
Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche).Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella
MÁIMMARU sass. ‘marmo’; mármaru, mármuru log.; mármuri (Ogliastra); Marmor ted.; marble ags., marbre fr. Cfr. lat. mărmor, marmŏris; gr. μάρμαρος. Si può notare che in tutta Europa il nome è pressoché identico fin dall’alta antichità, e varia (in seconda sillaba) soltanto nella lingua francese, che a sua volta ha influenzato la forma anglosassone fin dai tempi di Guglielmo il Bastardo. Però la variante francese rientra anch’essa nella pronuncia labiale d’epoca romana (infatti la seconda –m– ha acquisito la seriore articolazione –b-).


Prossimo appuntamento con le “gallette di Beura” – conversazione con l’antropologo Luca Ciurleo su “neo tradizioni alimentari alpine” – degustazione e assaggio abbinato al “Bovale”, della Vitivinicola “Fradiles” di Atzara (Nuoro)
Da Susa, città metropolitana di Torino, arriva la pietra di memoria che verrà collocata a Biella nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”. Una nuova tessera va ad aggiungersi all’ampio mosaico formato dalle tante altre provenienti dai Comuni italiani che hanno aderito al progetto del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, condiviso dalla Prefettura e dalla Città di Biella creando un monumento partecipato “dal basso” per ricordare i Caduti nella Prima guerra mondiale affinché la memoria colletiva affievolita sia invece rinvigorita e tramandata.