La nascita del “Cagliari Club Biella”

La tifoseria biellese vuole incontrare a Biella Gianfranco Zola
Amato profondamente dal pubblico inglese del “Chelsea” il calciatore sardo è diventato emblema del calcio mondiale

Il Circolo Culturale “Su Nuraghe” di Biella in collaborazione con il Centro di Coordinamento dei Cagliari Club sta promuovendo la nascita del “Cagliari Club Biella”. Ci spinge la passione calcistica che questa squadra è riuscita a ridarci in questi ultimi anni con il ritorno in serie A, promozione che tutti aspettavamo e che consideriamo il luogo naturale in cui la squadra che rappresenta la Nostra terra è giusto che occupi. Stiamo verificando la possibilità di diventare ufficialmente un club del Cagliari Calcio per dare a modo nostro un sostegno alla squadra del cuore e un punto di ritrovo per tutti i tifosi che volessero, oltre che seguire la squadra nelle trasferte a noi più vicine, avere la possibilità di commentare gli incontri di questo così equilibrato campionato di Serie A.
Allora come si diventa socio?
Innanzitutto occorre essere regolarmente iscritti al Circolo “Su Nuraghe”. La tessera al “Cagliari Club Biella” costerà annualmente 10 euro, mentre i nominativi e i dati riguardanti i soci saranno richiesti al momento dell’iscrizione. Essere soci comporterà: aver diritto a sconti sul materiale ufficiale della squadra (maglia, tuta, cappellini, sciarpe,etc), ricevere gadget ed adesivi; la possibilità di partecipare all’inaugurazione del club con i protagonisti della squadra che saranno presenti a Biella ed eventuali altri eventi che riusciremo ad organizzare. È chiaro che maggiore sarà il numero di persone che riusciremo a coinvolgere, maggiore sarà la possibilità di vederci protagonisti di iniziative importanti.
Sicuro di una attiva partecipazione di tutti coloro che si sentono coinvolti da questa iniziativa, resto a disposizione per eventuali informazioni e, soprattutto, per le iscrizioni. Grazie anticipatamente a tutti per la collaborazione.

Stefano Desogus

Pecore biellesi cucinate “alla sarda”

Successo dei cuochi di Su Nuraghe: carne ovina con polenta

Già i Duchi di Savoia, non ancora re di Sardegna, proteggevano pecore e pastori con apposite, sagge leggi. Lo ricordano gli scritti del bellissimo libro “Fame d’erba” di Gianfranco Bini, grande fotografo biellese.
Nello stesso libro, forse per la prima volta, due tra le pregevoli immagini “parlanti” hanno un raffronto scritto e un collegamento Biellese-Sardegna. Questa comunanza di vita e di cultura è stata ricordata negli anni addietro durante la seconda Festa della Lana di Ternengo e di nuovo ancora nell’edizione del 2004. L’Isola, con i suoi 6.000.000 di ovini, è una realtà importante non solo a livello nazionale (4 pecore per ogni abitante). Il Biellese ospita il tipo di pecora più considerevole, per vari aspetti, di tutto il Piemonte. Era impensabile non vi fosse un incontro/confronto orbace/lana da materasso, ma non solo, come testimoniano splendide coperte impermeabili e bellissimi maglioni da montagna reperibili in negozi tipici. La Festa della Lana e i sui momenti di tradizione, è un episodio specialistico a se stante della Festa Sarda di Giugno, incontro arrivato alla decima edizione come rassegna oramai binaria di folklore sardo-piemontese e del gusto del trascorrere insieme, in serenità ed amicizia qualche ora. E “Su Calendariu” è la continuazione murale che nei mesi e nei giorni allarga orizzonti di mari lontani e monti vicini.

Alessandro Sanna

Sabato 18 dicembre, Serata di Auguri

con la presentazione di Su Calendariu 2005

E’ un biellese sradicato, un Vallecervino che nasce a Firenze, conosce i banchi di scuola a Napoli e poi torna nella Biella che cresce di fabbriche, ciminiere e comignoli. È l’ultimo di una stirpe di grandi costruttori. Amerigo Boggio Viola, il suo nome. Amerigo che gira il mondo e che l’America, in beffa al suo nome, mai la vedrà. La sua storia è una storia di pietre e fatica, di eccessi e di sogni. Ma anche la storia di una diga sul Coghinas, nel mezzo della Sardegna. Di una diga prodigiosa, la più grande d’Europa. Una storia dimenticata che ha però segnato il destino di un paese. È la storia di un cantiere che ha cambiato le abitudini di migliaia di persone.
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La Comunità sarda di Biella saluta don Ferdinando Gallu

Pettinengo, domenica 14 novembre 2004 ingresso solenne nella nuova parrocchia
Nuovo parroco di Selve Marcone, Vaglio Pettinengo e Pettinengo – Salve beneaugurali dei Fucilieri di Su Nuraghe

Qualsiasi sia la strada scelta, molti sono i tornanti per salire a Chiaramonti (Sassari), paese di don Ferdinando Gallu, vicario zonale della Rovella, dal 13 e 14 novembre, nuovo parroco di Pettinengo, Vaglio Pettinengo e Selve Marcone, che in fatto di strade a curve non sono da meno. Beneaugurale per uno studioso proveniente dalla “Gregoriana” e dall’Istituto Santa Giustina di Padova anche il 13 novembre, giorno natale (1650°), di sant’Agostino.
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Otto borse di studio ai figli dei Soci

Giovedì 6 gennaio 2005, ore 15,30 nei saloni della Biblioteca del Circolo Su Nuraghe
La Commissione, presieduta dal professor Perinu, esaminerà le pagelle dei giovani partecipanti

Già dalla sua costituzione, il Circolo Su Nuraghe ha sempre cercato di far partecipare alla vita associativa, coinvolgendoli, i giovani figli dei Soci.
Tra i momenti calendariali principali, che oramai si ripetono regolarmente da oltre 26 anni, c’è l’assegnazione delle tradizionali 8 borse di studio riservate ai figli meritevoli dei Soci che hanno conseguito i migliori risultati a scuola.
I premi sono riservati ai ragazzi che frequentano le scuole dell’obbligo: elementari e medie.
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