Laboratorio di torrone Garau di Tonara a “Gli Orti de La Malpenga”

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Pane, Torrone, Launeddas sono i tre temi al centro di altrettanti laboratori presenti a “Gli Orti de La Malpenga” a cui sarà possibile partecipare sabato 29 e domenica 30 settembre – Apertura dalle 9:30 alle 18:30

Il laboratorio di torrone sarà tenuto dal mastro torronaio Bastianino Garau di Tonara (Nuoro). Alla IV edizione di “Gli Orti de La Malpenga” avrà il compito di preparare in pubblico il tipico dolce ottenuto attraverso la cottura lenta, e a fuoco basso, di miele e albume d’uovo, con l’aggiunta di mandorle, noci, nocciole, pistacchio e quant’altro, a seconda dei gusti. Ancora caldo verrà offerto ai presenti, servito su apposite cialde di ostia. Inoltre, durante la preparazione, sarà possibile imparare materialmente a “girare il torrone”. Continua a leggere →

È morta Clementina Pilotto Rovetti di Gonnosfanadiga

Clementina Pilotto vedova RovettiI funerali avranno luogo a Pavignano, Martedì, 25 settembre, alle ore 10:00, nella Chiesa parrocchiale. Il Santo Rosario sarà recitato Lunedì, 24 settembre alle ore 18:30, a Pavignano, nella Chiesa parrocchiale. La cara Clementina riposerà nel cimitero di Pavignano.

Clementina Pilotto era nata a Cagliari nel 1934. Terza di quattro fratelli, passò i primi anni della sua vita a Gonnosfanadiga. Giovanissima, emigrò a Biella per frequentare la scuola di tecnico di radiologia, lavorando per molti anni all’ospedale di Biella e collaborando a lungo con l’Istituto Radiologico Biellese. A Biella, la sua nuova patria, conobbe Giovanni Rovetti. Dalla loro unione nacquero Mario e Stefano. Attaccatissima alla sua Sardegna, dove tutt’ora vivono cinque sue nipoti, ha fatto innamorare dell’Isola marito, figli e le nipoti Elena e Valeria, trasferendo in loro quei valori di lealtà e di probità che caratterizzano il popolo sardo. Continua a leggere →

Pino, il gallo che non voleva finire in pentola. Ovvero: storia semiseria del gallo di Pettinengo

Il gallo Pino tra le sue nuove gallineVaglio, 20 settembre 2018 – Allevato amorevolmente da Isabella nei pascoli della Malpenga, Pino il gallo – così mi ha confidato di chiamarsi – un bel giorno si è ritrovato chiuso tra le sbarre di una gabbia e, in men che non si dica, esposto a Pettinengo alla festa settembrina di San Grato.
Pino, superbo esemplare di razza ovaiola, era preoccupato assai perché nel clamore delle offerte che si ripetevano e le grida dei partecipanti, gli pareva di aver inteso progetti per lui non lieti: chissà come sarà buono in pentola! Gli faremo la festa! Lo mangeremo lessato! Tutto questo non faceva che aumentare il suo terrore, si agitava disperato nella sua angusta gabbia e la sua cresta andava assumendo un colorito rosso fuoco, mentre le offerte crescevano, il banditore incitava i partecipanti e l’asta entrava nella fase più calda.
Alla fine dell’acceso certame, però, il buon Giovanni da Vaglio, riuscendo a spuntarla sull’agguerrita schiera degli altri competitori, offriva al fiero pennuto la possibilità di trasferirsi in quel di Vaglio dove, in un bel cortile, si trovavano, prive di marito, una decina di giovani pollastre che da tempo attendevano il re del pollaio! Continua a leggere →

Campionato alle porte, Su Nuraghe Calcio Biella scalda muscoli e cuore

Su Nuraghe Calcio Biella e Pizza Flash

Il nuovo campionato di calcio a 5, a 7 e a 11 è alle porte; la stagione sportiva che animerà l’inverno biellese sta per iniziare. Tra le centinaia di giovani atleti, i ragazzi di Su Nuraghe Calcio Biella scendono in campo, allenando muscoli e cuore con partite amichevoli tra pari.
La sera di mercoledì 19 settembre, presso lo “Sportec center s.r.l.”, di via Napoli, 1, a Gaglianico, si è disputata la bella partita che ha favorito Pizza Flash, 3-1 in loro favore, sotto lo sguardo attento del mister Gaspare Carmona e dell’allenatore Giovanni Mocci, per meglio individuare potenzialità e ruoli degli atleti con lo stemma dei Quattro Mori sul petto. Continua a leggere →

Macomer invia a Biella una pietra di basalto per Nuraghe Chervu

Marco Manus, assessore ai Lavori pubblici di MacomerDal Comune di Macomer (Nuoro) è arrivata a Biella una pietra di basalto con inciso il nome della località e il numero dei Caduti della Grande Guerra. Aderendo all’iniziativa proposta dal Circolo Culturale Sardo, memoria e ricordo si rinnovano, giusta la deliberazione n. 409 del 30.10.2017, del Comune di Biella e l’invito di Annunziata Gallo, Prefetto di Biella, esteso agli Uffici Territoriali del Governo delle regioni Piemonte e Sardegna per ricordare i Caduti del Primo conflitto mondiale a completamento dell’area monumentale denominata “Nuraghe Chervu”, realizzata con pietre provenienti da diverse regioni d’Italia.
In Sardegna, dall’anno 2003, il centro che sorge alle pendici della catena del Marghine aderisce al progetto di recupero, valorizzazione e custodia del cimitero di guerra di Casara Zebio, in Veneto, area donata dalla città di Asiago al Comitato permanente dei comuni di origine dei soldati sardi caduti sull’Altopiano, che vede come capofila e responsabile del luogo dove sono sepolti 218 “Sassarini” il comune di Armungia, paese di origine di Emilio Lussu. Sono 61 i soldati macomeresi caduti: due morti in combattimento sul monte Zebio, sepolti a 1.600 metri di altitudine: i “Sassarini” Salvatore Antonio Deriu, classe 1884, caduto il 6 luglio del 1916 e Salvatore Angelo Ledda, classe 1895, deceduto nello stesso conflitto 20 giorni dopo.
«I nostri soldati sono morti lontanissimi dalla nostra terra combattendo l’imperialismo – afferma il sindaco Antonio Onorato Succu – Voglio pensare – continua – che il loro sacrificio sia servito “non per un palmo di lontana frontiera” come disse Emilio Lussu, ma per un più alto ideale di libertà e giustizia. Ad Asiago – conclude il sindaco – abbiamo commemorato i nostri morti con la deposizione di un fiore sulle loro tombe”. Continua a leggere →