“Su Nuraghe Calcio Biella” e “SB Team” incontro amichevole presso il Centro sportivo San Biagio

dirigenti e atleti biellesi con al centro il presidente Pino Lopez

Giovani biellesi in campo – al via il campionato provinciale 2021-2022 di calcio a 5, a 7 e a 11

Nei giorni scorsi, A.S.C. (Attività Sportive Confederate) Biella, Ente di promozione sportiva riconosciuto e patrocinato dal C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), ha indetto una riunione in vista dei prossimi campionati 2021-2022.
Lunedì 13 settembre, a Verrone, presso il Circolo Sportivo Ricreativo Lancia si è tenuto l’incontro preparatorio dell’A.S.C. Biella per illustrare le iniziative in cantiere in vista della ripresa dei campionati 2021-2022. Alla presenza di un pubblico interessato, composto da dirigenti e atleti delle compagini che lotteranno per i titoli provinciali, il presidente Pino Lopez ha illustrato le modalità di adesione e dello svolgersi delle gare nel rispetto delle restrizioni governative attualmente in essere.Continua a leggere →

Nizza Monferrato invia a Biella la pietra di memoria per Nuraghe Chervu

Simone Nosenzo e Maria Ausilia Quaglia

Arriva da Nizza Monferrato (Alessandria), una pietra di memoria con inciso il nome del Comune e il numero dei Caduti durante la Prima guerra mondiale. Verrà inserita nel lastricato dell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, con inaugurazione prevista – Covid permettendo – nella primavera 2022.
Insignita della medaglia d’argento al valore militare, la “Capitale della Barbera” è il 50esimo Sito Unesco, conosciuto in tutto il mondo al pari di Biella “Città della Lana”, recentemente designata anch’essa, sempre dall’Unesco, quale “Città Creativa”.Continua a leggere →

Welfare di prossimità, condivisione per ridurre le distanze nel nuovo mosaico di Su Nuraghe

mosaico di immagini estate 2021

Mentre un’altra estate volge al termine, dai gruppi social di Su Nuraghe arriva un nuovo mosaico di immagini che racconta di chi è rimasto a casa e di chi ha potuto spostarsi verso località di villeggiatura. Scatti fotografici che, a pieno titolo, potremmo definire di “prossimità”, ascrivibili, cioè, a quella consapevolezza di un bisogno condiviso tra persone accomunate dalla vicinanza territoriale nella “Casa Sardegna” biellese che, ai piedi del Mucrone, porta le insegne del Circolo Culturale Sardo.Continua a leggere →

Pettinengo, Museo delle Migrazioni: la famiglia Martinero tra Sassari e Sassaia

minerali sardi che migrano esposti al Museo di Pettinengo

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso gratuito nel rispetto delle norme Covid-19

Visitando il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo, si osserva che le migrazioni possono essere anche non definitive, come nel caso delle mondine, lavoratrici stagionali, e degli uccelli, che si spostano due volte all’anno per trovare le condizioni ideali di vita. Ma è anche il caso della famiglia Martinero, di cui riusciamo a ripercorrere le vicende grazie all’allestimento etnografico che si trova nell’ultima sala del Museo e che raccoglie diversi cimeli, quali strumenti da lavoro, oggetti dal valore affettivo e, soprattutto, testimonianze di tre matrimoni: tutte prove del legame che, dalla fine dell’Ottocento, lega la Sardegna con l’Alta Valle Cervo, luogo d’origine di Giorgio Martinero, che per primo migra in Sardegna per avviare uno dei suoi cantieri edili nel 1883. Lo raggiunge poi il figlio GioBattista dopo essersi diplomato alle Scuole Tecniche di Campiglia Cervo, e se GioBattista torna in Valle nel 1907 per sposare Lucia Allara Roan è anche vero non ci mette molto a tornare in Sardegna accompagnato dalla moglie.Continua a leggere →

Donne “dae nois sepultadas/da noi seppellite”, riflessioni da Su Nuraghe nei versi di Nicola Loi

scarpe rosse in via Ogliaro a Biella

A Biella, sul muro perimetrale di un vecchio opificio prospiciente la via Alfonso Ogliaro è stata affissa una lunga teoria di sagome di scarpe rosse. Dalle calzature vermiglie, traspare il cromatico messaggio adottato in difesa delle donne; problema ritornato alla ribalta dopo il ritiro americano dall’Afghanistan.
Alla cronaca internazionale fanno riferimento i primi versi della poesia “dae nois sepultadas/da noi seppellite” di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro).
Inviata a Su Nuraghe di Biella, verrà inserita nell’antologia di testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” per imparare a leggere e scrivere in lingua materna nell’idioma parlato oggi che racconta il tempo presente.Continua a leggere →