Pallacanestro Biella incontra Pasta Cellino Cagliari

Pallacanestro Biella

Domenica 14 gennaio, alle ore 18.00 la prima squadra di Pallacanestro Biella, seconda in classifica nel girone Ovest dopo le prime 15 giornate di campionato e da pochi giorni qualificata matematicamente alla Coppa Italia di categoria, si confronterà in campo con la Pasta Cellino Cagliari, formazione neoiscritta alla Serie A2 già affrontata dalla formazione biellese all’esordio stagionale. A Cagliari, lo scorso 30 settembre, le due formazioni diedero vita a un’intensa battaglia sportiva di quaranta minuti, risolta soltanto nei secondi finali a favore dei padroni di casa, avanti grazie a un tiro da tre punti sul 79 pari.
Per Biella arriva quindi l’occasione di riscattarsi dal ko di inizio autunno, consolidare così l’ottimo piazzamento in classifica e tenere vivo l’obiettivo Playoff. Per provare a centrare una nuova vittoria, capitan Jazz Ferguson (miglior marcatore di tutto il campionato di A2) conterà sull’appoggio della #BiellaFamily, sempre presente e calorosa nei turni al Biella Forum. Non mancheranno le emozioni così come non sono mai mancate nelle ultime sfide che hanno visto protagonista la prima squadra di coach Michele Carrea, a novembre, allenatore del mese e miglior tecnico del torneo nella passata stagione.
Pallacanestro Biella si augura di vedere Biellesi e comunità sarda presente sul nostro territorio domenica al palazzetto.
Tutte le info su pallacanestrobiella.it.

Niccolò Bosio

Gennaio, migrazione di animali e vegetali: funghi di Piemonte e di Sardegna

Leccinum corsicum

Il mese di gennaio di “Su Calendariu 2018” edito dal Circolo Culturale Sardo di Biella è illustrato dal “Leccinum corsicum” (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder. Conosciuto in Sardegna come “cardulino de murdegu, tunniu de mudrecu”.
Si tratta di un fungo commestibile che cresce esclusivamente in area mediterranea, in simbiosi con varie specie di cisto.
È molto diffuso in Sardegna e, assieme al “Leccinum lepidum” (H. Bouchet ex Essette) Bon & Contu, rappresenta un bottino molto apprezzato dai raccoglitori sardi. Entrambe queste specie sono assenti nella flora micologica del Piemonte.
Abbiamo scelto di rappresentare Su Calendariu 2018 con immagini tra le più blasonate di porcini o boleti, appartenenti alla famiglia delle Boletacee“. Afferma il presidente di Su Nuraghe nel presentare il cadenzario che accompagnerà l’anno che sta iniziando. E continua: “Alcuni esemplari sono rinvenibili solamente in Sardegna, altri solamente in Piemonte. Altri ancora sono comuni in entrambi i territori, in ragione del clima e della diversità vegetazionale“.Continua a leggere →

Fotografie di viaggio di quattro continentali in Sardegna

Adriana Rattin, Alberto Berta, Anna Quaregna e Massimo Logoteta

Sabato 13 gennaio, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galilei, 11, nuovo appuntamento con “Obiettivo Sardegna, fotografie di viaggio”. Durante la serata verranno proiettate immagini dell’Isola vista con occhio continentale. Ingresso libero

Due piemontesi, un calabrese ed un trentino, da anni si recano regolarmente in Sardegna per trascorrere periodi di vacanza nella loro casa di Viddalba, comune in provincia di Sassari a pochi minuti di macchina da Valledoria e da Castelsardo.
La serata è stata curata e verrà presentata da Alberto Berta, Massimo Logoteta, Adriana Rattin ed Anna Quaregna, soci simpatizzanti che si avvalgono del servizio di bigliettazione per la Sardegna di Eurotarget Viaggi, Centro servizi F.A.S.I.(Federazione Associazioni Sarde in Italia), offerto a tutti gli associati di “Su Nuraghe”. Ai Sardi acquisiti ed ai nativi vengono praticati sconti e agevolazioni, grazie ad apposite convenzioni stipulate annualmente dalla FASI con le compagnie armatrici che collegano Isola e Penisola, permettendo così sopperire a quella continuità territoriale di cui sovente si parla, facendo fronte a prezzi esagerati e a volte insostenibili, che sempre più allontanano l’Isola dalla terraferma.Continua a leggere →

Su Nuraghe premia i figli migliori con 8 borse di studio

Biella, bambini premiati a Su Nuraghe ritratti con parenti e commissione di valutazione

Sabato 6 Gennaio 2018, giorno dell’Epifania, con l’inizio del nuovo anno – 40° di fondazione di Su Nuraghe – sono riprese a Biella le attività del Circolo Culturale Sardo con al centro i bambini. Sono stati premiati otto tra scolari e studenti con altrettante borse di studio, selezionati dall’apposita commissione di valutazione formata dalla prof. Anna Taberlet Puddu, dalla maestra Elena Garella e presieduta dal prof. Roberto Perinu.
Da sempre, all’interno della Comunità dei Sardi che vivono all’ombra del Mucrone, grande attenzione viene riservata alle giovani generazioni. Per ogni nuovo nato, una piantina di ginepro proveniente dai vivai dell’Ente Foreste della Sardegna viene messa a dimora nell’area monumentale di Nuraghe Chervu, con accanto per ciascuno, una pietra focaia di quarzite aurifera del Monte Rosa, simbolo solare bene augurale, con inciso nome e anno di nascita dei neonati. Crescendo negli anni, sono loro che, assieme ai loro coetanei delle scuole biellesi, animeranno la Festa degli alberi.Continua a leggere →

Gennaio, una parola sarda al mese: O come ORCA

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

incipit O, in Giampaolo Mele, Die ac NocteLa Sardegna è un’isola risparmiata dalle perturbazioni atlantiche, le quali transitano spesso con la loro coda, apportando vento, quasi mai acqua. Una calamità. Però i turisti hanno il vantaggio di visitarla d’inverno senza timore di piogge o di freddo. In Sardegna vige l’eterna primavera. Anche per questo fu sempre celebrata da tutti i popoli rivieraschi. Essi la chiamarono “Tutta un Giardino”: Sardō (di cui Sardinia è l’aggettivo) e fu considerata protetta dalla Dea Luna, la grande e benevola Mater Universalis.
Anche i mesi sardi erano scompartiti seguendo le fasi della Dea Luna, la quale da noi era chiamata Orca.
Orca, Orcu è termine notissimo in Sardegna, rimasto a connotare parecchie domus de janas, tombe di giganti, persino nuraghi, chiamati domu ‘e s’orcu e interpretati, con visione orrìfica, ‘casa dell’Orco’. Ma ciò è dovuto a influsso latino e, parimenti, cristiano! Un influsso e una visione imposti, conculcati. La divinità latina degli Inferi fu facilmente trasformata e plasmata nell’immaginario popolare, ad opera del clero cristiano, come un essere terribile che vive nelle tenebre, nelle caverne, e si appalesa per mangiare i bambini. Indubbiamente quell’operazione fu agevolata dalle circostanze; infatti presso i Latini Orcus indicava tout court l’Averno, il mondo degli Inferi. Orcus è la personificazione del dio dell’Averno. Il quale ha dalla sua parte il nome sumerico urku, ur-gi, ur-ki ‘cane’, e si pensa a Cerbero, il terribile cane dell’Inferno rievocato anche da Dante.Continua a leggere →