È morta Maria Pusceddu di Benna, da Villanovaforru

Maria Pusceddu

Ricoverata pochi giorni prima per una banale influenza di stagione, la vigilia di Natale, nell’Ospedale degli Infermi di Ponderano, è mancata Maria Pusceddu, di 85 anni, vedova di Domenico Mazzon.
Lascia nel dolore i figli Emilio con la moglie Cristina de Santo e la figlia Erika con Mattia e il piccolo Diego; Anna con il marito Mario De Santo e il figlio Matteo; le sorelle Rosina, Giovanna, Dina, il fratello Zelino e famiglie; cognati, cognate, nipoti, pronipoti, cugini parenti e amici tutti.
Emigrata da Villanovaforru all’inizio degli anni Sessanta del Novecento, Maria era arrivata a Biella all’epoca della grande migrazione, lavorando subito a servizio presso una famiglia benestante, prima di fare definitivamente l’operaia nelle fabbriche Bertrand di Massazza e Barbierato di Verrone.Continua a leggere →

I Caduti di Valdobbiadene ricordati a Nuraghe Chervu, monumento biellese in memoria delle vittime della Grande Guerra

il Sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese

Nei giorni scorsi Valdobbiadene, una delle due “capitali del Prosecco” (l’altra è Conegliano), ha spedito a Biella la sua lastra della memoria per onorare i suoi 214 Caduti della Prima guerra mondiale. Il manufatto andrà ad aggiungersi alle altre pietre incise con il nome del Comune di provenienza e il numero dei suoi Caduti nella Grande Guerra, che attendono di essere collocate nella vasta area monumentale del Nuraghe Chervu, alle porte della nostra città. L’opera, dedicata alla Brigata “Sassari” e a tutte le vittime del conflitto che ha insanguinato l’Europa ormai più di un secolo fa, è stata inaugurata il 17 Marzo del 2019, con la posa di 250 pietre. L’istallazione delle oltre 300 pietre giacenti nei magazzini comunali di Biella, e in continuo arrivo da tutti i Comuni d’Italia, è prevista per la metà del mese di marzo del 2022.Continua a leggere →

Su Nuraghe partecipa alla festa dei 250 anni della diocesi di Biella

rappresentanti di Su Nuraghe in duomo a Biella

Nella ricorrenza liturgica di Santo Stefano (26 dicembre), patrono della Città di Biella, è stato celebrato il 250° anniversario della fondazione della diocesi di Biella. Eretta il 1° giugno 1772 da papa Clemente XIV come suffraganea di quella metropolitana di Torino, traslando dalla sede arcivescovile di Sassari l’arcivescovo Giulio Cesare Viancini, che conserverà “ad personam” il titolo di arcivescovo e farà il solenne ingresso nella nuova diocesi il 28 ottobre 1772. L’attuale arcidiocesi della romana Augusta Taurinorum, nata per smembramento da quella eusebiana di Vercelli, ebbe come primo vescovo San Massimo, formatosi – secondo la tradizione – nel cenobio clericale-monastico fondato, nella sua città, da Sant’Eusebio da Cagliari – sardus natione.Continua a leggere →

Poesia di Giulio Solinas per il Natale dei Sardi di Biella

Per questo tempo che si compie con la nascita del Bambinello, il medico-poeta Giulio Solinas di Quartucciu (Cagliari) invia alla Comunità dei Sardi di Biella la composizione “Cantu de abéttu de su Nénnu Gesùs / Canto d’attesa del Bambino Gesù”.
Intonato durante la novena del Natale, il testo, con arrangiamento musicale di Michele Emmanuele Angius, entra a far parte dei canti della tradizione che arricchiscono ulteriormente il vasto repertorio del calendario festivo isolano.
Tesoro di musiche che ninnano e parole ancestrali che favoriscono la comunicazione intima con il Dio che si fa carne attraverso il parto verginale di Maria. Lingua materna solennizzata in poesia da metrica e rima. Le cinque quartine ottonarie di Solinas verranno inserite nell’antologia di testi per gli appuntamenti del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e a scrivere in sardo campidanese contemporaneo. Progetto transoceanico che avvicina le due sponde di Europa ed America Latina sostanziando il “Gemellaggio tra Nuraghes” dei circoli sardi di Biella e di La Plata, in collegamento mensile su piattaforma Google Meet.Continua a leggere →

Un mosaico di auguri da Su Nuraghe: Buon Natale, Bona Pasca de Nadale!

Buon Natale, Bona Pasca de Nadale

Popolarmente la festa più sentita, il Natale della comunità di Su Nuraghe viene salutato con una carrellata di immagini tratte dai diversi social che animano la forzatamente rimodulata vita associativa nel continuo pendolare di restrizioni governative centrali e periferiche.
Le fotografie che vengono presentate provengono dall’intimità domestica della Comunità, che vive all’ombra del Mucrone, sotto la protezione della Vergine bruna, venerata su questi monti come “Deipara”, Genitrice, Madre di Dio.
Formano un composito mosaico fatto di alberi con luminarie e presepi variamente interpretati. Alcuni provenienti da altre parti del mondo a significare l’universalità di questa festa nella cultura occidentale da sempre in relazione con il Vicino oriente e con l’America Latina.Continua a leggere →