È morta Lelia Zangrossi, una vita al servizio della cultura e della memoria collettiva

descrizionePedagoga appassionata e custode delle radici del territorio biellese

Con profondo cordoglio, la comunità biellese e quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla piangono la scomparsa di Lelia Zangrossi, venuta a mancare all’età di 74 anni. Nativa di Mosso, oggi parte del comune di Valdilana, nel cuore del Biellese, ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto culturale e sociale del territorio che tanto amava.

Conseguita la laurea in Lettere moderne presso l’Ateneo torinese, dedicò la propria esistenza all’insegnamento delle discipline umanistiche, concludendo la carriera come stimata docente presso la sede mossese dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Eugenio Bona” di Biella. Ma il suo contributo al mondo della scuola andò ben oltre le mura dell’aula: collaboratrice fidata dei dirigenti scolastici, formatrice nelle commissioni concorsuali, punto di riferimento provinciale per la didattica storica e membro autorevole della Commissione Interprovinciale presso il capoluogo piemontese.

La sua passione pedagogica si manifestò nella direzione di gruppi di lavoro dedicati alle Scienze umane e alla Storia, nella produzione di innovativi strumenti didattici sia cartacei che multimediali, e nell’ideazione di percorsi formativi, che univano la settima arte alla narrazione storica. Progettò con dedizione iniziative volte a far riscoprire agli studenti le radici del proprio territorio, trasformando la conoscenza in esperienza vissuta.

Animatrice culturale instancabile, fu tra le anime fondatrici dell’Associazione “La Finestra sull’arte” nel 1994, ricoprendo inoltre il ruolo di vicepresidente dell’Opera Pia Sella. In quest’ultima veste, insieme all’amato consorte Giancarlo Crosa – recentemente scomparso e ora nuovamente al suo fianco – realizzò un prezioso percorso espositivo che racconta, attraverso pannelli tematici, da lei meticolosamente ricercati e curati, la storia millenaria del territorio mossese.

Quale membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione “Pia Istituzione Medico Sella”, orchestrò nel corso degli anni oltre cento eventi culturali, spaziando dalle esposizioni artistiche alle rassegne fotografiche d’epoca, seguendo personalmente ogni fase realizzativa: dalla ricerca archivistica alla progettazione, fino all’allestimento finale. Le sue conferenze sulla storia locale e sulle vicende della Croce Rossa Italiana richiamavano sempre un pubblico attento e partecipe.

Il Circolo Culturale Sardo di Biella, riconoscendone l’eccellenza scientifica e la sensibilità verso le tematiche migratorie – così caratteristiche del variegato panorama biellese – le affidò la direzione scientifica del Convegno “A sonu de trunfa, al suono della ribeba, al suono dello scacciapensieri”, tenutosi nel 2024 a Pettinengo. L’evento, parte dell’Anno Europeo delle Radici e sostenuto dal programma Italea Piemonte nel quadro delle iniziative PNRR finanziate da NextGenerationEU, testimonia quanto fosse apprezzata la sua capacità di costruire ponti tra culture e generazioni diverse.

Ciò che maggiormente caratterizzava Lelia era la straordinaria capacità di creare connessioni umane autentiche, di intessere relazioni durature fondate sulla stima reciproca e sulla condivisione di valori. Generosa nel trasmettere sapere, accogliente verso chiunque bussasse alla porta della cultura, sapeva trasformare ogni progetto in un’occasione di crescita collettiva. La sua umanità, il calore con cui si rapportava agli altri, la disponibilità verso studenti e colleghi, la rendevano un punto di riferimento non solo professionale ma soprattutto umano.

La Comunità sarda di Biella, grata per il cammino condiviso e per l’impegno profuso nel valorizzare le radici e le tradizioni di tanti, si stringe con affetto commosso ai familiari e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociare il suo sorriso generoso e la sua intelligenza vivace.

Le esequie si terranno sabato 3 gennaio 2026, alle ore 10:30, nella Chiesa parrocchiale di Mosso, frazione di Valdilana. La recita del Santo Rosario avrà luogo venerdì 2 gennaio 2026, alle ore 18:00, nel medesimo luogo sacro. Lelia riposerà nella pace del cimitero locale, dove il ricordo delle sue opere e della sua bontà continuerà a vivere nei cuori di quanti l’hanno conosciuta.

L’eredità che lascia non è fatta solo di libri, ricerche e progetti realizzati, ma soprattutto di semi di cultura e umanità piantati nei cuori di generazioni di studenti e concittadini.

Battista Saiu

Nell’immagine, Lelia Zangrossi ritratta al convegno di Pettinengo

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