Abiti quotidiani e festivi del Basso Sulcis in mostra al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

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Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12.

Aperto tutte le domeniche – visite guidate gratuite – ore 14:30-18:30 – info e prenotazione: Idillio, 3343452685

Domenica 3 luglio, sono stati inaugurati i nuovi allestimenti del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli. In mostra, abiti quotidiani e festivi, di lutto e di mezzo lutto, provenienti dal Basso Sulcis, vale a dire dalla Sardegna Sud-occidentale.

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Il Comune di Noicàttaro aderisce all’iniziativa per la realizzazione dell’area monumentale “Nuraghe Chervu”

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Il Comune di Noicàttaro in provincia di Bari ha aderito all’iniziativa del Circolo Culturale “Su Nuraghe” di Biella  per il completamento dell’area monumentale “Nuraghe Chervu” a memoria della Brigata “Sassari” e dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, accogliendo l’invito del Prefetto di Biella che ha sottoposto all’attenzione di tutti i sindaci dell’Area Metropolitana di Bari il progetto, condividendone gli intenti e l’importanza per la memoria storica.

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Luglio 2022, una parola sarda al mese: “I” come “Iáccu”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

IÁCCU. Uno dei nomi del Dio sardiano, senz’altro il più intrigante, è Iáccu, anch’esso panmediterraneo. Íaccos, Ἴακχος è pure il nome solenne di Bacco (Diónisos) nei Misteri Eleusini. Ricordo il grido rituale in onore del Dio: Iacco! Nei Misteri Íaccos era considerato figlio di Zeus e di Demetra, ovvero sposo di Demetra, e veniva distinto dal Dioniso tebano, figlio di Zeus e Sémele. In alcune tradizioni Iaccos è considerato figlio di Bacco, ma in altre i due personaggi sono identici. Nel mondo latino talvolta era identificato con Libero.

Circa l’etimo di Iáccu, Íaccos, Ἴακχος, possiamo inferire che la sua base etimologica è ebraica (anche egizia: i‛ḥ), non per altro, ma solo perché gli Ebrei lo considerano il vero nome (quello segreto) del proprio Dio. Il sd. Iáccu, gr. Íaccos, è lo stesso tetragramma ebr. YHWH, il nome di Dio Onnipotente, da pronunciare così com’è scritto, ossia Yaḥuh. In Sardegna questo nome sacro è ripetuto numerose volte, nei nomi personali, nei cognomi, e anche in parecchi toponimi.

Tale nome sacro appare nella Bibbia 5410 volte a cominciare da Gn 2, 4. Secondo i vari rabbini che hanno pubblicato la Bibbia ebraica (ivi compreso, per l’Italia, Rav Dario Disegni), la vocalizzazione e la pronuncia di YHWH, יהוה, non sono note «perché per antichissima tradizione esso non viene mai pronunciato ma sostituito da Adonai, ‘il Signore’». A partire dal XVIII secolo nella Bibbiasono presenti tradizioni compositive differenti che si distinguono per l’utilizzo dei diversi appellativi divini. Ad esempio, nel libro della Gènesi è presente una versione della creazione che utilizza il nome Elohim; nel testo masoretico il tetragramma appare come Adonai. Nel testo greco dei Settanta è scritto Kýrios, aggettivale significante ‘che ha potere, forza, autorità’: è tradotto normalmente come ‘Signore’ ma è meglio tradurlo ‘Potente’. Si badi che nei più antichi frammenti greci della Bibbia (I-II secolo a.e.v.) al posto dell’aggettivale citato c’è soltanto il tetragramma ebraico. Invece in altre bibbie greche (come quella dell’Aquila) il tetragramma è scritto in lettere greche. Evidentemente essa è, dopo tali frammenti, tra le più antiche bibbie greche tramandate.

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Lingua e cultura sarda: attraversando l’oceano da Biella a La Plata (Argentina)

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Martedì 28 giugno 2022. Il Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata e il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella hanno celebrato il loro incontro mensile grazie al Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, uno spazio d’incontro di due istituzioni di Sardi che vivono in Italia e in Argentina nell’ambito diCasa Sardegna – gemellaggio tra Nuraghes”, progetto regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna e assessore del Lavoro, iniziativa che fa incontrare lingua e cultura sarda, italiana, piemontese e argentina.

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1° aperitivo interstiziale @ “Nuraghe Chervu”

descrizioneDall’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto arriva la proposta di attività turistiche, ludiche, sportive ed altre analoghe all’interno degli interstizi urbani.

Prima tappa di questo progetto: un aperitivo nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”.

“Con interstizi – afferma lo studente Andrea Cussoto, responsabile del progetto sviluppato all’interno del corso di Decorazione dell’Accademia – si intendono tutti quegli spazi urbani che non hanno, o hanno perso, il loro significato nelle dinamiche di vita della città.
Una fabbrica incompiuta, il prato racchiuso in uno svincolo stradale, un vecchio albergo abbandonato.
Tutti luoghi invisibili ai nostri occhi, ma che possono essere riscattati, occupati, fatti tornare in vita nel momento in cui il nostro sguardo ed i nostri pensieri si soffermano su di loro.


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