
In chiusura del mese mariano, Sardi e Piemontesi si sono incontrati a canton Gurgo di Pettinengo nella chiesa intitolata ai Santi Grato di Aosta ed Eusebio da Cagliari per pregare nelle rispettive lingue materne.
Nella piccola perla del Barocco piemontese, seicentesca aula dell’antico oratorio (restaurato da “Su Nuraghe” di Biella con il generoso concorso della popolazione locale) sono riecheggiate preghiere nelle varianti linguistiche ancestrali stabilendo un contatto diretto, più intimo, con la divinità grazie a Maria: la prima ad intercedere preso Dio.
Preghiere che tutte le sere di maggio sono state elevate al cielo, accogliendo e mettendo in pratica le indicazioni di papa Francesco che invita fedeli e catechisti a trasmettere “La vera fede …con il dialetto della vicinanza”.




Tra le pietre che compongono il mosaico della memoria dedicato alla Brigata “Sassari” e ai Caduti della Grande Guerra di tutti i Comuni italiani, in corso d’opera ai piedi del “Nuraghe Chervu” di Biella, c’è anche quella di Tirano, poco meno di novemila abitanti in provincia di Sondrio, ai confini con la Svizzera.