Un fiore al mese da Su Nuraghe, Febbraio: ape su girasole

ape su girasole

La legge dello stato n. 313/2004 riconosce l’apicoltura come “attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura in generale ed è finalizzata a garantire l’impollinazione naturale”. Il valore economico dell’ape per l’agricoltura è stimato centinaia, se non migliaia, di volte superiore a quello del miele prodotto.
In vaste aree della Cina pare che le api siano già scomparse per il 95% a causa del massiccio uso di pesticidi e l’impollinazione delle piante da frutto viene fatta manualmente dagli uomini che distribuiscono il polline fiore per fiore.
Il girasole è una pianta annuale nativa delle Americhe, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, con una grande infiorescenza a capolino. Il nome generico (Helianthus annuus) deriva da due parole greche: “helios” (sole) e “anthos” (fiore), per via della tendenza di questa pianta a girare sempre il capolino verso il sole. Il nome specifico (annuus), invece, indica il tipo di ciclo biologico, annuale appunto.

Leggende – Una leggenda sulla sua origine racconta di un amore sofferto tra Clizia, una giovane ninfa e Apollo, dio del Sole. Si narra che Clizia fosse innamorata di Apollo e per questo guardasse sempre il cielo, per seguire gli spostamenti del suo carro. Apollo, lusingato da questo amore, la corteggiò e la sedusse poi però, stancatosi, l’abbandonò. Clizia, addolorata, rimase per giorni immobile in un campo ad osservare il dio Sole che attraversava il cielo con il suo carro di fuoco. I suoi piedi sprofondarono nella terra. Il suo corpo si irrigidì fino a trasformarsi in un esile ma robusto stelo e i suoi capelli divennero gialli. La ninfa era diventata il Girasole. Da quel giorno continuò a seguire il sole nel cielo in ricordo del suo grande amore.

Nella storia – Questo fiore, molto apprezzato e amato da tempi immemorabili, era tra i preferiti del Re Sole durante l’Età vittoriana e Oscar Wilde lo volle come simbolo del movimento estetico che lui stesso aveva fondato. In Italia, poi, poeti come Eugenio Montale e Gabriele D’Annunzio hanno elogiato questa pianta nei propri versi, mentre nelle opere del grande Van Gogh la presenza del fiore è ricorrente.

Utilizzi – Dai semi di girasole si ricavano prodotti farmaceutici, prodotti alimentari, alimenti per il bestiame, oli combustibili.
Nell’alimentazione umana sono potenti lassativi naturali, con effetti benefici sulla regolarità intestinale; riducono il colesterolo cattivo senza intaccare quello buono grazie alla ricchezza di grassi mono e polinsaturi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Sono privi di glutine, pertanto vanno bene anche per i celiaci. Alleviano le vampate di calore in menopausa e l’insonnia, fungono da ottimi integratori naturali in gravidanza e allattamento, combattono il diabete abbassando l’indice glicemico. Inoltre, contenendo zinco, incrementano la produzione di mucina, una sorta di gel che protegge lo stomaco e le mucose, rivelandosi dei validi alleati contro la gastrite; prevengono i tumori alla prostata (grazie al magnesio, alla vitamina E, al selenio e all’acido linoleico); attenuano il mal di testa (nevralgico, ormonale o emicrania cronica) poiché, col loro potere lenitivo, facilitano il rilassamento dei tessuti. Sono ottimi per arricchire il pane, mescolati nell’impasto, ma anche da aggiungere, tostati, a fresche insalate o ai cereali della prima colazione.
L’olio, estratto dai semi, spesso impiegato nelle fritture, possiede proprietà curative che lo rendono un prezioso alleato al servizio della salute. Esso, infatti, è ricco di acido linoleico e di acido oleico, indispensabili per la produzione di energia, per il trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue, per la sintesi di emoglobina, per la funzione delle prostaglandine e per il corretto equilibrio ormonale. Gli acidi omega 3 difendono il cervello dai disturbi da deficit di attenzione; la vitamina K aiuta nella coagulazione del sangue; la vitamina E rafforza il sistema immunitario, garantisce il corretto funzionamento muscolare ed è essenziale per contrastare l’invecchiamento cutaneo, prevenendo i danni procurati dalla luce solare alle cellule della pelle; previene cicatrici, rughe, acne, infiammazioni cutanee, eczemi, arrossamenti e irritazioni della pelle. L’olio di semi di girasole è noto per le sue proprietà nutrienti, idratanti ed emollienti.

Curiosità – Ogni infiorescenza (o più correttamente, capolino), può contenere anche più di 1000 frutti, disposti in spirali iperboliche concentriche che si irradiano sia in senso orario che antiorario rispettando la successione numerica del famoso matematico Fibonacci (Leonardo Pisano 1170 -1240)

Paolo Detoma

Nell’immagine: ape su girasole (Helianthus annuus), foto di Paolo Detoma

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