
Semestene, in provincia di Sassari, è un piccolo comune agro-pastorale del Meilogu. Nel suo territorio si ritrovano tracce millenarie della presenza umana: necropoli, domus de janas, un pozzo sacro e ben 13 nuraghi caratterizzano il paesaggio articolato da vallate e rilievi di trachite e tufo trachitico.
Lungo l’attuale strada verso Pozzomaggiore si erge uno tra gli edifici più interessanti dell’architettura romanica dell’Isola, la chiesa di San Nicola di Trullas, superstite di un monastero dell’Ordine Camaldolese del XII Secolo. Ivi fu allora compilato il Condaghe di San Nicola di Trullas, raccolta di testi a valore giuridico-amministrativo sulla quale sono stati registrati scambi e transazioni a carattere patrimoniale del territorio.
Proprio su questo documento è attestato per la prima volta il toponimo Seméstene, il cui centro abitato è fiorito tra alterne vicende storiche fino ai nostri giorni. Celebre il passaggio nei pressi del paese dell’Alternos Giovanni Maria Angioy durante i moti antifeudali del 1796, grazie al parroco e seguace Francesco Maria Muroni: l’incontro tra i due, lungo il pendio di Androliga, è stato ritratto in un dipinto di Michele Sanna oggi esposto nella sala consiliare del Comune.Continua a leggere →

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

