«Feminas»: anziane mamme, nonne, figli e nipoti a Su Nuraghe

11 marzo 2012

Nella sezione Fotografias le immagini della festa

Festa della Donna

Festa della Donna a Su Nuraghe.

Sabato 10 marzo, Festa della Donna a Su Nuraghe. Saluto graditissimo della Città di Biella portato dal Consigliere Nicoletta Favero. Assente il Sindaco Donato Gentile in viaggio oltreoceano con gli Assessori tutti diversamente impegnati.
Nelle sale della Biblioteca è stata inaugurata la mostra Feminas, un secolo di Sardi a Biella – il Bar Caffè Mighela e il suo tempo, racconto per immagini di un frammento di storia biellese, a partire dal 1901, da quando Salvatore Mighela, abbandonata l’Isola, si trasferisce definitivamente ai piedi del Mucrone portando la modernità col suo rinomato “Bar Caffè”, cuore della Città e dei Biellesi.
In un apposito catalogo, si raccontano gli anni 1901-1968 attraverso fotografie di Biella che parlano sardo, corredate da testi in sardo e in piemontese, a significare, anche attraverso l’utilizzo delle lingue materne, l’unione profonda tra Isola e Piemonte: un frammento di storia comune poco conosciuta, sovente taciuta, risalente agli antichi “possedimenti di Terraferma del Regno di Sardegna”. Continua a leggere…

Maltagliati dolci di Forlì, «Benesegados de Sardigna»

11 marzo 2012

Locandina Mariolina ZeddaSabato 17 marzo, alle ore 21, al Circolo Su Nuraghe di Biella, nuovo appuntamento con i Sapori di Sardegna. Mariolina Zedda presenterà una versione isolana del dolce noto come “Maltagliati di Forlì”, ricetta appresa da parenti acquisiti romagnoli. Degustazione.
I “Maltagliati di Forlì” traggono origine dalla forma irregolare dovuta alla teglia in cui il dolce tradizionalmente veniva cotto – secondo le indicazioni di Pellegrino Artusi -”in forno di campagna.. in una teglia di 22 cm circa” e successivamente tagliato, prima di essere servito.
Al numero 613 come “Dolce di mandorle“, è indicata una ricetta che rispecchia i “Maltagliati di Forlì” proposti da Su Nuraghe nel libro del grande gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene“: uguali gli ingredienti, identiche le modalità di preparazione.
L’innovazione principale apportata da Mariolina Zedda consiste nel far cuocere i “Maltagliati” in vaschette monorazione e non più in teglia, con l’ulteriore possibile variante della decorazione tipica dei dolci sardi: una mandorla intera posta su ciascun dolce come negli “amarettos”. Inoltre, nella neo-ricetta, al posto di mandorle, possono essere utilizzati pinoli; la buccia di arancia può associarsi o sostituire quella di limone e la farina di frumento può essere impiegata in alternativa alla fecola di patate.
I “Maltagliati di Forlì“, che verranno presentati a Su Nuraghe “in versione isolana” – “Benesegados de Sardigna” , potremmo dire – sono dolci preparati con ingredienti tipicamente mediterranei, rielaborati nella preparazione e nella forma, secondo le diverse tipologie proprie dei diffusissimi “amarettos” di Sardegna. Continua a leggere…

Donne moderne che in quegli anni lasceranno l’Isola…

11 marzo 2012
Ricetta Maltagliati dolci di Forlì

Ricetta tradizionale dei Maltagliati dolci di Forlì.

Mariolina Zedda nasce a Carbonia da Luigia Tuveri di Fluminimaggiore e da Pietro di Villaputzu. Il papà lavora in miniera. Nel 1948, finita la guerra, si trasferiscono a Marrubiu per andare a lavorate ad Arborea. Aprono un negozio in cui si vende “un po’ di tutto”, dalla stoffa a metri, ai generi alimentati. Poi l’emigrazione. Mariolina, a 23 anni, arriva in Continente nel 1962, a Susa, con il figlio Salvatore di appena cinque anni. È una delle antesignane, le nuove generazioni, di quelle donne moderne che in quegli anni lasceranno l’isola in cerca di autonomia e di libertà. Per due anni lavora al il “preventorio infantile” di Susa, presso l’Istituto gestito dalle Suore Francescane. Poi il trasferimento definitivo a Biella all’Ospedale degli Infermi; due anni come “ausiliaria” in cucina per riuscire a risparmiare i soldi per potersi iscrivere alla Scuola per infermieri professionali. Con il diploma raggiunge il riscatto. Lavorerà in sala operatoria, nel reparto di medicina generale fino alla pensione. Socia di Su Nuraghe, partecipa alla vita del Circolo prestando la sua generosa opera assieme ad altre quattordici infermiere volontarie presso l’Ambulatorio Infermieristico Sardo intitolato alla “dott. Emilia Cavallini”, diretto dalla dott. Franca Sandigliano, con la collaborazione del dott. Graziano Fizzotti.
“La mia famiglia è sparsa per il mondo. Due miei fratelli vivono in Emilia-Romagna, uno in Sicilia, in Sardegna il più vecchio, uno è Carabiniere in Veneto. In due abitiamo in Piemonte: mia sorella suora francescana è a Condove, nella martoriata Val di Susa che cerca di esistere e resistere, dopo una vita trascorsa tra Roma e la Svizzera, io a Biella. Mio figlio è rientrato in Sardegna nella casa dei nonni e fa il Medico a Oristano. Per lui la Sardegna era la Sardegna. Per rientrane nell’amata Isola, ha abbandonato il suo avviato studio dentistico a Cossato e quello di Medico di base a Biella”.

Donne Su Nuraghe, tramandare saperi col filo della tradizione

9 marzo 2012

Corso di filet a Su Nuraghe – tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 – ritrovarsi tra amiche, condividere momenti sereni in allegria – scambiarsi consigli sulle varie tecniche di ricamo, lavoro a maglia, uncinetto, macramè… – Info Grazia 3294236841

Corso filet

Alcune partecipanti al Corso di filet 2012.

Da circa tre anni, ogni mercoledì pomeriggio, si svolge presso il Circolo Su Nuraghe di Biella il Corso di filet, sotto la guida, dapprima di “zia” Antonietta Sotgiu di Bosa e, poi, di Laura Rossetti e Paola Antoniotti.
È un corso molto speciale, perché è soprattutto un laboratorio multiforme e fantasioso che prende vita dal contributo delle partecipanti, che vi portano le loro capacità e la loro esperienza. Al gruppo che ha iniziato il corso si sono aggiunte via via altre persone, alcune hanno abbandonato per motivi vari, ma una ventina di donne, sarde e piemontesi, hanno imparato i rudimenti e poi affinato la tecnica di questo antico e prezioso lavoro che rischiava di essere dimenticato, nel frenetico tempo moderno.
È vero, ci vuole tempo e pazienza: bisogna imparare a intrecciare la rete, poi, quando se ne è prodotto un pezzo sufficiente a fare qualcosa, bisogna tenderlo sul telaio, imparare i principali punti per ricamarlo… ma poi quanta soddisfazione nel vedere il disegno che prende vita sul telaio e che alla fine si trasforma in centrino, bordo, tenda, tovaglia per altare!
Ma l’incontro del mercoledì non è solo questo: è il ritrovarsi tra amiche, condividere momenti di allegria, mangiare insieme qualche dolce preparato a turno; poi non si parla solo di filet, ma si scambiano consigli sulle varie tecniche di ricamo, lavoro a maglia, uncinetto, macramè… Continua a leggere…

Sardi a Biella “Il Bar Caffè Mighela e il suo tempo, 1901-1968″

5 marzo 2012

Feminas, Festa della Donna – sabato 10 marzo, ore, 21, inaugurazione mostra nei saloni della Biblioteca Su Nuraghe di Biella – fotografie raccolte nel nuovo volume della Collana Ammentos, ricordi, narra per immagini la storia dei Mighela (1901-1968), profondamente legata alla storia della Città di Biella – Grande torta a forma di Sardegna offerta dalla pasticceria Brusa – mimose dell’Angolo del Fiore a tutte le donne presenti – saggio di balli sardi e di balli continentali – mostra visitabile fino al 30 aprile – ingresso libero

Ammentos 14

Copertina del nuovo volume Ammentos.

Salvatore e Sebastiano Mighela, seguiti dai nipoti Severino e Giuseppe, sono i pionieri che, all’alba del XX Secolo, decidono in tempi diversi di abbandonare le scogliere e i suggestivi monti dell’Ogliastra per giungere in Continente dove mettere dimora stabile ai piedi del Mucrone. Partono con la Sardegna nel cuore, portando a Biella i migliori vini dell’Isola, associandoli – nella loro attività di mescita – a quelli del Monferrato.
La loro attività caratterizzerà la storia di un’epoca – dal 1901 al 1968, anno di definitiva chiusura dell’esercizio -, portando Biella nel cuore dell’Europa e del mondo, partecipando ad Esposizioni internazionali a Milano (1906) e a Londra (1908).
Nel Bar dei Sardi, il più grande della Città -  nella centralissima via Italia, l’allora via Umberto I, articolato su quattro piani, con sale da biliardo e salette riservate – si fissavano appuntamenti d’affari, si tenevano incontri importanti in campo politico, sportivo, sociale, culturale.
I Sardi del presente, quelli  partiti successivamente – che hanno trovato dai Mighela un porto sicuro dove approdare, incontrare e conoscere altri conterranei nei giorni difficili  dell’arrivo  in terra istranza, straniera – intendono rendere omaggio ai Mighela loro antesignani ridonando un frammento di storia comune alla città che li ha accolti. Continua a leggere…

Pizza al Circolo, sapori isolani a Su Nuraghe di Biella

4 marzo 2012
Volontari Su Nuraghe

Volontari di Su Nuraghe.

Sabato 3 marzo, il grande forno a cupola, vera e propria opera d’arte realizzata da zio Agostino Angotzi nel 1986, ha lavorato a pieno ritmo per soddisfare le richieste dei numerosi convenuti per la richiestissima “Pizza al Circolo”, appuntamento periodico proposto dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella.
Durante l’attesa delle pizze, condite con pomodoro proveniente da Serramanna (Ca), era possibile gustare diversi sapori isolani: olive di Dolianova, salsiccia di Simaxis, formaggio pecorino “fiore sardo” di Marrubiu, pane carasau di Irgoli, vini di Alghero, di Jerzu, di Oristano, di Gallura e di Parteolla. A fine pasto, dolci di Belvì – proverbiale “su caschette”, con ripieno di nocciole e vin cotto – e mustazzolos di Oristano.
Immancabile l’Ichnusa, la rinomata birra sarda, prodotta per la prima volta ad Assemini da Amsicora Capra nel 1912. Nella industriosa cittadina che sorge alle porte di Cagliari viene ancora oggi preparata la birra chiara preferita dai Sardi che, con una produzione di circa 650 mila ettolitri annui, si presenta come uno dei birrifici più moderni d’Italia, dove vengono prodotte tutte le referenze del marchio Ichnusa (Jennas e Ichnusa Speciale, oltre a Ichnusa Standard).
A fine pasto, applausi a cucinieri e a quanti hanno permesso la riuscitissima serata con la loro disinteressata bravura; applausi anche a Luigina, la socia che ha preparato i deliziosi “fatti fritti”, generosamente offerti a tutti i commensali. Continua a leggere…

Torneo di carte a “scala”, ricchi premi con prodotti di Sardegna

3 marzo 2012
torneo carte scala quaranta

Gruppo di partecipanti al Gran Torneo di carte a Scala Quaranta.

Venerdì 2 marzo, si è svolto a Biella, presso le sale del Circolo di via Galileo Galilei, 11 il “Gran Torneo di carte a Scala Quaranta“, organizzato da Su Nuraghe; appuntamento conclusivo del Carnevale dei Sardi di Biella.
La serata ha visto la nutrita partecipazione di Soci e di giocatori provenienti da altre realtà associative presenti in città. Al Torneo, infatti, erano stati invitati gli affiliati ai Circoli Acli ed Arci di Biella per disputare la tradizionale amichevole gara in serenità e in buona compagnia.
La gara ai tavoli verdi disposti nelle accoglienti sale di Su Nuraghe, si è svolta in silenzio quasi religioso, con i volumi della televisione attenuati per permettere maggiore concentrazione tra i giocatori.
A metà torneo, voci e risate hanno riempito nuovamente l’aria davanti a fumanti piatti di “mallureddos“, gli squisiti “gnocchetti sardi” generosamente offerti dai Soci a tutti i presenti, cucinati alla “logudorese”, preparati e serviti da Antonietta, Rita, Mario, Caterina e Giuseppina.
A fine serata l’attesa premiazione con ricchi premi: prodotti di Sardegna messi in palio da Su Nuraghe.
Dalla classifica finale risultano vincitori: Idelmino Rossi (primo); Graziella Penotti (secondo); Zaira Pistori (terzo); Antonio Vassallo (quarto). Continua a leggere…

Marzo, un mese di attività a Su Nuraghe di Biella

2 marzo 2012
Annullo filatelico

Annullo filatelico di Biella Micca apposto sulla circolare n° 140 inviata ai Soci di su Nuraghe su lettera affrancata con francobollo celebrativo Mamoiada dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.

Il mese appena trascorso è stato caratterizzato da diverse iniziative connesse con il Carnevale di cui l’ultima in calendario si terrà venerdì 2 marzo, alle ore 20.30, con l’annunciato “Gran torneo di scala quaranta“. Piccole e grandi manifestazioni, in alcuni casi, indicate e portate avanti direttamente dall’entusiasmo e dalla generosità dei Soci proponenti.
Le iniziative continueranno sabato 3 marzo con la “Pizza al Circolo”, occasione per la presentazione e l’abbinamento con prodotti sardi; una serata di serenità conviviale all’insegna dell’amicizia per riunirsi e ritrovarsi tra soci, in famiglia.
Il mese di marzo si presenta particolarmente ricco di iniziative. Tra le più significative, si segnala la Festa della Donna con l’inaugurazione, sabato 10 marzo, della mostra “Feminas – un secolo di Sardi a Biella“, taglio della grande torta a forma di Sardegna realizzata e offerta dalla Pasticceria Brusa e l’offerta delle mimose confezionate e donate dall’Angolo del Fiore.
Sabato 17 marzo, fine di un anno di festeggiamenti, il 150° dell’Unità d’Italia; al sorgere del sole, le bandiere verranno issate sui pennoni di Nuraghe Chervu; la sera, al Circolo, alleore 21, nuovo appuntamento con i “Sapori di Sardegna”: Mariolina Zedda presenterà i “Maltagliati di Forlì” in versione isolana. Presentazione della ricetta, degustazione.
Domenica 18 marzo, alle ore 10.30, ad Oropa, nella Basilica antica del Santuario Eusebiano Alpino di Santa Maria, parteciperemo alla Santa Messa officiata dal Canonico don Moro con canti e preghiere in Lingua sarda, in continuità con il percorso di fede e di cultura iniziato dall’antesignano Sant’Eusebio da Cagliari, Patrono del Piemonte, primo Vescovo di Vercelli, introduttore nel IV secolo del culto mariano ad Oropa ed a Serravalle di Crea durante la missione di cristianizzazione del territorio affidatogli. Alla fine della Santa Messa, distribuzione del grano benedetto per preparare “sos nenneres“, antichissima usanza con cui si decoravano “i sepolcri” con il grano fatto germinare al buio e portato successivamente in chiesa la sera del Giovedì Santo dopo la Santa Messa “in Coena Domini“. Al Circolo, oltre che ad Oropa, dopo il 18 marzo, sacchetti di frumento saranno disponibili per chi volesse preparare “sos Nenneres” da portare poi in chiesa nella parrocchia di appartenenza (info: Anna Axana, 3472322175). Continua a leggere…

«Feminas» 2012 – “Un secolo di Sardi a Biella” per immagini

29 febbraio 2012
Pieghevole Feminas

Pieghevole Feminas 2012, manifesto di V. Ceccanti che pubblicizza la prima macchina per il caffè espresso prodotta al mondo e fatta arrivare a Biella nel 1904 da Salvatore Mighela.

La storia dei Sardi di Biella è storia isolana e, parallelamente, è storia piemontese.

Immagini d’epoca, provenienti da collezioni private e archivi di famiglia, costituiscono il fulcro della rassegna “Feminas, un secolo di Sardi a Biella“. L’esposizione verrà inaugurata sabato 10 marzo alle ore 21, in occasione del tradizionale annuale appuntamento “Feminas“, nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Donna 2012, sarà visitabile a ingresso libero (martedì, venerdì e sabato, ore 21-23) e resterà aperta fino al 30 aprile 2012.
Come di consueto, durante la serata inaugurale verranno donate le mimose confezionate e offerte dall’Angolo del Fiore alle donne presenti e sarà servita la grande torta a forma di Sardegna, appositamente realizzata e donata dalla pasticceria Brusa di Biella.
La rassegna – allestita nei saloni della Biblioteca del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe – è organizzata in collaborazione con la Città di Biella, patrocinata della Regione Autonoma della Sardegna, con il contributo della Regione Piemonte; è un’estensione temporale del progetto “Valorizzazione della cultura e della lingua sarda in Piemonte“, che ha avuto un importante momento di studio nel Convegno nazionale “La Lingua sarda ieri e oggi/sa Limba sarda deris et oe“, svoltosi nel mese di novembre 2011 a Biella.
Attraverso immagini d’epoca, provenienti da collezioni private e archivi di famiglia, viene offerto uno “spaccato”, testimonianza visiva, immediatamente percettibile, di profonde intime relazioni che legano la Sardegna e il Piemonte. Si tratta di documenti che permettono di ricostruire parti di una microstoria locale, contribuendo contemporaneamente alla scrittura di una pagina di storia sarda e di storia biellese. La storia dei Sardi di Biella è storia isolana e, parallelamente, è storia piemontese.

Battista Saiu

Nel 1901, Salvatore Mighela apre a Biella “Vini di Sardegna”

29 febbraio 2012
Bar Mighela

Biella 1901, prima sede del Bar Mighela, divenuto Bar Magnino.

Nel 1901, Salvatore Mighela apre a Biella, nella centralissima via Umberto (attuale via Italia), nello slargo antistante la piazzetta Santa Marta, all’incrocio con via Vescovado, un negozio di vendita e mescita di vini sardi. Ad indicarlo una grossa insegna tracciata sulle tende parasole, con l’indicazione: “Vini di Sardegna“. Il successo è immediato. Ottimi prodotti isolani e spiccate capacità imprenditoriali ed umane catturano la fiducia della clientela biellese; un esito positivo testimoniato dall’espressione: “Andare dai Sardi“, pronunciata all’ora dell’aperitivo o del caffè pomeridiano.
A Biella sarà possibile fin dal 1904 assaporare i primi “caffè espresso” prodotti al mondo. In quell’anno, infatti, Salvatore Mighela installa in città una delle prime cinque-sei macchine per il caffè espresso prodotte per la prima volta in Italia, “e non solo in Italia, ma al mondo: si sa che il caffè espresso è nato nel nostro paese” – si legge su “Eco di Biella” del 28 novembre 1968 – che eleverà Biella al pari di altre grandi città italiane, e non solo. Continua a leggere…