Un premio alla sardità

2 settembre 2010

Riconoscimento alle potenzialità e alla fierezza di Sardi capaci di offrire contributi per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio di origine e di quello di adozione

piatto d'argento

Premio Maria Carta 2010, piatto d'argento, opera di Pasquale Ferraro, filigranista in Alghero

Nel momento di maggior difficoltà per la sopravvivenza stessa della Fondazione intitolata alla sua grande artista, la comunità di Siligo ha voluto confermare la consapevolezza dello straordinario tesoro che l’insegnamento artistico e umano di Maria Carta ha rappresentato, ritrovandosi numeroso e partecipe alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti dell’ottava edizione del premio dedicato alla cantante scomparsa nel 1994.
Pur in un contesto assolutamente spartano e sobrio nella collocazione della piazza del paese, tra scenografie minime e luci appena abbozzate, il Premio Maria Carta ha vissuto quest’anno una forse inedita e straordinaria intensità.
E non solo per la valenza anche internazionale di alcuni degli artisti premiati dal trombettista Paolo Fresu al comico Benito Urgu, sino alla sorprendente verve umoristica espressa in campidanese di Rossella Faa e al quasi fanciullesco entusiasmo con cui Paolo Masala ha invitato la gente a ballare.
Quello che il premio ha forse voluto rimarcare è stata anche la capacità di scoprire tra la gente di Sardegna figure di grande intelligenza, di ammirevole impegno civile, di lungimirante spirito imprenditoriale in una sfida continua che ha proprio nell’esaltazione delle nostre radici e della nostra peculiarità di sardi il suo motivo forte di essere. Continua a leggere…

150 anni di Unità, dalla “Città della lana” alla “Città del vino”

1 settembre 2010

I Sardi del presente intendono tenere viva la memoria, custodire e tramandare il tesoro di valori ereditato

pannello mostra

Mostra 150° Unità d'Italia: pannello sul passaggio di Garibaldi a Gattinara

Venerdì 3 settembre a Gattinara, nell’ambito della Rassegna della XXVIII Festa dell’Uva, verrà inaugurata la mostra “Garibaldi dopo Garibaldi, Garibaldi e la Sardegna“, organizzata dall’Associazione Sarda “Cuncordu” di Gattinara, in collaborazione con il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella.
Si tratta di una nuova tappa della rassegna predisposta della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Lavoro, con la consulenza scientifica del Prof. Tito Orrù, Università degli Studi di Cagliari, Presidente del Comitato di Cagliari dell’Istituto per la Storia del Risorgimento.
La mostra, curata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, con il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo e degli Istituti di Cultura di San Paolo del Brasile e di Montevideo in Uruguay, è stata inaugurata a Biella nel giugno scorso all’interno delle manifestazioni di “Sa Die de sa Sardigna 2010“.
L’esposizione di Gattinara, oltre al logo concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si arricchisce del logo ufficiale delle manifestazioni per il 150° dell’Unità d’Italia utilizzato dagli oltre trenta Enti aderenti al progetto Biellesi Tessitori di Unità, coordinati dalla Prefettura di Biella, Ufficio Territoriale del Governo, Comitato provinciale di Biella per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell’unità europea, che vede la Provincia e il Comune di Biella tra i soggetti capofila. Continua a leggere…

Distribuire formaggi sardi in eccesso alle popolazioni povere del mondo

31 agosto 2010

I Sardi dell’emigrazione vorrebbero che i loro conterranei partissero per diletto e non perché costretti a emigrare – Nella sezione fotografias, alcune immagini della protesta all’aeroporto di Alghero – Pastore sardu non t’arrendas como!

stemma Sardegna

Alcuni sindaci ritratti a fianco del Movimento Pastori Sardi in lotta per il diritto a continuare a esistere e lavorare

Venerdì 20 agosto, durante la nostra breve permanenza in Sardegna, siamo stati bloccati ad Alghero dalla protesta del “Movimento Pastori Sardi” organizzata presso alcuni aeroporti in concomitanza con l’arrivo dei turisti in vacanza nella nostra Isola.
Superati i primi momenti di disagio, abbiamo voluto scambiare alcune parole con gli scioperanti per capire le ragioni della loro lotta.
Ci siamo qualificati come Sardi che vivono in Continente. Riconosciuti come fratelli, hanno riassunto i motivi della loro lotta in poche parole: vogliono continuare a lavorare in Sardegna, non hanno intenzione di lasciare le loro terre, la nostra terra in mano a speculazioni e a quanti vorrebbero che abbandonassero luoghi e lavoro ereditato dai padri.
Una protesta dignitosa e composta di chi non vuole cedere al ricatto imposto dai cartelli delle grandi industrie lattiero-casearie con l’inaccettabile prospettiva di nuova emigrazione.
A guidare le manifestazioni, Sindaci coraggiosi scesi in piazza a fianco dei loro concittadini indossando la fascia tricolore dell’ufficialità.
Molti di loro ci hanno chiesto di far conoscere le ragioni della loro lotta consegnandoci uno scritto che di seguito trascriviamo. Continua a leggere…

Manifesto del “Movimento Pastori Sardi”

31 agosto 2010
movimento pastori sardi

La protesta pacifica del Movimento all'Aeroporto di Alghero

Pastori,
da oltre un mese in tutta la Sardegna abbiamo organizzato tantissime assemblee per capire se da parte di tutti i pastori vi fosse la volontà di affrontare una nuova battaglia per cambiare una situazione vergognosa che da troppo tempo sta portando il nostro comparto allo sfascio e all’estinzione.
Ebbene abbiamo capito che questa volontà esiste. Ed è talmente radicata in tutti noi che niente potrà fermare la nostra lotta. Siamo coscienti di non avere altre alternative per impedire l’inevitabile e completa rovina delle nostre aziende e delle nostre famiglie.
In queste assemblee con il contributo di tutti voi è nata una sorta di piattaforma politico-economica che dovrebbe dare soluzione e rilancio all’intero comparto pastorale.

Ora questa piattaforma la sottoponiamo a tutti voi.
1° – Ripristino immediato, per un periodo limitato di pochi anni, del meccanismo delle restituzioni comunitarie destinate al mercato Americano e Canadese, unico strumento possibile per svuotare i magazzini della nostra industria casearia senza creare buchi di bilancio.
Se ciò non bastasse lo Stato invece di dare soldi ai paesi poveri (soldi che finiscono sempre nelle tasche dei loro affamatori) distribuisca alle popolazioni povere formaggi. Continua a leggere…

Desulo, Bono e Donnaz, gusto e tradizione a Pont Saint Martin

30 agosto 2010
locandina

Locandina della festa sarda di Pont Sain Martin su disegno di Bakis Figus, costume di Desulo, 1928

Il 3-4-5 settembre, in Piazza IV Novembre e presso i Giardini pubblici di Pont Saint Martin, si svolgerà la terza edizione della Festa Sarda in Bassa Valle con la partecipazione di due gruppi provenienti direttamente dalla Sardegna, il “Balletto di Bono” e il “Coro Polifonico di Desulo” e, dalla Val D’Aosta, il Coro “Viva Voce di Donnaz”.
La manifestazione, articolata in tre giornate, si svolgerà secondo il seguente programma:
venerdì 3 settembre, ore 20.30, giardini pubblici, serata folk, canti, balli e sapori di Sardegna con esibizione del “Coro Polifonico di Desulo” e del “Gruppo di ballo sardo di Bono”;
sabato 4 settembre, dalle ore 18, in piazza IV Novembre, esibizione del “Coro Polifonico di Desulo”, del “Gruppo di ballo sardo di Bono” e del coro “Viva Voce di Donnas”. Alle ore 20.30 “sa chena sarda” ai giardini pubblici;
domenica 5 settembre, ore 11, nella chiesa parrocchiale “San Lorenzo”, don Claudio Perruchon officerà la Santa Messa decorata dai canti del Coro di Desulo.
Da tre anni, il primo fine settimana di settembre, il costituendo Circolo Sardo Forza paris organizza la Festa Sarda per offrire alla popolazione locale un momento fraterno di condivisione all’insegna della tradizione ed incontrare al contempo i Sardi del territorio presenti nella Bassa Valle.
L’edizione 2010 della Festa Sarda è stata possibile grazie alla collaborazione della Regione Valle d’Aosta, del Comune e della Parrocchia San Lorenzo di Pont Saint Martin. Continua a leggere…

Sardegna e Piemonte, esperienze a confronto, fare sistema

28 agosto 2010

Settembre ricco di appuntamenti per la XXVIII edizione della Festa dell’Uva a Gattinara

inaugurazione sede

L'Assessore alla cultura di Gattinara Dr. Giovanna Platini (in fascia tricolore) e il Presidente di Su Cuncordu, Dr. Maurizio Sechi, inaugurano la nuova sede

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia che segna il passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia, la Camera di Commercio di Nuoro incontra le Camere di Commercio del Piemonte con delegazioni camerali ai massimi livelli per confrontarsi, per “fare sistema”.
La rappresentanza sarda, guidata dal Presidente Romolo Pisano e dal Vicepresidente Pinuccio Meloni, incontrerà i dirigenti delle CCIAA di Alessandria, di Asti, di Biella, di Cuneo, di Novara, del Verbano Cusio Ossola, di Vercelli e di Torino.
Alla riunione parteciperà l’Agenzia Lane d’Italia, il Comune di Gattinara, l’IPSSAR (Istituto professionale alberghiero), “Mario Soldati” di Gattinara, la FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia), l’Associazione “Cuncordu” e il Circolo “Su Nuraghe” di Biella.
Sabato 4 settembre, alle ore 16, Tavola rotonda presso la “Sala degustazione” dell’Enoteca Regionale dei Nebbioli messa a disposizione dal Comune di Gattinara.
Promotori dell’iniziativa sono l’Associazione sarda “Cuncordu” di Gattinara e il Circolo “Su Nuraghe” di Biella, con il supporto dei 22 Circoli del Coordinamento Nord-Ovest della FASI (Federazione Associazioni Sarde in Italia).
Scopo dell’importante incontro è avviare un progetto di dialogo intercamerale tra la realtà piemontese e quella sarda, confrontandosi su tematiche di comune interesse che accomunano i due territori, partendo dalla lana e dalla vitivinicoltura. Continua a leggere…

La Taverna «Su Cuncordu» alla Festa dell’uva di Gattinara

28 agosto 2010

Festa interprovinciale dell’Uva – ventottesima edizione – un appuntamento-tradizione

sede circolo gattinara

Gattinara: sede dell'Associazione Sarda Su Cuncordu

Nel periodo compreso tra il 3 ed il 5 settembre, anche quest’anno a Gattinara il centro storico si animerà di mille colori, di profumi, di suoni. Si rivivono, in questi giorni, le antiche feste della vendemmia, si riportano in vita quelle vecchie tradizioni che i nostri contadini aspettavano tutti gli anni con ansia.
Un tuffo nel passato, dove per tre giorni, da più di un quarto di secolo, questa manifestazione costituisce il frutto di una felice intuizione del Comune che, in collaborazione con altre associazioni, annualmente la propone in un primo fine settimana di settembre.
La Festa dell’Uva vuole innanzitutto propagandare il principale tratto di queste terre, esposte come un’enorme balconata sulla Pianura Padana, a volte scomode per la loro lavorazione, ma quasi sempre generose nel ripagare gli sforzi dell’uomo.
Quegli sforzi, quei sacrifici, quelle preoccupazioni che la festa intende esaltare, i connotati tipici della Festa dell’Uva sono connaturati a quelli del paese: semplici, spontanei, genuini, allegri, una cosa fatta in casa che le dà le più ampie garanzie.
Nelle vie del Centro Storico vengono allestite le taverne dove è possibile gustare i piatti della tradizione, in un’atmosfera calda e accogliente. Continua a leggere…

La Mazza Civica di Biella, sintesi di identità che parla di Sardegna

27 agosto 2010

Da 196 anni, il Comune di Biella inalbera, senza interruzione di continuità, antichi simboli identitari

vigili urbani con mazza civica

Vigili Urbani con la Mazza Civica di Biella portata in processione al Santuario Mariano Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa

Domenica 29 agosto, l’antica Mazza Civica della Città di Biella sarà portata solennemente ad Oropa per la cerimonia della cosiddetta “chiusura dei cancelli”.
In ordine, maestosamente in processione, dietro la Mazza civica sorretta e scortata da Viglili urbani in guanti bianchi a significare il profondo rispetto per l’antica insegna, il Sindaco e l’Amministrazione comunale.
Da centonovantesi anni, il Comune di Biella inalbera, senza interruzione di continuità, simboli antichi rimasti in uso quasi solo più presso le Corti d’Appello e la Suprema Corte di Cassazione per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario e nelle Università per le cerimonie di inizio Anno accademico.
Poche le città che ancora utilizzano l’antico simbolo del potere. Biella come Cagliari, entrambe in ambiente sacro durante funzioni paraliturgiche. Nell’antica capitale del Regno Sardo la Mazza viceregia del periodo spagnolo, viene portata dall’ “Alternos” – dal Viceré in passato, dal Sindaco della Città oggi – durante la processione di Sant’Efisio, Patrono dell’Isola.
Nelle tre facce dell’antica insegna decurionale biellese è rappresentata la sintesi dell’identità del Territorio: lo Stemma della Città; l’effigie di Santa Maria d’Oropa; lo Stemma del Regno di Sardegna. Continua a leggere…

La Mazza Civica ad Oropa, due solenni occasioni annuali

27 agosto 2010
disegno mazza civica

Disegno della Mazza Civica progettata dall'architetto Nicola Tarino nel 1814, conservato presso la Biblioteca Civica di Biella.

Biella forse è l’unica città, almeno in Piemonte, che fa ancora uso, in determinate circostanze, della mazza civica, in alternativa al gonfalone.
La Mazza era un’insegna d’onore del corpo decurionale, vale a dire dell’amministrazione comunale. Con il tempo, i comuni ne abbandonarono l’uso, preferendo il gonfalone; non invece l’ordine giudiziario (corti d’appello e suprema corte di cassazione), che nelle cerimonie particolarmente solenni, come l’inaugurazione dell’anno giudiziario, la usa ancora oggigiorno.
Non si sa da quando la città di Biella fa uso della Mazza. Ricerche archivistiche esperite in passato dal già citato Pietro Torrione non diedero i frutti sperati. È assai probabile però che l’uso abbia avuto inizio dopo la concessione delle già citate (parlando dello stemma) patenti ducali di infeudazione del 1660, con le quali la città ottenne anche la giurisdizione penale di seconda istanza, in aggiunta a quella che già deteneva riguardante le cause civili.
Non si conosce la foggia della prima Mazza. Si sa solo che essa era d’argento e che, come quella del Capitolo della Cattedrale, fu dal Municipio (conquistato dai Giacobini) donata al Governo provvisorio piemontese costituitosi nel dicembre 1798, il quale era travagliato da una grave situazione economica.
Con il ritorno della monarchia nel 1814, il comune decise di dotarsi di una nuova Mazza di rappresentanza – questa volta in legno dorato – e fu incaricato l’architetto e ingegnere Nicola Tarino di studiarne la foggia. Continua a leggere…

Maria Carta, tesoro musicale che appartiene all’umanità

26 agosto 2010

Nella storia della musica di tutto il mondo, fenomeni vocali di straordinaria musicalità sono conosciuti da sempre e in tutte le culture e le tradizioni, da oriente ad occidente, sia nel passato sia nel presente – la voce fenomenale trascende la casualità temporale della sua localizzazione e del constesto musicale in cui opera

murales maria carta

Siligo (Sassari): murales che ritrae Maria Carta nella Piazza a lei intitolata

La teorizzazione metafisica del suono appare nella letteratura musicologica indiana a partire dal IX secolo d. C. e prosegue, con varianti non sostanziali e riprese fino almeno al XVIII.
Il suono creatore, nada, unito al principio dell’universo, il brahman, dà vita a tutto, dei e creature umane, animali e vegetali, fino alle forme più solide, quali i minerali. All’inizio del processo sta il brahman, immobile, ineffabile e inudibile: al termine, sta il mondo concreto di cui tutti siamo parte. Il percorso, liberatorio, si compie nei due sensi: dal brahman verso la concretezza mondana e dalla mondanità verso il brahman.
Nel contesto specifico della musica, il brahman è suono, meglio energia sonora, la pratica della quale può condurre alla liberazione dal cerchio infinito delle rinascite.
Nel corpo umano, l’energia sonora si manifesta come voce e, come tale, avoca a sé la priorità nel campo della musica nei confronti della musica strumentale: in effetti, la musica, in sanscrito, è indicata da un termine che significa canto.
La voce, ovviamente, può essere sia normale sia musicale e, in quest’ultimo caso, può assumere connotazione di eccezionalità.
Nella storia della musica di tutto il mondo, fenomeni vocali di straordinaria musicalità sono conosciuti da sempre e in tutte le culture e le tradizioni, da oriente ad occidente, sia nel passato sia nel presente. Ma, per trovare una descrizione precisa del fenomeno, bisogna restare in India. E’ qui che, in un testo della metà del 1200, “Il tesoro dei gioielli della musica“, si incontra la prima formulazione scritta della cosiddetta voce fenomenale. Continua a leggere…