
Domenica 13 giugno 2021, ore 14:30, apertura del Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero
Quando si studiano le migrazioni è buona pratica porsi una serie di domande, più o meno sempre valide, utili sia per farsi una prima idea sul fenomeno specifico che si sta indagando, sia per conoscere il contesto in cui esso si colloca per poterlo comprendere al meglio. Nel momento in cui si indaga sulle migrazioni delle persone, per esempio, è bene interrogarsi sull’identità di chi si sposta (per quanto sembri ovvio, questa informazione può già dirci molto: si tratta di uno singolo o di un gruppo, come una famiglia?), il luogo da cui parte e le motivazioni che determinano questa scelta: in questo modo si delinea il contesto storico-sociale e geografico di partenza, che può aiutare a comprendere perché si sia scelta una data destinazione. Ed ecco le altre domande: dove ci si ferma? Si è deciso in precedenza o durante il viaggio? Se già le risposte a queste domande possono essere illuminanti, il quadro si completa ragionando su altri punti: lo spostamento è definitivo? Se non lo è, ogni quanto e perché si torna a casa? Con chi si instaurano dei rapporti nella destinazione: con i locali o altri migranti, con cui magari si condivide l’origine e la spinta alla migrazione?Continua a leggere →


RAGHI sass.; log. bragas, ragas pl. ‘gonnellino di orbace nero’, appartenente al costume maschile dell’intera Sardegna. Da tutti gli studiosi è chiamato gonnellino. Wagner propone l’origine dall’it. braca, braga, che è dal lat. brăca, di origine gallica secondo Diodoro siculo ed Esichio, designante i ‘pantaloni’, un indumento che fu delle popolazioni celtiche ma ignoto ai Romani, i quali lo adottarono soltanto sul finire dell’Impero. Nessuno ha notato la contraddizione tutta sarda di chiamare gonnellino quelli che, stante l’etimologia corrente, dovrebbero essere pantaloni. In realtà le ragas note non sono né gonnellino né pantaloni poiché, pur avendo sagoma di gonnellino, hanno le falde saldate da una vistosa traversa inguinale.
