Comunità biologica degli ambienti lagunari dell’Isola

6 dicembre 2009

Sabato 5 dicembre, nelle sale di via Galileo Galilei, 11, a Biella, si è tenuto l’ultimo appuntamento del 2009 di “Su Nuraghe Film“, le lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore” presentato da Andrea Sassu, sardo di terza generazione.
Di seguito, una breve nota introduttiva proposta dal docente prima della proiezione.
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Saperi di Sardegna, prova d’arte per l’Immacolata

4 dicembre 2009

Zia Antonietta SotgiuPaola Antoniotti e Laura Rossetti doneranno alla chiesa parrocchiale di Borriana una tovaglia a filet da loro ricamata per decorare l’altare della Madonna delle Grazie. Il prezioso arredo – vera e propria prova d’arte – verrà inaugurato in occasione della prossima Festa dell’Immacolata Concezione.
Paola e Laura, allieve di zia Antonietta Sotgiu, nativa di Bosa patria del filet, decana del Circolo dei Sardi di Biella, sono due valide assistenti che collaborano al Corso di filet organizzato da Su Nuraghe, il laboratorio di ricamo iniziato lunedì 30 novembre presso la sede di via Galileo Galilei, 11, a Biella.
Le lezioni pratiche di filet sono un nuovo concreto contributo che arricchisce il territorio in cui i Sardi hanno scelto di abitare; un ulteriore apporto di saperi, prima ancora che di oggetti che “trapiantano tradizioni” in un terreno estremamente fertile, ben disposto ad accogliere, imparare e far tesoro.
Non è un caso che alcune telerie biellesi, già note fornitrici di resistenti stoffe di canapa per i velieri del Regno di Sardegna, abbiano inserito nelle loro produzioni elementi decorativi sardi tratti da disegni tipici dei filet di zia Antonietta.
I grandi telai di ieri che battevano tele realizzate senza cuciture per contrastare ed utilizzare appieno l’energia del vento, attualmente vengono riconvertiti in produzione di nicchia all’insegna della tradizione alimentata da antichi saperi della grande Isola. Continua a leggere…

Su Nuraghe Film, memoria visiva di ambienti lagunari

29 novembre 2009

Continuano le lezioni di cinema tenute da giovani Sardi di seconda e di terza generazione. Durante il prossimo appuntamento salirà in cattedra Andrea Sassu il cui cognome, al pari dei “Perinu” o dei “Gallu”, indica relazioni di “andata e ritorno” tra i “possedimenti di Terraferma” e l’antico Regno di Sardegna.

Locandina filmSabato 5 dicembre, alle ore 21, nelle sale di via Galileo Galilei, 11, a Biella, nuovo appuntamento con “Su Nuraghe Film“, lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”.
In cartellone “Sardegna, ali sulla laguna“, un cortometraggio di Davide Mocci, giovane regista cagliaritano, apprezzato documentarista di Geo&Geo, trasmissione televisiva pomeridiana di Raitre.
Il filmato sarà presentato da Andrea Sassu, sardo di terza generazione, testimone del legame profondo che – sebbene nati lontano dall’Isola – lega i Sardi alla loro Terra di origine.
Il cognome di Andrea, al pari dei “Perinu” o dei “Gallu“, indica antiche relazioni di “andata e ritorno” tra i “possedimenti di Terraferma” e l’antico Regno di Sardegna.
La Sardegna è una delle isole più belle e grandi del Mediterraneo caratterizzata dalla presenza di numerosi bacini di acqua salmastra che rappresentano l’habitat e i luoghi di riproduzione di numerose specie di uccelli.
Le immagini, girate nei suggestivi ambienti lagunari dell’Isola, evidenziano la preziosa e ricca fauna presente: dagli anatidi dei meandri paludosi di Molentargius e Santa Gilla, fino ai cormorani degli stagni dell’oristanese e ai limicoli delle lagune del nord Sardegna.
Alcune aree lagunari presenti nel documentario, dalla data di realizzazione del documentario (1994-1996) ad oggi, hanno subito sostanziali cambiamenti, di conseguenza il documentario preserva la memoria visiva di ambienti lagunari che oggi appaiono diversi, sebbene solo dopo quindici anni circa.
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Verso il 2011, tra dolci di Sardegna e specialità piemontesi

23 novembre 2009

Volontari di Su NuragheSabato 21 novembre – Nei saloni del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella si è svolta l’annunciata serata “Tombolone di Natale” con l’assegnazione di centinaia di premi messi generosamente in palio dagli stessi associati per trascorrere momenti sereni in amicizia; giovani e adulti, grandi e piccini si sono ritrovati, uniti nel tradizionale gioco caratteristico del periodo invernale.
Nella giornata di domenica 22, alcune decine di collaboratori di Su Nuraghe hanno fraternamente predisposto un momento conviviale per meglio programmare e coordinare le iniziative 2010 da presentare all’Assemblea dei Soci che si terrà sabato 28 novembre. Durante l’importante incontro verranno analizzate anche le bozze consuntive e di previsione dei rendiconti e il bilancio delle attività del 2009.
Filo conduttore del prossimo anno sarà l’inizio, anche in altre parti della Penisola, delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, lo storico passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia.
In questa prospettiva, Su Nuraghe di Biella sta mettendo a punto un articolato calendario di iniziative all’insegna dell’Unità tra due Regioni: la Sardegna e il Piemonte, il Regno Sardo e gli antichi “Possedimenti di Terraferma”. Continua a leggere…

Oropa, cuore battente dei Biellesi e dei Sardi

21 novembre 2009

Ca nos semus aunados in custa cheja de Sant’Usebiu in su numen de Jesu Cristu, semus siguros chi Isse in mesu a nois este
Su Rosariu cantadu e catechesi in “limba sarda”. Preghiere di intercessione a Maria “Deipara”, Madre di Dio, venerata nel famoso Santuario Mariano Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa. Anche la Mazza civica di Biella parla di Eusebio e di Sardagna.

Mazza civica della Città di BiellaVenerdì 20 novembre, alle ore 21, a Lessona, nell’Oratorio di Sant’Eusebio è stato intonato “Su Rosariu cantadu“, cantato nell’antica lingua di Sant’Eusebio da Cagliari, protovescovo evangelizzatore della Regione subalpina, arrivato in Piemonte 1664 anni fa.
L’incontro, iniziato con «Su signale de sa Sancta Rughe», è seguito da «Su Credu», l’immutata professione di fede codificata ai tempi di Eusebio, a Nicea nel 325, recitato in perfetto sardo dal parroco don Renzo Diaceri e dai fedeli presenti.
Per l’occasione, il cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu ha tenuto la catechesi in “limba sarda”, incentrata sulla figura di “Cristo Re”, la cui festa, domenica 22 novembre, segna la fine dell’Anno liturgico.
Incontri di preghiera che testimoniano – dopo 1664 anni – la continuità e il perdurare del messaggio eusebiano negli uomini e nelle donne di oggi.
La cristianizzazione del Piemonte del IV secolo è opera di Sant’Eusebio da Cagliari, nominato nel 345 primo vescovo di Vercelli da papa Giulio I.
Eusebio, sardo di origine, cagliaritano, figlio di Santa Restituta, giunse a Vercelli dopo un lungo soggiorno a Roma dove venne ordinato lettore. Al lettore era demandata la lettura e la custodia, non solo materiale, della Sacra Scrittura, compito delicato e pericoloso durante le persecuzioni. Continua a leggere…

Tombola a Su Nuraghe

17 novembre 2009

locandina tombolaSabato 21 novembre, tombolone al Circolo con centinaia di premi.
Con l’arrivo del freddo e l’accorciarsi delle giornate si riscopre il piacere di stare assieme in compagnia di amici.
L’occasione viene offerta dal Circolo Su Nuraghe di Biella col tradizionale gioco della “tombola” per riunire attorno a un tavolo le famiglie, giovani e adulti, grandi e piccini…
In palio tantissimi premi offerti dagli stessi Soci che hanno proposto e organizzato la serata.
Appuntamento: sabato 21 novembre, alle ore 21 nelle sale di Via Galileo, 11 a Biella.

Battista Saiu

Sant’Eusebio da Cagliari e il culto mariano

15 novembre 2009

facciata dell'Oratorio di Sant'Eusebio a LessonaVenerdì 20 novembre, alle ore 21, nell’Oratorio di Sant’Eusebio, a Lessona (Biella), verrà intonato “Su Rosariu cantadu”, ospiti del parroco don Renzo Diaceri.
Per l’occasione, il cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu terrà la catechesi in “limba sarda” durante il consueto incontro con gli abitanti di Lessona e con i conterranei che risiedono nella zona di Cossato. La serata terminerà con l’immancabile cumbidu a base di dolci sardi.
Il profondo legame tra Sant’Eusebio e il culto mariano porta periodicamente i Sardi di Biella a riunirsi nei luoghi intitolati al conterraneo Eusebio per pregare nelle antiche melodie della loro terra di origine: su Rosariu cantadu.
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L’Isola dei Quattro Mori paragonata ad un continente

14 novembre 2009

Gabriele PinnaVenerdì 13 novembre, alle ore 21, a Biella, l’appuntamento con “Su Nuraghe Film” ha avuto come protagonisti il regista cagliaritano Davide Mocci e il giornalista Gabriele Pinna, sardo di seconda generazione che ha presentato la pellicola “Piccole isole, grandi meraviglie“.
Anche in questo caso, chi è chiamato a tenere la lezione di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore” assume il ruolo di protagonista nella grande famiglia di Su Nuraghe.
Serate importanti nella loro semplicità che, al contempo, divengono una sorta di rito di passaggio, quasi un’entrata in società, evidenziata, sovente, da alcuni segni che rimandano alla ricca tradizione isolana.
Per l’occasione, la mamma di Gabriele ha preparato una torta di mandorle simile a quelle portate in processione la mattina di Pasqua di Resurrezione. In alcune località della Sardegna, le donne che accompagnano il simulacro della Madonna che va incontro al Figlio risorto (s’incontru), reggono grandi torte di mandorle da donare, successivamente, al parroco e ai sacerdoti officianti.
Dolce importante dei momenti importanti: un’eredità della Pasqua ebraica, la Pesah, trasmigrata in quella cristiana.
Ai nobili semi di mandorle è affidato il compito di solennizzare l’antica festa giudaica e quella del Figlio dell’Uomo: identici ingredienti per le ricorrenze dei figli degli uomini. Continua a leggere…

L’Isola dai meravigliosi e delicati equilibri naturali

9 novembre 2009

locandina filmVenerdì 13 novembre, alle ore 21, nelle sale di via Galileo Galilei, 11 a Biella, nuovo appuntamento con “Su Nuraghe Film“, le lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”. In cartellone “Piccole isole, grandi meraviglie“, un documentario del giovane regista cagliaritano Davide Mocci.
Il cortometraggio sarà presentato da Gabriele Pinna, sardo di seconda generazione che illustrerà alcuni aspetti della sua Terra di origine: la Sardegna.
Il filmato narra la storia delle isole di Sant’Antioco e di San Pietro attraverso le immagini dei loro paesaggi e delle tradizioni che le caratterizzano. Tra queste la mattanza, che ha luogo ogni anno in primavera nell’isola di San Pietro.
Il viaggio prosegue nella Sardegna Nord-orientale nel grande parco di La Maddalena.
Le isole dell’arcipelago sono ricoperte da fitta boscaglia, un vero e proprio paradiso per molti animali che in esse vivono: una di queste è Caprera, custode delle memorie di Giuseppe Garibaldi.
Dopo un rapido passaggio sulle isole di Tavolara e di Serpentara, le immagini conducono ad occidente della Sardegna, dove dall’alto del monte Argentario appare la misteriosa isola dell’Asinara.
Quest’isola deve gran parte del suo fascino alle vicende storiche che hanno segnato il suo territorio. La presenza di alcune strutture carcerarie ha impedito che meravigliosi e delicati equilibri naturali fossero interrotti, mantenendo cosi intatte alcune caratteristiche territoriali non più riscontrabili in gran parte della Sardegna.
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Innumerevoli specialità dolciarie di Sardegna

8 novembre 2009

Partecipanti alla serata Sapori di SardegnaSabato 7 novembre, partecipatissima serata al Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella per i “Sapori di Sardegna”, l’appuntamento mensile durante il quale vengono presentate alcune varianti delle innumerevoli specialità dolciarie della grande Isola.
Artefice della serata è stata Sebastiana Nurra Deiana che ha proposto “Sos papassinos puttumajoresos“, dolci tipici della tradizione isolana, preparati in occasione della ricorrenza dei morti.
La Festa, diffusa in un territorio assai vasto che comprende l’Europa, l’Asia Minore e l’Asia Centrale, è ancora attiva e ricca di significati che rimandano alla “speranza della resurrezione” attraverso l’osservazione della ciclicità delle stagioni.
Nella torma di bambini e di ragazzi che questuano i papassinos, cantando versi beneaugurali, è stata riconosciuta una raffigurazione delle schiere dei “morti che ritornano a portare messaggi di speranza”: segni di rinascita leggibili nei mille “diavolini”, i granelli di zucchero colorato che decorano la candida glassa dei papassinos; forma di losanga ed elementi cromatici che sembrerebbero rinviare alle tombe e al loro “rifiorire”. Continua a leggere…