Settembre – Casa Sardegna a Biella, i nuraghi verso l’UNESCO

Seui, Nuraghe Ardasai

Da Biella, che nel corso del 2019 ha ottenuto il riconoscimento di “Città Creativa UNESCO”, l’appoggio al Comitato “La Sardegna verso l’UNESCO” affinché l’Isola con il suo patrimonio paesaggistico, archeologico, storico, artistico e culturale diventi patrimonio dell’umanità.

Scelte tra oltre 15.000 fotografie, 377 tessere a rappresentare tutti i comuni dell’Isola, compongono i dodici mosaici che illustrano Su Calendariu 2021 edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Nurnet – La rete dei NuraghiContinua a leggere →

Biella e La Plata (Argentina), incontro transoceanico di gemellaggio

laboratorio linguistico

Martedì 31 agosto si è svolto un nuovo collegamento transoceanico del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella (Italia) e il Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).
In questa speciale occasione abbiamo avuto il piacere di ascoltare Battista Saiu, Presidente del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, che ha tenuto una conversazione su “Il presente, tra i nuraghi – iconiche strutture megalitiche della nostra Isola di Sardegna – e contemporaneità”.
Abbiamo avuto la partecipazione speciale di Margarita Tavera, Presidente della Federazione Sarda Argentina, del Presidente del Circolo Sardo di Neuquén e Patagonia Argentina “Domus Sardinia” e del gruppo di studenti di Italiano, soci e amici delle istituzioni.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al mèis, settembre / setèmbri, “V” come “Vacelo”

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”.

incipit V, Sacramentarium Episcopi WarmundiMolto spesso ci imbattiamo in parole piemontesi molto simili a parole inglesi, e viceversa. Ad esempio la parola per “ciglio” in inglese è “brow”, in piemontese “brova”, la parola per “crusca” in inglese è “bran”, in piemontese è “brann”. Ciò è dovuto al fatto che sia i piemontesi, che gli inglesi, hanno nelle loro rispettive lingue molte parole di origine celtica, altre volte di origine germanica, come “am Rand”, accanto, che in piemontese è “aranda”, “Wut”, che significa “rabbia”, che in piemontese si dice “fut”. Il verbo “osservare”, soprattutto nel senso di “osservare a lungo per vedere cosa succede” in inglese è “watch”, in piemontese è “vacé”, tant’è che uno degli hobbies più diffusi oggigiorno in tutto il mondo è il “bird watching”, osservare a distanza, con cannocchiali, il comportamento degli uccelli. In piemontese si dice “ciri vacior” (che è anche il titolo di una bella raccolta di poesie di Tavo Burat). Dello stesso poeta, biellese, riportiamo qui di seguito un verso da una delle sue poesie tratto, appunto, dalla raccolta dedicata ai volatili:Continua a leggere →

Settembre, una parola sarda al mese: “U” come “Ucca e mele”

incipit U, in Giampaolo Mele, Die ac NocteRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

UCCA E MELE ‘donnola sarda’ (Mustela nivalis) (Mandrolisai). Base etimologica l’akk. ukkumu ‘predatory’ + mēlulu ‘player, actor’: ukkummēlulu = ‘l’attore della predazione’: forse il nome le derivò dal fatto che appare qua e là nei muri a secco, quasi un attore comico che sbuca e sparisce per attirare meglio l’attenzione del pubblico. Per paronomasia abbiamo anche bucca e meli.

Salvatore Dedola,
glottologo-semitista

Nell’immagine: l’incipit “U”, in Giampaolo Mele (a cura di), Die ac Nocte. I Codici Liturgici di Oristano dal Giudicato di Arborea all’età spagnola (secoli XI-XVII), Cagliari: AMD Edizioni, 2009

Da Bologna a Biella una pietra di memoria per il monumento ai Caduti più inclusivo d’Italia

Virginio MerolaBologna, con Torino, Cagliari e Genova, è tra i primi capoluoghi di regione ad avere inviato a Biella la sua “pietra di memoria”, rispondendo all’invito del Sindaco Claudio Corradino e del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe promotore dell’iniziativa. Il manufatto è destinato alla pavimentazione monumentale in corso d’opera presso il Nuraghe Chervu, alle porte della città. Si tratta di un ampio lastricato costituito da pietre di riuso giunte da ogni parte d’Italia, ognuna incisa con il nome del Comune di provenienza e il numero dei suoi Caduti durante la Grande Guerra.
Il progetto, inizialmente inserito nel programma ufficiale per le commemorazioni di interesse nazionale del centenario della Prima guerra mondiale, prevede la posa progressiva, nel corso degli anni, di pietre provenienti da tutti i 7904 Comuni italiani. Il selciato, inaugurato il 17 marzo 2019 – presente la Banda militare della Brigata “Sassari”, 130 sindaci in fascia tricolore provenienti da Piemonte e Sardegna e le massime autorità locali – comprende a oggi 250 elementi. Circa altrettanti, tra cui la lastra donata dalla “Dotta” capitale dell’Emilia, sono custoditi nei magazzini comunali in attesa di essere posizionati alla prima occasione, per incrementare lo straordinario puzzle destinato a diventare uno dei monumenti più “inclusivi” della Nazione.Continua a leggere →