LABORARE sd. centr., laorare, laurare log. ‘mettere a coltura la terra, arandola, seminandola e predisponendola al raccolto’. Questo significato è identico pure negli Stat. Sass. I, 42; nelle CV XVIII 2, nel CSP 186, nel CSMB 165, 176. Quindi è fuor di luogo l’interpretazione del Wagner, che traduce ‘lavorare la terra, arare’, derivandola poi dal lat. laborāre ‘affaticarsi; essere ammalato’, ed ovviamente non tenendo conto che quel verbo latino ha base nell’akk. la’ābu ‘to harass, afflict, tormentare, affliggere’ (OCE II 444).
Per interpretare bene queste voci ci attestiamo sul prototipo laòre, (da cui hanno origine gli aggettivali laórgiu, laorzu) ‘tutte le attività per la messa a coltura e per il raccolto di cereali, viti, ortaggi’.




