Tra Lombardia, Biella e Sardegna, la memoria diventa incontro

descrizione

Dalla pietra inviata nel 2022 dal Comune di Bordolano nasce un cammino condiviso tra istituzioni, identità e sviluppo territoriale

Nel segno della memoria condivisa e della riscoperta delle radici, la sezione di Bordolano (Cremona) dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci ha promosso una gita sociale organizzata in sinergia con il Comune di Bordolano e la Pro loco, a testimonianza di un impegno corale capace di unire istituzioni e comunità. L’iniziativa, in programma per domenica 10 maggio, prende forma a partire da un gesto concreto e duraturo: l’invio, nel 2022, di una pietra commemorativa recante il numero dei Caduti della Prima guerra mondiale, oggi collocata nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, dove la memoria individuale si intreccia con quella collettiva.

Continua a leggere →

Biella sale ad Oropa: quando i simboli diventano carne

descrizione

La processione del 3 maggio 2026 per lo scioglimento del voto del 1599

C’è qualcosa di antico e di vivo, insieme, nel gesto di una città che si mette in cammino all’alba. Domenica 3 maggio 2026, Biella ha ripercorso ancora una volta la strada che sale verso il Santuario di Oropa, onorando un voto che affonda le radici nel terrore della peste del 1599 – quando i Biellesi, prostrati dal flagello, promisero alla Vergine di salire in processione al suo monte se il contagio si fosse fermato. La pestilenza cessò. La promessa rimane.

Continua a leggere →

Maggio 2026, una parola sarda al mese: “S” come “SAN PIETRO”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

SAN PIETRO. Potrei durare cento pagine ad illustrare i numerosissimi qui-pro-quo persistenti (o inventati ottusamente) nell’isola. Rassicuro il lettore che sto terminando con quest’ultimo toponimo. L’isola situata nel corno sud-occidentale della Sardegna è dotata di tre spiagge d’approdo, mentre il resto ha scogliere spesso altissime. Nel Medioevo l’isola fu per gran tempo in mano ai pirati musulmani, e fu ripopolata da italiani soltanto per intervento di Carlo Emanuele III, che vi condusse dei Liguri di Pegli originari dell’isola tunisina di Tabarka. Dal nome del re deriva quello dell’unico villaggio: Carlo Forte ‘Forte di Carlo’ (per le difese costruite in luogo eminente).

I Fenici la chiamarono Enosim, Inosim; i greci Ἱεράκων νῆσος ‘Isola degli sparvieri’ (Tolomeo); i romani Accĭpitrum insula ‘isola degli sparvieri’. È fama che l’appellativo greco-latino attenga a un piccolo migratore, il Falco della Regina, che nidifica nelle inaccessibili scogliere, specialmente a Nord.

Continua a leggere →

Sardegna e Biellese: a San Giovanni d’Andorno si rinnova un legame secolare

descrizione

Domenica 10 maggio 2026, alle ore 17.00, il Santuario di San Giovanni Battista d’Andorno torna a essere luogo dell’anima e della storia, crocevia silenzioso dove si intrecciano destini, memorie e spiritualità. Qui, tra le pietre antiche e l’eco delle montagne biellesi, si rinnova un appuntamento non solo liturgico: l’incontro tra la Sardegna e il Biellese.

Continua a leggere →

Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Maggio 2026, «G» come «GARÀUDA»

descrizione

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella. garàuda è parola che accompagna il quinto mese dell’anno 2026 come la si ritrova in “Gribàud”, Gianfranco Gribaudo e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi.Continua a leggere →