Liceo Scientifico di Biella e Su Nuraghe per il Giorno della Memoria

cerimonia della benedizione della lapide presente sul muro della Sinagoga di Biella

Le iniziative dei Sardi di Biella e del Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro” per non dimenticare la Shoah – Il dirigente scolastico, Donato Gentile e il presidente di Su Nuraghe, Battista Saiu al Piazzo per la benedizione della lapide degli Ebrei biellesi deportati

Lunedì 27 gennaio, alle 10, i ragazzi del liceo scientifico “Amedeo Avogadro” di Biella, accompagnati dal dirigente Scolastico Donato Gentile, saliranno al Piazzo per assistere alla cerimonia commemorativa degli Ebrei biellesi deportati e uccisi nei lager nazisti tra il 1943 e il 1945. Giunti nel ghetto ebraico in vicolo del Bellone troveranno ad attenderli le donne del circolo sardo Su Nuraghe, vestite con gli abiti tradizionali dell’isola, che benediranno con il grano e petali di fiori la lapide posta all’ingresso dell’antica Sinagoga.Continua a leggere →

Sardi dell’Altrove, tessitori biellesi di futuro dall’Isola all’Argentina

Biella, ingresso Palazzo comunale. Delegazione della Regione Autonoma della Sardegna, del Municipio argentino e del Circolo Sardo di La Plata

Martedì 28 gennaio, alle ore 22:00 (ore 18:00 a La Plata – Argentina), il Circolo culturale sardo di Biella attiverà un nuovo collegamento transoceanico con Sardi e Italiani emigrati che vivono in America Latina. A rispondere all’invito, Maria Victoria Llantada Signorini, presidente del Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata. Al suo fianco, altri soci chiamati a raccolta in continuazione del gemellaggio – approvato da Alessandra Zedda, assessore del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata a Biella da Ignazio Boi e Roberto Vacca – sottoscritto lo scorso mese di settembre nell’ambito della rassegna “Gli Orti de La Malpenga”, alla presenza di Nuria Carbonell Guimerá, rappresentante del Municipio argentino de la Ciudad de La Plata, il sindaco di Biella, Claudio Corradino e Chiara Caucino, assessore della Regione Piemonte. Durante la firma degli accordi erano presenti anche i nipoti di Vittorio Buratti Conte della Malpenga, Ernesto ed Emanuele Panza Buratti. Con loro, i sindaci del territorio: Gianfranco Bosso, di Pettinengo, Carla Moglia, di Ronco e Cristina Vazzoler, di Vigliano Biellese, a fare da testimoni per un progetto di lungo respiro che prevede lo scambio di collaborazioni in diversi settori di intervento: culturale, turistico ed economico, grazie alla “Sardegna diffusa”, la rete internazionale di Circoli di emigrati sardi sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna.Continua a leggere →

Una rosa bianca a Liliana Segre, anche in ricordo del Porrajmos

Inaugurazione della mostra “RICORDIAMO. Perché non accada mai più” – Sabato 25 gennaio, ore 14:30 – castello Vialardi di Verrone di via Castello 6, interno corte, a Verrone (BI)

Lapide in memoria delle vittime della Shoah 1943-1945, presente nel ghetto ebraico di Biella PiazzoIl 27 Gennaio 1945 le truppe dell’Armata Rossa varcarono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, in Polonia, liberandone i pochi superstiti ivi abbandonati e rimasti in vita.
A 75 anni di distanza da quell’evento, il 2020 costituisce un’occasione speciale: è il 20° anno dal riconoscimento in Italia della data simbolica del “Giorno della Memoria”, istituito dal Parlamento attraverso la Legge  20 Luglio 2000 n. 211. Un’introduzione normativa che ha anticipato di ben cinque anni l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la quale, durante la 42° riunione plenaria del 1° Novembre 2005, con la risoluzione n. 60/7, ha fissato la stessa data del 27 Gennaio per commemorare le vittime del cd. Olocausto, la Shoah, che ha visto lo sterminio sistematico di oltre 6 milioni di Ebrei. Tra le vittime anche gli oppositori politici all’ideologia nazifascista, nonché i disabili, le minoranze e le etnie sgradite. Tra queste ultime vittime pure i Rom ed i Sinti, definiti dalla Germania hitleriana “a-sociali”, dediti ad una vita nomade, ritenuti e considerati disonesti, pigri, sporchi, ignoranti, criminali per natura, indegni ed oggetto di espulsione o segregazione: ciò fino alla persecuzione estrema nei lager, insieme agli Ebrei, col tremendo esito definito nella loro stessa lingua Porrajmos.Continua a leggere →

Nucleo biellese “Capitano Emilio Lussu” in festa per la “Sassari”

Biella, area monumentale Nuraghe Chervu, Festa delle Bandiere della Brigata Sassari

A Biella come a Sassari, il giorno 28 gennaio, viene celebrata la Festa delle Bandiere in ricordo dei fatti d’arme che i libri di storia riportano come la battaglia dei “Tre Monti” (28-31 Gennaio 1918): gloria italiana, vanto dei soldati sardi, che segna la ripresa operativa e morale dell’Esercito Italiano dopo le infauste giornate di Caporetto.
Ai piedi delle Alpi, la ricorrenza viene anticipata a domenica 26 gennaio 2020, alle ore 9:30, organizzata dal Nucleo biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari” intitolato al “Capitano Emilio Lussu”, guidato dal Responsabile Fiduciario, Francesco Fosci.Continua a leggere →

In mostra a Verrone lo sterminio dei disabili che ha anticipato Auschwitz

Ivo Manavella durante le fasi di allestimento della mostra

Inaugurazione della mostra “RICORDIAMO. Perché non accada mai più”.

Allestita nel nuovo salone Falseum del castello Vialardi di Verrone di via Castello 6, interno corte, a Verrone (BI), la mostra sarà visitabile dal 25 gennaio al 29 febbraio 2020 – tutti i festivi, sabato e domenica compresi – dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30. Ingresso libero. È possibile organizzare una visita guidata per le scuole telefonando, almeno 3 giorni prima, al numero 0152493064.
La mostra intende divulgare, soprattutto tra le nuove generazioni, come il concetto di “eugenetica passiva”, accettato e diffuso negli ambienti scientifici del periodo a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, abbia portato la Germania Nazista di Hitler ad attuare un piano di sistematiche uccisioni di persone disabili. Più di 300.000 malati di mente o disabili (“tarati” e “deformi”, secondo il lessico dell’epoca) furono uccisi per salvaguardare la “purezza della Razza”. Tra di loro anche migliaia di bambini, i primi a essere sottoposti allo sterminio.Continua a leggere →