
Nell’ambito della fortunata rassegna “Estate a Pettinengo”, quest’anno alla seconda edizione, proseguono le iniziative culturali dedicate al recupero dei sensi, in questa stagione post-pandemica (si spera definitiva). Domenica 28 agosto, nel cortile del Museo delle Migrazioni, di via Fiume 12, si è svolta infatti la terza conversazione con il sommelier Ennio Pilloni, docente del corso di “avvicinamento al vino” che ha come scopo quello di divulgare le linee principali delle scienze enologiche, anche attraverso assaggi e degustazioni.
Domenica è stato presentato un vino particolarmente equilibrato, per quanto riguarda il colore (che appaga la vista) il profumo (che sollecita l’olfatto) e il sapore, rotondo, che investe il senso del gusto. Pilloni ha usato, dopo qualche tentennamento, il termine “sontuoso” per descrivere un Sagrantino Montefalco del 2016 («un’annata da ricordare» si legge sul sito internet della ditta che lo produce), delle Cantine Di Tomaso, in Umbria, distribuito a tutti i presenti alla manifestazione. Un vino con gradazione alcolica pari a 15,5.


In risposta all’invito inoltrato della Prefettura e della Città di Biella a tutti i Comuni italiani, continua l’arrivo di pietre di memoria per la realizzazione del lastricato nell’area monumentale “Nuraghe Chervu”. Pietre locali a significare la specificità composita dell’Italia formata da tante diverse realtà, grandi e piccole, ciascuna con sue caratteristiche, diverse come tessere a formare un unico mosaico.
Arriva da Cavallino in provincia di Lecce la pietra di memoria che verrà collocata a Biella nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”.