Da Biella a Melbourne per incontrare Sardi e Italiani emigrati

Giorgio Polo, The Continuing Journey, Il Viaggio Continuo

Il grande successo dell’immigrazione in Australia, prima e dopo la Seconda guerra mondiale, è di particolare interesse per il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, in vista del costituendo “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli”. Paolo (Paul) Lostia, presidente del Sardinian Cultural Association di Melbourne, introdurrà la delegazione biellese nel vasto universo della migrazione vecchia e nuova con visite e incontri.
Giunti in Oceania, dopo Turchia, Cina e Malesia, nel loro giro del mondo in ottanta giorni, Battista Saiu e Raffaele Zanella Maolu – lasciate Sydney e Brisbane – faranno tappa a Melbourne. A loro verranno presentati i risultati della ricerca accademica relativa alla locale presenza sarda, i cui dati sono in parte pubblicati nel libro “Ajo in Australia – Andiamo in Australia”. Tra gli appuntamenti del fitto calendario, quello con il Console d’Italia in Melbourne, dott. Marco Maria Cerbo e con altre personalità, studiosi, giornalisti, associazioni, enti museali, scuole. Particolare quello con Luca Esposito e Sara Bavato, fondatore e componente del Gruppo di lavoro di NOMIT, Italian Network of Melbourne Inc., nuovissima associazione che lavora in stretto rapporto col Sardinian Cultural Association, istituita con lo scopo di aiutare la nuova immigrazione giovanile italiana, sostenuta dal Consolato Italiano e dalla Victorian Multicultural Commission, e con Ferdinando Colarossi, responsabile del settore di Lingua, Cultura e Storia italiana. Continua a leggere →

Gli emigrati sardi: una risorsa. Il caso di Giovanni Pilu a Sydney

Noosaville, ristorante di Giovani Pilu

Nel loro giro del mondo in ottanta giorni, Battista Saiu e Raffaele Zanella Maolu hanno fatto tappa in Australia per incontrare, attraverso l’Associazione Culturale e Sociale Sarda di Sydney, giovani talenti che vivono fuori, lontano dai luoghi natii, portando il saluto ufficiale dell’Assessore Virginia Mura, di “Assessoradu de su Traballu. Formatzione Professionale Cooperatzione e Seguràntzia Sociale – Assessorato del Lavoro. Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale” della Regione Autonoma della Sardegna e degli Uffici del Servizio Coesione Sociale e del Settore integrazione immigrati ed emigrazione.
Il progetto regionale prevede l’incontro con emigrati vecchi e nuovi, contatti con le eccellenze che hanno lasciato l’Isola nella prospettiva di nuove possibili risorse anche per la Penisola.
A Nord di Sydney, a Noosaville, nella baia di Freshwater, Acqua fresca/dolce – con facile familiare rimando al toponimo sardo, “Abba frisca/druche” – si trova un rinomato “Ristorante e Bar” dove svolge la sua attività Giovanni Pilu di Sotza, frazione di Padru (Sassari), fondatore e presidente del CIRA, “Consiglio dei Ristoranti Italiani in Australia”, istituito con lo scopo di salvaguardare la cultura culinaria italiana. Continua a leggere →

La Sardegna abbraccia i suoi figli emigrati in Australia

Sardi emigrati a Sydney

Lo scorso 14 agosto si è tenuto il primo evento culturale organizzato dal nuovo Comitato dell’Associazione Sarda di Sydney in collaborazione con il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella e la Regione Autonoma della Sardegna.
L’evento aveva come punto centrale un elemento poco noto ai turisti occasionali che affollano le spiagge della Sardegna, ma che ricopre un forte ruolo in tutte le tradizioni della regione: il pane.
Per presentare un tema così ampio e profondamente legato ai riti familiari ed ai culti religiosi cristiani ed ancestrali, l’Associazione si è rivolta ad un ospite d’eccezione: il prof. Battista Saiu, specializzato nella cultura e nelle tradizioni della terra di Sardegna e con una vastissima conoscenza del pane sardo.
Accompagnato dal cuoco Raffaele Zanella, il prof. Saiu sta svolgendo un importante viaggio attraverso i circoli di sardi in Asia ed Oceania, portando un simbolico ed affettuoso abbraccio da parte dell’Assessore del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, dott.ssa Virginia Mura.
Per una occasione così speciale, l’Associazione ha scelto una location di prestigio: la sala plenaria del “RSL Club” nel quartiere italiano di Five Dock a Sydney. Continua a leggere →

Pranzo sardo a Pettinengo con antico (in)canto del gallo

gallo e tavolate in chiesa

Domenica 18 settembre, alle ore 13.00, in chiesa verrà servito il pranzo sardo della festa. Gli abitanti di Pettinengo e la comunità sarda di Biella sono al lavoro in vista del principale appuntamento di Canton Gurgo che si terrà all’interno dell’oratorio seicentesco.
Ricco il menù con al centro maialini arrosto cucinati a fuoco indiretto e senza condimenti. Momento comunitario e di solidarietà. Il ricavato della festa verrà utilizzato per i lavori di recupero dell’antico tempio intitolato a san Grato d’Aosta e sant’Eusebio da Cagliari, recentemente ridonato alla collettività, grazie all’azione congiunta tra popolazione locale e Circolo Su Nuraghe.
All’insegna della tradizione, a Pettinengo verrà riproposto l’incanto del gallo, con un bell’esemplare appositamente allevato.
Emblema nazionale della vicina Francia, “cantante”, “combattente”, “fermo” o “in amore”, il gallo appollaiato (presente in Piemonte e in Sardegna nei cognomi: Gallo/Gallu; Puddu e Caboni, se esemplare giovane o castrato), resiste come banderuola sul tetto di case o in cima a campanili. Nel Biellese fa capolino dalla facciata di alcune chiese. Erede di cultualità precedenti trasferite nella nuova Fede, viene appeso per le zampe davanti agli edifici di culto, legato a funi azionate da antichi argani in occasione di particolari feste religiose. Continua a leggere →

100 anni dalla Grande Guerra, l’Italia entra nel conflitto mondiale

Iorzo, Messa al campo

Su Calendariu 2016, inserito tra le iniziative accreditate quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale, è corredato da didascalie che offrono una lettura delle vicende italiane viste con occhio sardo. Ogni mese è anche illustrato da immagini inedite provenienti da Cagliari.

Mese di Agosto. L’Italia, dopo mesi di ondivaghi travagli politici interni ed esterni, firmò a Londra in segreto, il 26 Aprile 1915, il trattato a fianco della Triplice Intesa, impegnandosi ad entrare in guerra nel giro di un mese. La scelta fu opportunista e fondata sulla prospettiva – lungo la scia dei temporanei successi dell’esercito russo sul fronte dell’Europa orientale – che il conflitto si sarebbe concluso a breve a scapito dell’Impero Austro-Ungarico, sulla cui alleanza, peraltro, fino a poche settimane prima, l’Esercito Italiano aveva basato le proprie strategie. I giorni che anticiparono l’entrata in guerra del Bel Paese assunsero la denominazione di «maggio radioso», a causa del clima di manifestazioni vibranti di orgoglio patriottico ai limiti dello scontro civile: in tutte le città della Penisola ed in Sardegna, a Cagliari e a Sassari, folle di migliaia di interventisti – tra i quali piccoli borghesi e studenti – scesero in piazza per esprimere la loro ostilità contro l’Austria, contro il neutralismo di matrice giolittiana ed il sottosviluppo diffuso. A quel punto la Corona conferì l’incarico di governo all’interventista Antonio Salandra ed il Parlamento riunito – sebbene nella maggioranza schierato fino ad allora per la linea neutrale facente capo a Giovanni Giolitti – finì col ratificare la decisione dell’intervento in guerra. Il 24 Maggio 1915 l’Italia entrò, così, nella I Guerra Mondiale ed iniziò la prima vera grande esperienza collettiva degli Italiani lungo una sofferente via di modernizzazione forzata ed autoritaria.

Gianni Cilloco

Nell’immagine: Iorzo, Messa al campo (Cagliari, archivio del Generale Don Giovanni Maria Garrucciu Melis)