Il futuro di una comunità, specialmente in un contesto di migrazione, si costruisce attraverso la cura costante verso chi ne rappresenterà il domani. Con questa consapevolezza, lo scorso martedì 6 gennaio 2026, il Circolo Culturale Sardo di Biella ha rinnovato un rito che va ben oltre la semplice ricorrenza dell’Epifania: la consegna delle borse di studio ai giovani figli dei soci che si sono distinti per l’impegno e la costanza sui banchi di scuola.
Un ponte tra passato e futuro
Giunta al suo quarantottesimo anno consecutivo, questa iniziativa rappresenta un pilastro identitario del sodalizio sin dalla sua fondazione. Valorizzare il merito scolastico non è solo un atto di riconoscimento individuale, ma un vero e proprio investimento strategico. In un luogo di emigrazione, sostenere le nuove generazioni significa garantire la continuità intergenerazionale: permettere ai giovani di “diventare grandi” conservando il legame con le proprie radici sarde, pur integrandosi con successo nel tessuto sociale biellese.
Il merito sotto i riflettori
L’evento, che inaugura tradizionalmente l’anno sociale, ha visto i ragazzi al centro dell’attenzione, circondati dall’affetto di una comunità dove la saggezza dei soci decani ha fatto da nobile cornice alla vivacità dei nuovi “germogli”.
Il processo di selezione ha seguito un iter rigoroso: dopo la fase istruttoria curata da Anna Axana, che ha raccolto e verificato gli attestati di studio, la commissione esaminatrice — composta dal professor Roberto Perinu e dalla maestra Elena Garella — ha ufficializzato i nomi dei sette giovani meritevoli: Matilde Biagioni, Linda Botta, Alice Carta, Beatrice Mocinova, Nicolò Pisano, Romina Sponga. Federico Reolon.
Gli assegni, puntualmente predisposti dal cassiere Roberto Cestarioli, sono stati consegnati dal presidente di “Su Nuraghe”, Battista Saiu, direttamente nelle mani dei genitori presenti, a suggellare un patto di crescita tra famiglia e associazione.
Tra cultura locale e convivialità
Oltre al premio economico, ai ragazzi sono stati donati volumi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, un’iniziativa volta a favorire la scoperta e l’amore per il territorio in cui vivono.
Come da tradizione, la festa è stata caratterizzata da un’atmosfera calda e familiare. Tra peluches, giochi e le immancabili calze della Befana, il momento del “su cumbidu” (il rinfresco rituale) ha deliziato i presenti con panettone, pandoro e dolci della tradizione isolana preparati appositamente da Mario e Caterina. Un gesto d’amore e condivisione che conferma “Su Nuraghe” come una realtà vitale e capace di guardare con ottimismo alle sfide del domani.
Salvatorica Oppes
Nell’immagine, i bambini premiati attorniati da parenti e amici
