Pizzico di amore e lievitazione lenta, il segreto del pane dei Sardi

Volontari di Su Nuraghe

Dopo la pausa estiva, l’appuntamento “pizza al Circolo”, servita l’altra sera a Biella nella sede di Su Nuraghe, ha fatto registrare il tutto esaurito. Momento atteso per ritrovarsi in serenità dopo i mille appuntamenti che hanno caratterizzato la ripresa dell’attività sociale, desiderosi di incontrarsi davanti a pizze squisite preparate da Pasqualino Senes e il suo fedelissimo staff di volontari. Impeccabili. Vestiti di tutto punto, con tanto di guanti, grembiule e cappellino, hanno predisposto tutto con cura, partendo dall’impasto lasciato, poi, riposare. “Nella lievitazione lenta, sta il segreto del pane”, afferma il pizzaiolo professionista, gestore per anni a Ponderano del “Pulcinella”, l’attuale pizzeria “Mangiafuoco”. “Come il pane della tradizione, leggero e profumato di buono – afferma Pasqualino, svelando un segreto tramandato da millenni – anche le focacce su cui stendere i condimenti devono essere preparate con cura, senza fretta e con un pizzico di amore”. Continua a leggere →

Su Nuraghe Calcio pareggia l’amichevole con il Gasthof

Su Nuraghe Calcio Biella con le giovanissime mascottes e Gasthof

È terminata in pareggio l’amichevole disputata mercoledì 10 ottobre tra i ragazzi di Su Nuraghe Calcio Biella e Gasthof, nuova formazione presente nella “serie B” del torneo amatori calcio a 7 che inizierà nei prossimi giorni.
Gara combattuta presso lo “Sportec center s.r.l.”, di via Napoli, 1, a Gaglianico con grande determinazione da entrambe le formazioni che ha visto i giovani con le insegne dei Quattro Mori primeggiare con alcuni gol di vantaggio fin quasi alla fine del secondo tempo. Poi, un incidente su un giocatore, con le riserve già negli spogliatoi, senza possibilità di sostituzioni e la bravura degli avversari hanno fatto recuperare lo svantaggio, fino a raggiungere il pareggio finale di 5-5. Continua a leggere →

Pietra per Nuraghe Chervu con il numero dei Caduti di Cherasco

pietra per Nuraghe Chervu proveniente da Cherasco

Tra le numerose pietre che stanno arrivando a Biella per essere collocate nell’area monumentale di Nuraghe Chervu insieme a quelle di altri comuni di Piemonte e di Sardegna, quella proveniente da Cherasco (Cuneo), colpisce per i 218 Caduti durante il Primo conflitto mondiale. Un numero enorme che dà conto delle giovani vite spezzate durante i mille giorni di guerra. Nome della località e cifra sono stati scolpiti su una pietra di riuso, aderendo all’invito partito dal prefetto di Biella, Annunziata Gallo, esteso ai 1.917 comuni piemontesi e ai 377 comuni sardi, attraverso le locali autorità di governo presenti nelle due regioni. L’iniziativa biellese di alto valore simbolico è accredita quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
Per l’inaugurazione, la cui data verrà comunicata dalla Prefettura di Biella, è prevista la presenza di sindaci e amministratori che hanno condiviso il progetto.

Simmaco Cabiddu

La mostra di Pettinengo “Omaggio a Tavo Burat” sui giornali nazionali

Omaggio a Tavo Burat, Gustavo Buratti Zanchi

“Omaggio a Tavo Burat, Gustavo Buratti Zanchi” – immagini di Andrea Ciprelli – Mostra per adulti e studenti – visitabile per un anno – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero.

Tanti giovani erano presenti domenica scorsa a Pettinengo per l’inaugurazione della mostra “Omaggio a Tavo Burat, Gustavo Buratti Zanchi”, estensione dell’allestimento presente nel Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, dedicato alla migrazione dei Popoli Romanì. Rosa Corbelletto Usai, membro del Comitato scientifico del Museo di Pettinengo, presieduto da Piercarlo Grimaldi, ha illustrato alcuni aspetti conseguenti le leggi razziste del 1938, con deportazione e internamento di zingari in Sardegna, ufficialmente per “motivi di ordine pubblico”. Quanto mai attuali le battaglie di Gustavo Buratti in difesa degli ultimi della terra. In prima fila, la moglie Bruna e il figlio Lorenzo Buratti, con i cugini Emanuele ed Ernesto ad ascoltare il racconto di Andrea Ciprelli che ha fotografato momenti di festa e di quotidianità vissuti nel campo Rom di Lungo Stura Lazio. Continua a leggere →