Un giovane pastore adorante e una bimba che porge un fiore sono i personaggi in primo piano di un presepio essenziale: uno tra i tanti innumerevoli prestigiosi presepi biellesi; minuscoli e giganti, pubblici e domestici; quello di Canton Gurgo a Pettinengo è stato allestito sulla soglia del seicentesco oratorio cointitolato a San Grato d’Aosta e Sant’Eusebio da Cagliari.
Semplici sagome di legno a rappresentare la Natività collocate davanti al portone barocco, gioiello architettonico restituito alla comunità grazie all’impulso del Circolo Culturale Sardo di Biella col sostegno di associazioni e abitanti di Pettinengo. Comunità di Pettinengo attiva e partecipe che, continuità di fede e di cultura, anima il bel centro alpino noto come “il balcone del Biellese” grazie alla sua invidiabile posizione sui primi contrafforti Sud-orientali delle Alpi Pennine a guradare verso la pianura.

Vengono affidati alle coppia di versi settenari ed endecasillabi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) gli auguri per il nuovo anno del Circolo Culturale Sardo di Biella, formulando gli auspici affinché Totucantu su mundu siat serenu./Chi frimet su piantu,/Siat che suave cantu.(Tutto quanto il mondo sia sereno./Che fermi il pianto,/Sia come soave canto).
Si è spenta l’altro ieri a Biella Maria Maddalena Carta, vedova Donato, di 75 anni.
