
A Pettinengo (Biella), nella splendida cornice di Villa Piazzo, Lucio Garau, pianista e compositore sardo, ha tenuto un concerto inserito nella rassegna “Fratelli in musica”, organizzato dall’Associazione Pacefuturo. Al secondo appuntamento della settima edizione concertistica, Lucio Garau è stato accolto dalle parole di saluto di Battista Saiu, presidente del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”.
Pubblico attento, catturato dalla bravura dell’artista che ha proposto brani di Carlo Gesualdo da Venosa, Girolamo Frescobaldi, Giuseppe Domenico Scarlatti, Johannes Brahms e dello stesso Lucio Garau.
Nel bis, concesso dopo calorosi applausi, è stato possibile ascoltare altre due sonate del bravo compositore sardo.
Con l’avvicinarsi dell’ora di cena, dalle cucine salivano i profumi delle pietanze che annunciavano i piatti che di lì a poco sarebbero stati serviti. Menù a base di prodotti locale per meglio accogliere l’ospite proveniente dalla grande Isola, direttore artistico degli Amici della Musica di Cagliari e dell’associazione Her(t)z di Palermo.
Prossimo appuntamento: domenica, 5 novembre, ore 17:30, con Jed Distler e Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforte a quattro mani. Al concerto seguirà una degustazione di prodotti tipici. È sempre consigliata la prenotazione: al numero 015 8445714 per i concerti, al numero 3398855362 per la degustazione post-concerto.
Giovanni Usai



Il numero di ottobre 2017 del trimestrale Rivista Biellese festeggia i vent’anni di vita del periodico: una durata che ha battuto ogni precedente record per pubblicazioni del genere in provincia di Biella. Esso contiene, tra gli altri, un articolo di Carlo Gavazzi dal titolo “Un ponte con sa Sardigna”, che ripercorre a grandi linee la storia e le innumerevoli realizzazioni di Su Nuraghe, focalizzandosi in particolare sulle origini (e sulla figura di Annamaria Cuccuru ad esse legata), sulla sede di Biella, sul nuraghe Chervu nonché sul Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo, che, a detta dell’autore, “si distingue per la chiarezza espositiva, il rigore e l’interesse dei materiali presentati”.