Tappa di bikers al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

biker, sosta al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

Facilissimo da raggiungere, il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di via Fiume, 12, è tappa sempre più frequentata da molti bikers di passaggio da Pettinengo. Parcheggiate le motociclette, la sosta – prima di raggiungere la meta alpina di Bielmonte attraverso la Panoramica “Zegna” – si arricchisce anche solo ammirando, dal celebrato paese definito “balcone del Biellese”, il paesaggio da cartolina che, da più punti, spazia verso la pianura.
La località alpina con le sue tre cellule ecomuseali offre generosamente al visitatore la possibilità di scoprire perle di identità e di cultura materiale. In tutti e tre i siti, visita gratuita guidata con personale professionale messo a disposizione dalla Rete Museale Biellese.Continua a leggere →

Vittoria finale di Su Nuraghe Calcio contro S.G.B. Pro Riva

Su Nuraghe Calcio Biella con S.G.B. Pro Riva

Continuano gli allenamenti di Su Nuraghe Calcio Biella in vista dell’auspicato definitivo superamento delle restrizioni sanitarie e dei confinamenti domestici che ancora segnano i nostri giorni. All’orizzonte, la partecipazione al campionato amatoriale provinciale della prossima stagione autunnale. Giovani che scendono in campo con la gioia di ritrovarsi, dando anima e corpo anche durante amichevoli sfide sportive, con educazione fisica e formazione morale che si intrecciano e crescono assieme con sempre maggiore frequenza. Amici nella vita e avversari nel gioco che, al di là dei diversi colori delle divise indossate, offrono in divenire la cifra della forza fisica e di quella morale. Palestra del corpo e dell’anima attraverso esercizi praticati nella gradevole forma del gioco di squadra, applicando gli insegnamenti del Santo sociale piemontese la cui sigla appare nel nome della squadra sfidante “S.G.B. (San Giovanni Bosco) Pro Riva”, allenata da Mauro Romano, che fa capo all’Oratorio parrocchiale di Biella San Cassiano.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al mèis, giugno / giügn, “S” come “Solì”

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” nel centenario della nascita di Barba Tòni Bodrìe

incipit S in Sacramentarium Episcopi WarmundiNei versi di uno dei più grandi lirici bilingui (occitano e piemontese), Barba Tòni Bodrìe, affiorano parole che descrivono i costumi e le usanze d’una volta. La sua poesia è una minuziosa rassegna di danze, di feste, di stagioni, di credenze e di leggende. In questo distico troviamo le due parole, ombris (il bacìo, con l’accento tonico sulla “ì”, cioè il versante all’ombra della montagna) e il solì (il lato esposto al sole), sulle aie (àira, spiazzo ricoperto di catrame, su cui si mettevano a seccare i raccolti, ma che servivano anche per le feste campagnole) o sulle piazze, si vedevano fërlòche (graziose cuffie bianche che si allacciavano sotto al mento) e fòfo (ciuffo lungo della capigliatura maschile, lasciato cadere liberamente sulla fronte, a mo’ di “bravo” di manzoniana memoria), carmagnole (lunga giacca maschile, ma anche vivace danza molto popolare), gipe (lunghe sottane), frandieuj (detti anche sfojor, giovanotti focosi) e barivele (ragazze birichine, allegre, spensierate, dove il termine barivela contrasta con quello di mariòira, ragazza da sposare), il tutto in gran costum (che poi il poeta, a più riprese, descrive nei minimi dettagli nelle bellissime poesie del volume intitolato Val d’Inghildon).Continua a leggere →