Il sindaco Dino Gentile saluta «il ritorno del Gelindo» a Biella

Domenica 19 dicembre, alle ore 16, replica del “Gelindo” a Graglia -“Mercatino di Natale” – esposizione di prodotti tipici locali della cultura materiale alpina. Nella sezione Fotografias è possibile vedere immagini delle prove e della rappresentazione del nuovo Gelindo biellese.

Gelindo

Il Sindaco Dino Gentile ritratto tra gli attori del Gelindo e le Voci di Su Nuraghe.

Venerdì 17 dicembre, nella basilica di San Sebastiano, accolti dai Frati Francescani Minori di Biella, padre Epifanio e padre Accursio, si è tenuta la “prima” di “Il ritorno del Gelindo, Ieri come Oggi”, pièce teatrale che – a buon titolo – rientra nel filone delle sacre rappresentazioni del Natale, scritta e diretta da Ludovica Pepe Diaz.
Bravissimi i giovani attori; Mirko Cherchi, Francesco Logoteta, Veronica Morellini e Marinella Solinas, coadiuvati dal tecnico delle luci, Enrico Bonardi, della “Compagnia dello Zircone” e dall’artista biellese Andrea Morabito per l’impianto audio.
Le “Voci di Su Nuraghe”, dirette dal M° Biagio Picciau, accompagnate all’organo dal M° Marco Montecchio, hanno fornito la colonna sonora con alcuni canti di Natale, in sardo e in piemontese.
In apertura di serata, dopo le parole di benvenuto del padre guardiano, seguite dai ringraziamenti del presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, Battista Saiu, il sindaco di Biella, Donato Gentile, ha portato il saluto personale e istituzionale della Città, ricordando la sua origine meridionale, “terrone” come sovente e spesso ingiuriosamente, venivano indicati gli Italiani che, nei decenni passati, migravano, spostandosi dalle regioni povere del Sud della Penisola, verso quelle più ricche del Nord in cerca di lavoro e migliori opportunità di vita dignitosa.
Domenica 19 dicembre, alle ore 16, “Il ritorno del Gelindo, Ieri come Oggi”, replica a Graglia, accompagnati all’organo dal M° Alessandro Rigola. La rappresentazione si terrà nella chiesa dell’antica Confraternita di Santa Croce e della Santissima Trinità, nella festosa cornice del “Mercatino di Natale”. Durante l’intera giornata, su decine di bancarelle verranno esposti i migliori prodotti tipici locali della cultura materiale alpina.

Giovanni Usai

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