Sguardo musicale dalle Alpi, alla Sardegna, ai 5 continenti

20 maggio 2013

LocandinaSabato 25 maggio 2013, ore 21, nella Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo – Ponderano (Piazza G. Garibaldi 10), due cori in concerto, ospiti del parroco don Andrea Crevola.
Saranno presenti il Coro “100 % misto – Made in Biella“, di Biella, diretto da Sandro Montalto e il Coro “CantoriInNote” di Moncalieri, diretto da Roberto Giglio.
Durante la serata, patrocinata dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe Biella, verranno presentati brani della tradizione musicale alpina e isolana come: Signore delle cime (Bepi de Marzi); Ninna nanna (don Nelson Sella) e il tradizionale Lussìa Maria; Su bolu de s’astore (Tonino Puddu) e No potho reposare (S. Sini, G. Rachel), entrambi nelle elaborazioni di S. Montalto.
Con la direzione del M° Montalto (gennaio 2010), il “100 % misto – Made in Biella” ha mirato ad approfondire la consapevolezza musicale dei coristi e a valorizzare ed ampliare ulteriormente il repertorio del coro, che raccoglie elaborazioni di musiche sacre, musiche della tradizione popolare di tutto il mondo, brani di colonne sonore e molto altro.
Nel programma di sabato 25 maggio sono stati inseriti i brani Vanità di vanità (A. Branduardi, elab. G. Mignemi), Improvviso (Bepi de Marzi) e The lion sleeps tonight (Solomon Linda).
Il vasto interesse del coro copre un arco temporale che, dall’epoca medioevale e rinascimentale, giunge ai giorni nostri, toccando stili e matrici culturali molto diversi fra loro.
Una capillare organizzazione, uno spirito fortemente congregativo, uniti ad una grande passione e dedizione per lo studio del canto corale, sono gli ingredienti principali di “CantoriInNote” di Moncalieri, composto da oltre 35 coristi adulti, con un repertorio costituito da brani polifonici che spaziano dal Rinascimento sacro e profano, fino ad arrivare agli stili moderni dei tempi attuali. Continua a leggere…

‘Bellissimi sardi’ nel film di Gianni Tetti «Un passo dietro l’altro»

19 maggio 2013
Su Nuraghe Film

Gruppo di partecipanti alla lezione di cinema di Su Nuraghe Film.

Un passo dietro l’altro, il film di Gianni Tetti, (ISRE 2010), è la storia di una conquista.
La fatica per la normalità di un gruppo di persone svantaggiate dal punto di vista della salute mentale, ma con un grandissimo supporto sia familiare che sociale.
Non è un film sulla bellezza della Sardegna, ma si vedono dei bellissimi sardi. Uno di quei film che, fatti ad Hollywood, farebbero prendere l’Oscar alla star di turno, invece qui le persone son vere, son vere soprattutto le emozioni; vengono fuori dalla schermo con tutta la loro forza.
Si affronta il tema della disabilità, dell’autismo in particolare, senza pietismi, con un film documento che fotografa in maniera lucida e forte la realtà di queste famiglie.
La storia parte con l’annuncio di “10 giorni alla gara”. Di cosa si tratti, lo si capisce man mano.
Ad uno ad uno si presentano i protagonisti, ognuno con una sua storia, ma che tende drammaticamente a ripetersi: la scoperta della malattia, la lotta dei genitori per cercare di inserirli in una società e, soprattutto, una scuola che non li vuole. In particolare, è proprio la scuola che “esce a pezzi” da queste storie: ragazzi abbandonati in bidelleria, scacciati dall’aula perché disturbatori, a cui viene impedito di frequentare e di dare gli esami da maestri e insegnanti professionalmente miopi. Continua a leggere…

Su Nuraghe Film, custodire le identità di origine e di adozione

19 maggio 2013
Marco Laurora Desogus

Marco Laurora Desogus.

Sabato 18 maggio 2013 – La piovosa serata del maggio biellese non ha scoraggiato la partecipazione all’entrata in società di Marco Laurora Desogus per la presentazione di “Un passo dietro l’altro“, film di Gianni Tetti messo a disposizione dall’I.S.R.E, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna.
Marco è nato a Biella nel 1967 da Adriana Desogus, mamma sarda di Perdaxius (Narcao), Cagliari e da Giuseppe, padre pugliese di Trani.
Le radici in Terra sarda sono i nonni, ‘zia Virginia Mereu’, per molti anni decana del Circolo Su Nuraghe e alla quale è dedicato il partecipatissimo torneo di Calcetto a lei intitolato, e il nonno Antonio Desogus, che nell’Isola riposa in pace.
Odontotecnico, padre di due figli, Ludovico di 8 anni, già due volte premiato dal Circolo per meriti scolastici, e Valentina di 6 anni, Marco capisce ma non parla sardo in quanto “a casa nostra si son sempre parlate tre lingue: sardo, pugliese e piemontese – afferma un po’ dispiaciuto -. Un multiculturalismo che si rispecchia anche nella cucina familiare: dal maialino al mirto, alla bagna cauda, passando per le orecchiette pugliesi. Da noi – conclude con un sorriso convinto – le diversità son sempre state una ricchezza“.
Quattro generazioni che nel Circolo si ritrovano custodendo le identità di origine e quelle di adozione.

Efisangelo Calaresu

Vacanza-studio ad Alghero, in Sardegna con l’Università di Sassari

18 maggio 2013

Federazioni e Circoli sardi nel mondo nel progetto dell’Università di Sassari – studio della lingua e cultura italiana con attività in diversi settori: mare, parchi, sentieri archeologici e verdi, cucina, eventi e feste tradizionali – una vacanza-studio e un piacevole relax all’insegna della natura, dell’arte e della cultura – i partecipanti possono alloggiare presso strutture convenzionate con la Scuola universitaria – info unisstral.it

LocandinaLa Scuola Universitaria di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri di Alghero, Unisstral, l’unica esistente in Sardegna, ha inaugurato i suoi nuovi corsi.
La Scuola, costituita nel 2010, è oggi amministrata dal CLA (Centro Linguistico di Ateneo) e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Ateneo Sassarese.
Lo scopo che si propone è quello di mettere a disposizione delle Federazioni e dei Circoli sardi all’estero le risorse di docenti e ricercatori, di cui l’Ateneo sassarese dispone, per la formazione culturale, soprattutto dei giovani sardi emigrati di seconda e terza generazione, che stanno perdendo il legame con l’Italia e con l’Isola per via della lingua. Senza dubbio è necessario un intervento culturale mirato a formarli per quanto riguarda non soltanto la lingua e la cultura italiane, ma anche la lingua e la cultura della loro Sardegna. Peraltro, il Piano triennale varato dalla Giunta Regionale a favore dei sardi emigrati all’estero contiene punti qualificanti per quanto pertiene alla organizzazione e alla realizzazione di progetti – in favore delle nuove generazioni di giovani sardi emigrati – mirati alla loro promozione culturale, necessaria o utile per attivare o rafforzare i legami di identità con l’Italia e la Sardegna.
L’offerta formativa prevede una Summer School di lingua e cultura italiana. I suoi corsi, organizzati secondo il Quadro comune europeo (livelli di Base, Intermedio e Avanzato), prevedono due tipologie di frequenza:
1. Summer School – corsi standard: 1 mese
2. Summer School – corsi intensivi: 2 settimane.
Destinatari dei corsi sono: studenti, insegnanti, docenti universitari, dottorandi, ma anche liberi professionisti e cittadini stranieri, ovvero persone interessate allo studio della lingua e cultura italiana provenienti da ogni Paese del mondo. Continua a leggere…

Sa limba, la lingua sarda nei canti religiosi e nelle preghiere

17 maggio 2013
Madonna di Loreto venerata a Graglia

Simulacro della Madonna di Loreto venerata a Graglia.

In Sardegna rimane viva una tradizione che ai Biellesi può sembrare inusuale: l’uso di “sa limba“, la lingua sarda, nei canti religiosi e nelle preghiere. Il Circolo Su Nuraghe vuole continuare questa tradizione, soprattutto per mezzo del gruppo delle Voci di Su Nuraghe che, sotto la direzione del maestro Biagio Picciau, si trova regolarmente per provare insieme.
Domenica 12 maggio, in pieno mese mariano e in concomitanza con la festa della mamma, la Confraternita di Graglia e le Voci di Su Nuraghe, per onorare degnamente la Mamma Celeste, si sono recate al Santuario dedicato alla Madonna di Loreto, alle 17.30, per “su Rosariu cantadu“. Si tratta di un Rosario tradizionale, con le preghiere in sardo, che non vengono recitate, ma cantate su semplici melodie: così l’alternarsi delle voci maschili e femminili ha scandito “su Babbu nostru“, “Deus ti salvet Maria“, “su Gloria Patri“, le giaculatorie e i misteri, terminando con “Deus ti salvet Reina“, una bella parafrasi del tradizionale “Salve Regina”. Le Voci di Su Nuraghe hanno poi animato la Messa, celebrata dal Rettore del Santuario, don Emanuele Scaltriti, con canti in “limba” e canti tradizionali.
L’incontro è poi terminato nella sede della Confraternita, con un momento di condivisione e allegria.
Il prossimo Rosariu Cantadu sarà il 30 maggio, alle ore 20.30, presso l’oratorio di San Grato, in frazione Gurgo, a Pettinengo, e segnerà la conclusione del mese mariano. Continua a leggere…

Su Nuraghe Film, storie di vita tra paure e speranze, contro l’autismo

13 maggio 2013

LocandinaSabato 18 maggio 2013, ore 21, a Biella, nelle sale del Punto Cagliari, nuovo appuntamento con Su Nuraghe Film, lezioni di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”, tenute da conterranei nati lontano dall’Isola. La serata sarà presenta da Marco Laurora Desogus, sardo di seconda generazione. Ingresso libero.
Un passo dietro l’altro“, il filmato in cartellone, per la regia di Gianni Tetti, proviene dalla cineteca e dagli archivi di antropologia visuale del “Museo regionale della Vita e delle Tradizioni popolari sarde” di Nuoro. La pellicola, della durata di 62 minuti, è stata messa a disposizione dall’I.S.R.E, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna.
Un passo dietro l’altro” racconta le paure e le speranze di Luca, Paolo, Daniele F. e Daniele B., Giuseppe e Maria, Mario, Massimiliano e Fabrizio, ragazzi che lottano per migliorare, anche se di poco, la loro vita e crescono. Un passo dietro l’altro racconta di ragazzi che corrono, si allenano, gareggiano, anche contro l’autismo. È la storia dei loro genitori che ci confidano sofferenze e soddisfazioni di una vita certamente non comune, e dei loro accompagnatori che ormai sono degli amici con cui condividere tutto.
Un passo dietro l’altro” è la storia di una piccola impresa compiuta giorno per giorno: dal campetto in cui tutto è iniziato, fino alla gara più importante dell’anno, a Siracusa, dove non ci sono i riferimenti e le abitudini tanto care ad un ragazzo autistico, dove tutto è nuovo, anche perché si deve prendere l’aereo e volare, dove ci si può anche innamorare, dove alla fine c’è sempre il traguardo che un passo dietro l’altro, prima o poi, arriva. Continua a leggere…

Tour enogastronomico, grandi vini sardi e pregiati prodotti isolani

12 maggio 2013
Vigna sarda

Vigna sarda con pinnetta.

Giovedì 23 maggio 2013, alle ore 20,30, a Biella, presso l’Hotel Ristorante Bugella di via Cottolengo 65, la sezione ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), di Biella organizza un tour enogastronomico dell’Isola con grandi vini provenienti da vitigni autoctoni abbinati a pregiatissimi prodotti tipici.
Fin dall’età nuragica, la Sardegna era vocata alla coltura della vite. Vitigni come Cannonau, Semidano, Caddiu, Nieddera, Arvesidianu e Nuragus sono alcuni tra i più antichi del Mediterraneo. Fenici, Cartaginesi, Romani, Spagnoli e Piemontesi furono i precursori delle perle enologiche della Sardegna attuale. Dal 1899, la Sella&Mosca dei Piani di Alghero, fondata dai Biellesi Vittorio ed Erminio Sella con Edgardo Mosca Riatel, con i suoi avanzatissimi laboratori, ha fatto scuola a molte cantine sociali e imprese private isolane, permettendo ai vini sardi di varcare il mare ed essere conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
Nell’Isola, la vite è presente sin da tempi remoti, come testimoniato da documenti antichi. La coltivazione della vite, ben radicata nelle tradizioni sarde, è testimoniata anche nella “Carta de Logu”, le leggi sarde promulgate da Eleonora d’Arborea nel 1392, dove venivano regolamentate le coltivazioni di orti e di vigne nelle terre comprese sotto la giurisdizione arborense. Successivamente, le norme vennero estese a tutto il territorio della Sardegna e sono rimaste in vigore per oltre cento anni del periodo piemontese, fino all’adozione del “Codice feliciano”, nel 1827. Continua a leggere…

Corsica, Piemonte e Sardegna a Roma, identità di fede e cultura

8 maggio 2013
Incontro confraternite

Confratelli di Biella e di Corsica all'incontro mondiale delle Confraternite.

Immagini dell’incontro nella sezione Fotografias

Domenica 5 maggio – Roma, Piazza S. Pietro si riempie velocemente già dalle prime ore del mattino: moltissime Confraternite provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto dall’Italia e dall’Europa, si presentano, con i loro abiti colorati, i loro stendardi e i loro Crocifissi per partecipare alla S. Messa che Papa Francesco celebrerà per loro, alle ore 10, nel quadro delle iniziative legate all’anno della Fede. Fra tutte queste persone, anche una rappresentanza del circolo Su Nuraghe, che sta per istituire una Confraternita nell’Oratorio di S. Grato a Pettinengo, giunta a Roma insieme alla Confraternita della SS Trinità e di S. Croce di Graglia, prende posto oltre le transenne. Il cielo è minaccioso, ma non sta ancora piovendo: comincerà tra poco e durerà per tutto il tempo della S. Messa, salvo una breve tregua. Su Nuraghe, oltre allo stendardo di S. Eusebio e della Madonna di Oropa, inalbera anche la bandiera dei 4 Mori, che attira l’attenzione di una Confraternita della Corsica, “Santissimu Crucifissu” di Pieve di A Serra (Aleria), sistemata poco lontano. Da qui un cordiale incontro ed un breve scambio di idee (la Messa sta iniziando).
Durante l’omelia il Papa elogia l’opera delle Confraternite, che, con le loro diversità, sono un valido aiuto all’opera evangelizzatrice e caritativa della Chiesa, un fermento importante, che si innesta sulle tradizioni popolari e sa trasmettere in modo semplice, con l’esempio e la testimonianza, il messaggio cristiano. Continua a leggere…

Da Biella, Graglia e Su Nuraghe: religiosità popolare con Francesco

8 maggio 2013
Incontro confraternite

Confraternita di Graglia e Soci di Su Nuraghe in Piazza San Pietro a Roma.

Immagini dell’incontro nella sezione Fotografias

Domenica 5 maggio, in piazza S. Pietro, sotto una pioggia battente, Papa Francesco ha celebrato la S. Messa per le Confraternite venute da ogni parte del mondo: naturalmente, a causa delle distanze, erano rappresentati soprattutto i paesi europei, tra cui Spagna, Portogallo, Irlanda, Polonia, Romania, Malta e, naturalmente, l’Italia, presente con tutte le sue regioni. La Confraternita della SS. Trinità e di S. Croce di Graglia ha portato a Roma, per l’occasione, un buon numero di Confratelli, unitamente ai rappresentanti delle Confraternite: N.S. d’Oropa di Biella Oropa, SS. Sacramento di Paruzzaro (NO), SS. Sacramento di Miasino (NO), un gruppo del Circolo Su Nuraghe di Biella, che sta istituendo una nuova Confraternita nell’Oratorio di S. Grato a Pettinengo, e un folto gruppo di amici provenienti dalle Parrocchie di Camburzano, Mongrando, Zubiena, Torrazzo, Sordevolo, Occhieppo, Muzzano, Vergnasco, Tronzano.
Nella giornata di sabato il gruppo ha effettuato, con l’apposito pullman scoperto, il giro di Roma Cristiana, proposto dall’Opera Pellegrinaggi di Roma, che ha supportato l’organizzazione; nel pomeriggio poi c’è stata la possibilità di visitare, a scelta, i monumenti principali, il tutto sotto uno sfolgorante sole romano. Domenica, invece, acqua a catinelle (nella migliore tradizione biellese).
Papa Francesco ha iniziato la sua omelia lodando il coraggio delle Confraternite, sia per quanto riguarda la partecipazione alla S. Messa con un tempo così inclemente, che per quanto concerne il coraggio della testimonianza pubblica della propria Fede; ha poi sottolineato l’importanza della loro azione nell’ambito della Chiesa, con una presenza che fa da tramite tra la tradizione popolare, sempre molto importante per la semplicità e l’immediatezza del messaggio, e il nuovo. Continua a leggere…

«Cento anni di Sardi a Biella», conferenza e immagini di un secolo

7 maggio 2013
Bar Mighela

Biella, Piazza Santa Marta vista dal banco gelati del Bar Mighela.

Venerdì 10 maggio 2013, alle ore 16, a Biella, nelle sale del Chiostro di San Sebastiano, il prof. Battista Saiu parlerà di “cento anni di Sardi a Biella“. L’incontro, arricchito dalla proiezione di immagini rare e poco note della città, è inserito nell’attività didattica dell’Università Popolare di Biella. L’ingresso è libero.

Salvatore e Sebastiano Mighela, seguiti dai nipoti Severino e Giuseppe – afferma Battista Saiu – sono i pionieri che, all’alba del XX Secolo, decidono in tempi diversi di abbandonare le scogliere e i suggestivi monti dell’Ogliastra per giungere in Continente dove mettere dimora stabile ai piedi del Mucrone. Partono con la Sardegna nel cuore, portando a Biella i migliori vini dell’Isola, associandoli – nella loro attività di mescita – a quelli del Monferrato.
La loro attività darà lustro a Biella e caratterizzerà la storia di un’epoca – dal 1901 al 1968, anno di definitiva chiusura dell’esercizio -, portando Biella nel cuore dell’Europa e del mondo, partecipando ad Esposizioni internazionali a Milano (1906) e a Londra (1908).
Nel Bar dei Sardi, il più grande della Città – nella centralissima via Italia, l’allora via Umberto I, articolato su quattro piani, con sale da biliardo e salette riservate – si fissavano appuntamenti d’affari, si tenevano incontri importanti in campo politico, sportivo, sociale, culturale.
I Sardi del presente, quelli partiti successivamente – conclude Saiu – hanno trovato dai Mighela un porto sicuro dove approdare, incontrare e conoscere altri conterranei nei giorni difficili dell’arrivo in terra istranza, straniera, fino al momento della chiusura, nel 1968. Continua a leggere…