“Oriòlos feos / Presentimenti brutti”, nei versi di Nicola Loi per Su Nuraghe

Martedì 25 agosto 2020, alle 21:00, nuovo appuntamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina) – Laboratorio Linguistico in lingua materna – All’incontro sarà presente Alessandra Zedda, assessore al Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna.

Myrtus communisIl confinamento in casa, prima, e il permanere di ristrettezze nel vivere gli spazi pubblici, poi, non annunciano nulla di buono. A questi sentimenti dà voce Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) nella poesia “Oriòlos feos / Presentimenti brutti”, appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”.
Incontri mensili che avvicinano le due sponde di Europa ed America Latina attraverso i circoli sardi di Biella e di La Plata, nell’ambito del gemellaggio a regia regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, all’interno del più ampio progetto di “Casa Sardegna”.Continua a leggere →

In arrivo a Biella la pietra della memoria della cittadina di Scordia, in provincia di Catania

Sindaco e Giunta Municipale di Scordia

L’amministrazione del Comune siciliano di Scordia in provincia di Catania ha aderito con entusiasmo al progetto di completamento del monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale in allestimento presso l’area monumentale del Nuraghe Chervu, alle porte di Biella. Il lastricato commemorativo in corso d’opera è composto da pietre di riuso provenienti da moltissimi comuni italiani con inciso sulla superficie il nome del Comune e il numero dei Caduti nella Grande Guerra. L’iniziativa, partita qualche anno fa dai Sardi di Biella riuniti nel vivace circolo culturale cittadino “Su Nuraghe”, è stata fatta propria da Palazzo Oropa che la sostiene con forza occupandosi della gestione delle pietre in arrivo, della cura del verde dell’area monumentale e delle relazioni con i Comuni che vi hanno sinora aderito.Continua a leggere →

Statua di Francesco Ciusa, un tesoro sardo al Museo di Pettinengo

Pettinengo, Museo delle Migrazioni, Sa Mama de su mortu

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – via Fiume, 12, visitabile anche a ferragosto – Aperto tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero.

È Sa Mama de su mortu, copia in marmo della celebre opera realizzata dall’artista nuorese Francesco Ciusa, la protagonista indiscussa del Museo delle Migrazioni di Pettinengo. Testimone delle fitte relazioni tra la Sardegna e il Biellese, la Madre dell’ucciso – presentata per la prima volta nella versione in gesso alla Biennale di Venezia nel 1907 – raffigura un’anziana signora, raccolta su se stessa, intenta a vegliare sul proprio figlio, morto ucciso poiché coinvolto in una faida. Un’opera certamente singolare rispetto ai canoni artistici dell’epoca che tendevano a privilegiare il nudo, ma molto apprezzata poiché in grado di raffigurare e offrire, con rigore e attenzione al dettaglio, uno spaccato della vita e della ritualità sarda, specificatamente quella de sa ria (veglia funebre).
Ma quale è il legame con Biella? Nell’aprile del 2017, è stata rinvenuta presso il giardino di una villa di industriali biellesi, la “Malpenga”, una copia marmorea de la madre dell’ucciso realizzata quando Ciusa era ancora in vita e, pertanto, di un valore unico. Grazie alle ricerche di Franca Rita Porcu e di Giuliana Altea, oggi sappiamo che, qualche anno dopo rispetto la presentazione alla Biennale di Venezia, l’artista sassarese Giuseppe Biasi fa il suo arrivo a Biella. È, con tutta probabilità, merito suo – nonché degli ottimi rapporti che intratteneva con Ciusa – se la versione marmorea di Sa Mama de su mortu è arrivata nel nostro territorio. Proponendosi come mediatore, Biasi avrebbe infatti favorito l’acquisto dell’opera da parte dell’industriale biellese Vittorio Buratti. Dal 1942 al 2017, la madre dell’ucciso è rimasta custodita nel parco di Villa Malpenga, mentre è oggi esposta e fruibile all’interno del Museo delle Migrazioni, Cammini di storie e di Popoli di Pettinengo, proprietà extraterritoriale della Regione Autonoma di Sardegna in Piemonte, a dimostrazione del legame persistente tra il Biellese e la Sardegna.

Silvia Bigando

Nell’immagine: Pettinengo, Museo delle Migrazioni, Sa Mama de su mortu.

Donne del filet di Su Nuraghe, pizzi e fiori per la Madonna della neve di Campra

decorazione floreale e tovaglia a filet dell'altare maggiore della Chiesa di Campra

Durante la stagione estiva le “Donne del filet” del Circolo Su Nuraghe si tengono costantemente in contatto tra di loro attraverso il gruppo di WhatsApp, condividendo notizie, attività, commenti, fotografie: tra queste la foto della chiesetta di Campra, a Graglia, dove il 5 agosto si è celebrata solennemente la festa della Madonna della Neve.
Maria Teresa, che da anni si occupa della cura della chiesa, l’ha riccamente addobbata con composizioni floreali basate (come negli anni scorsi) su splendide ortensie bianche a pannocchia, che coltiva appositamente nel suo giardino a pochi passi dalla chiesa. Per l’occasione la Mensa è stata allestita con la tovaglia a filet realizzata due anni or sono da Nuccia, altra componente del gruppo, col ricamo dell’invocazione: “Vergine Santa, prega per noi”. La Confraternita di Graglia, a cui quest’ultima appartiene, ha curato tutta la parte religiosa e logistica della Novena e del giorno della Festa.Continua a leggere →