Marzo, migrazione di animali e vegetali: funghi di Piemonte e di Sardegna

Boletus pinophilus Pilát & Dermek

Chi non conosce la forte passione per la stagione dei funghi? Ci sono persone che vivono per i funghi, aspettando con trepidazione la fine dell’inverno per poter uscire tra i boschi. Non sono nemmeno spuntate le prime foglie che i cercatori vanno alla ricerca delle morchelle (spugnole); poi, in maggio, raccolgono i primi finferli (gallinacci), in giugno i primi porcini, i cosiddetti fioroni, in luglio e agosto salgono i monti perlustrando le foreste ataviche, alcune mai tagliate dall’uomo, dove i porcini crescono sotto gli abeti e i faggi. In settembre-ottobre ridiscendono in collina, dove avevano raccolto i primi funghi, per cercare i porcini del castagno; altri perlustrano le baragge in cerca di porcinelli (donne, o cravette, rosse e nere). A novembre, la raccolta termina col pregiato poliporo piede di capra (bruel) e con la famigliola buona (chiodini).Continua a leggere →

Il territorio e il sacro, da Su Nuraghe a San Giuseppe di Riva

pellegrinaggio dei Sardi di Biella al sacello di San Giuseppe di Riva

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Il pomeriggio di sabato 17 marzo, provvidenzialmente, la pioggia battente ha cessato di scendere permettendo il pellegrinaggio della comunità dei Sardi di Biella per partecipare alla novena di San Giuseppe che si tiene nel quartiere di Riva. Ogni anno la comunità isolana si reca in processione a Nord della città presso l’antico sacello di San Giuseppe morente, già tappa obbligata per i pellegrini che, provenienti dall’antica “Via Vercellina”, andavano a venerare la “Regina della montagna biellese”. Quello di Su Nuraghe è legame antico di Fede e cultura che si rinnova, risalente all’evangelizzazione del IV secolo ad opera del sardo Eusebio, primo vescovo di Vercelli, partono del Piemonte, introduttore del culto mariano di Oropa. In testa al corteo religioso, due giovani suonatori di launeddas, Maurizio Caria, di Sarroch e Nicola Diana, di San Gavino Monreale, hanno accompagnato con melodie sacre – a Biella come in Sardegna – la sacralizzazione del territorio dove hanno sede Su Nuraghe e la cappella dedicata al Patriarca “poderosu”, casto sposo della Vergine, padre putativo del Redentore.Continua a leggere →

Su Nuraghe Calcio Biella vince 4-2 contro Moijto FC

Su Nuraghe Calcio Biella con le giovanissime mascottes Daniel e David e il mister Gaspare

Con la ripresa dell’attività sportiva, i ragazzi di Su Nuraghe Calcio Biella fanno di nuovo parlare di sé grazie al brillante risultato: 4-2, conquistato contro Moijto FC, squadra che – incontrastata fino ad oggi – domina la classifica provvisoria del campionato amatoriale di calcio a 7 che si svolge sotto le insegne della F.I.G.C., Federazione Italiana Gioco Calcio – L.N.D., Lega Nazionale Dilettanti, organizzatori anche dei campionati locali di calcio a 5 e a 11.
Con le loro divise bianco-rosse – donate dalla generosità di “Tarasco autoriparazioni” e di “Nistycar carrozzeria”, colori dei leggendari “Diavoli rossi”, i “Sassarini” che fecero mutare le sorti dell’Italia dopo la disfatta di Caporetto – i giovani con lo stemma della Sardegna sul cuore portano a casa la vittoria della riscossa.Continua a leggere →

Bandiere a Nuraghe Chervu, genesi dimenticata dell’Unità d’Italia

Biella, area monumentale Nuraghe Chervu

Sabato 17 marzo 2018 – Bandiere a Nuraghe Chervu per il 157 anniversario dell’Unità d’Italia che segna il passaggio dal Regno di Sardegna, al Regno d’Italia, alla Repubblica Italiana.
Il 17 marzo 1861 l’Italia diventa unita attraverso la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. Il Re di Sardegna, Vittorio Emanuele II, diviene primo Re d’Italia continuando a mantenere la numerazione dinastica “II” (secondo), a conferma della continuità tra Regno di Sardegna e Regno dell’Italia divenuta unita.
La Comunità sarda vuole anche ricordare nei gesti e nei simboli i 298 anni di storia comune tra Piemonte e Sardegna, genesi dimenticata dell’Unità d’Italia

“Nel frontone del Vittoriano a Roma, che ospita l’altare della Patria, sono collocate sedici statue della fine dell’800, in rappresentanza delle regioni italiane di allora, spiega lo storico Francesco Cesare Casula in un libro dal titolo Italia, il grande inganno 1861 – 2011. Portano tutti simboli bucolici o caratteristici, eccetto la Sardegna, che tiene in mano i simboli del potere, uno scettro nella destra e una corona sulla sinistra.
Per ovvie ragioni: il Regno di Sardegna deteneva il titolo di regno che ha “donato” all’Italia.Continua a leggere →

Pizza al Circolo, conoscere la Sardegna con gusto

Volontari di Su Nuraghe

La “pizza al Circolo” è appuntamento mensile molto partecipato che si svolge a Su Nuraghe. È una delle tante occasioni in cui gli associati invitano parenti ed amici a trascorrere una serata serena in compagnia in una sorta di salotto di casa allargato. Lo scorso fine settimana, ospiti graditissimi, la Pro Loco di Ponderano con nutrita rappresentanza guidata dal presidente Alberto Marasco che ha accolto l’invito di Antonietta Ballone, Consigliere di Su Nuraghe. Nel Carnevale di Ponderano, l’amministratrice del Circolo sardo incarna la “Marieta” maschera che si accompagnata col “Sin” figura maschile nelle sfilate e nel ricevere le chiavi del paese dalle mani del sindaco.Continua a leggere →