e di garantire risposte adeguate alle esigenze locali dell’epoca. Continua a leggere…

Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia: un momento della partenza della passata edizione.
Sabato 1° maggio, alle ore 9,30, prenderà il via la XIX Edizione del Gran Premio Ronco Castello di Zumaglia, la tradizionale corsa non competitiva di km 6 che attraverserà il territorio dei Comuni di Ronco e Zumaglia. Arrivo, premiazione e rinfresco nel cortile della Cascina Alè, al centro del parco del “Bric” di Zumaglia.
La manifestazione è organizzata dalla Sezione sportiva del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, in collaborazione dell’A.S. Gaglianico 1974, con il patrocinio del Comune di Ronco Biellese, della Comunità della Bassa Valle Cervo, con l’approvazione Fidal Biella-Vercelli. Responsabili della Sezione sportiva: Mario Secci e Roberto Cestariolli (015 29942 -3405044630).
Da diciannove anni, nel Biellese, la gara sportiva organizzata da Su Nuraghe è il primo appuntamento del mese di Maggio ed apre le porte all’intensificarsi dell’attività agonistica coinvolgendo atleti di quasi tutte le Società sportive del territorio. Il Calendario del Comitato Provinciale Biella-Vercelli 2010 indica, in contemporanea, la settima Maratona del riso che si disputa a Vercelli su un percorso di oltre 42 chilometri. Continua a leggere…