Budelli, la Sardegna negli occhi e nel cuore dei ragazzi biellesi

ragazzi della Scuola Media di Mosso in visita a Budelli

Il plastico dell’Isola di Budelli fatto dai ragazzi della Scuola Media di Mosso verrà esposto sabato 17 e domenica 18 giugno alla Festa sarda di Biella “Sa Die de sa Sardigna” e al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

Dalla Scuola Media di Mosso (Biella), la classe III B si è recata dal 20 al 23 maggio all’arcipelago di La Maddalena per la conclusione del progetto Non si sbudelli l’Italia. I ragazzi hanno portato nell’isola il pannello recante i nomi di tutti i sostenitori e la destinazione dei fondi raccolti, ovvero la realizzazione di una rete di videosorveglianza dell’isola che servirà anche attraverso webcam a raggi infrarossi ad ammirare a distanza l’isola della spiaggia rosa anche di notte.
Due i momenti salienti del viaggio a cui hanno preso parte, oltre ai ragazzi, la dirigente Patrizia De Fabiani e l’ex dirigente Raffaella Miori e i docenti Nicoletta Gatteschi, Riccardo Ongaretto, Giuseppe Paschetto, e Elena Salmistraro: la pulizia delle spiagge di Caprera e il momento ufficiale con il commissario del Parco Nazionale comandante Deri.
Domenica mattina con il Parco, la Marina Militare e la Protezione civile i ragazzi sono stati impegnati nella pulizia di diverse calette di Caprera invase di rifiuti di plastica spiaggiati o lasciati da frequentatori incivili. Si è trovato di tutto, dai bidoni di plastica alle bottiglie di vetro rotte, pezzi di cucina, reti, tantissime buste di plastica a pezzi, cannucce, bottiglie… Continua a leggere →

Sardi e Biellesi, intreccio di preghiere e di opere a Pettinengo

San Grato e Sant'Eusebio di GurgoMartedì 30 maggio, alle ore 20.00, a Pettinengo, nella chiesa di San Grato d’Aosta e Sant’Eusebio da Cagliari risuoneranno le note di Su Rosariu cantadu. I Sardi di Biella si uniranno in preghiera agli abitanti di Canton Gurgo nel nome di Maria attraverso la recita del santo Rosario in Limba, in lingua materna. Continua il percorso di Fede e cultura che affonda le radici nel IV secolo: da 1.700 anni permane e dà frutti l’opera evangelizzatrice di Sant’Eusebio da Cagliari, primo vescovo di Vercelli, patrono del Piemonte, introduttore del culto mariano ad Oropa.
Preghiere ed opere del tempo presente che si intrecciano e si fondono nella parola e nell’azione, come il recupero del seicentesco oratorio di Pettinengo destinato alla demolizione per far spazio a un parcheggio; salvato grazie all’intervento della comunità dei Sardi di Biella e del loro cappellano, don Ferdinando Gallu, unendo le forze con abitanti e Associazioni che operano a Pettinengo.
Progetto ambizioso iniziato con la messa in sicurezza dell’edificio sacro seguito da più lotti di lavori che permettono di continuare ed accogliere attività cultuali e culturali. Processo virtuoso che va oltre i confini del Biellese. Tra gli ultimi lavori, il restauro dell’antica pala posta dietro l’altare maggiore, una delle prime raffigurazioni pittoriche della Madonna d’Oropa, ad opera della dott.ssa Camilla Fracassi, grazie al finanziamento dell’Associazione Pacefuturo Onlus che ha permesso di restituire il dipinto all’originario splendore. Continua a leggere →

Giovani a Su Nuraghe, debutto di Alessando Cestarioli

anziani del circolo con al centro Alessandro e le sue madrine

Sabato scorso a Biella, nelle sale del Punto Cagliari, Alessandro Cestarioli ha tenuto la sua lezione di cinema presentando “Fare cinema in Sardegna”, di Giovanni Columbu, opera messa a disposizione dall’I.S.R.E., Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna, prodotto da Luches film.
Madrine dell’evento, Maria e Antonietta che hanno voluto accompagnare il giovane sardo di seconda generazione nel suo debutto in Associazione. Per rendere più ricca la festa hanno preparato i dolci di “su cumbidu”, il rinfresco offerto a fine serata.
Fare cinema in Sardegna” – ha esordito Alessandro Cestarioli – “è un documentario che raccoglie interviste a sette registi sardi i quali spiegano cosa significhi per loro fare cinema in Sardegna e non solo in Sardegna. Durante le interviste i registi danno una loro visione sul cinema in generale, spiegando quali sono le tecniche che utilizzano e la loro idea di cinema e di arte.
Nello specifico raccontano il perché della scelta dei luoghi e dei personaggi che hanno utilizzato per la realizzazione dei loro film, mettendo in luce quale è il rapporto che hanno con la loro terra, tentando di rappresentare il modo in cui vivono e vedono la Sardegna. Proprio per questo – ha concluso il giovane – ho trovato interessante il fatto che le interviste siano riprese proprio nei luoghi in cui i film sono stati girati.

Giovanni Usai

Ballare dai Sardi, conoscere l’altro nel silenzio di parole

su nuraghe, partecipanti al corso di danze caraibiche

Tra le molteplici attività proposte dal Circolo Culturale Sardo di Biella, molto seguite sono le conferenze e le lezioni su temi e argomenti diversi. Ancor più partecipati risultano essere i laboratori e i corsi rivolti a quanti amano trascorrere momenti sereni in relazione con l’altro attraverso postura, gesti e mimica, relazioni non verbali per apprendere e tramandare saperi dotti e popolari. Tra questi, seguitissimo, il corso di ballo caraibico animato da Tiziana Perazzone dove pensieri e intuizioni dell’altro si incontrano nel silenzio di parole.
Il corso è svolto il martedì sera nelle accoglienti sale di via Galileo Galilei, 11, a Biella, con i partecipanti impegnati nel linguaggio del corpo attraverso il ritmo della musica cubana del tempo presente. Gli attuali balli afro-cubani sono la risultante dalla fusione della cultura indios, africana e dei dominatori spagnoli che sterminarono quasi completamente i primi, importando in schiavitù i secondi da impiegare nelle coltivazioni della canna da zucchero.
Grazie all’origine religiosa di canti e danze, melodie e balli hanno sorretto il tempo della fatica e del dolore di uomini e donne ridotti in schiavitù. Con la rivoluzione cubana, il grande bagaglio culturale sedimentato nei secoli è stato rielaborato, attraversando l’oceano per approdare in Europa.
Info e iscrizioni: 3337730450.

Eulalia Galanu

Sevizio medico ambulatoriale gratuito dono dei Sardi a tutti i Biellesi

infermiere dell'Ambulatorio Infermieristico

Continua da sette anni la generosa attività silenziosa dell’Ambulatorio Infermieristico Sardo “Dott.ssa Emilia Cavallini” diretto dal dott. Vincenzo Nardozza. La struttura sanitaria pubblica e gratuita è operativa a Biella in via salita di Riva, 12. Si effettuano piccole medicazioni, iniezioni, monitoraggio dei parametri vitali (pressione arteriosa, glicemia, controllo del colesterolo, iniezioni intramuscolari). Con il Direttore sanitario svolgono attività di volontariato infermiere professionali e generiche, unitamente ai dottori Francesca Muzio (Dermatologo), Antonio Battaglia (Cardiologo), Elisabetta Scaruffi (Psicologo) per visite gratuite.
In convenzione con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia, personale infermieristico di Su Nuraghe svolge anche servizio volontario gratuito all’interno del progetto “Andromeda”, personalizzazione dello screening mammografico, erogato a Biella dal mese di maggio 2016 presso le strutture di via Malta. L’attività è condotta in collaborazione con il Cpo (Centro di Prevenzione Oncologica) di Torino, capofila dello studio, l’Asl di Biella e l’ASL di Vercelli con l’obiettivo di individuare e definire il livello di rischio individuale delle donne che si sottopongono allo screening, allo scopo di progettare percorsi di prevenzione diversi e adatti al profilo di ogni singola donna di età compresa tra 46 e 68 anni. Continua a leggere →