Dal Cilento al Mucrone: San Rufo dona a Biella una lastra per Nuraghe Chervu

il sindaco di San Rufo con la pietra inviata a Biella

Dal paese di San Rufo, 1.675 abitanti in Cilento (Campania, provincia di Salerno) è arrivata nei mesi scorsi una bella pietra calcarea recante inciso il nome del Comune e il numero dei suoi morti, 34, durante la Prima guerra mondiale. Andrà presto ad aggiungersi al vasto lastricato commemorativo di Nuraghe Chervu alle porte di Biella, dedicato alla Brigata “Sassari” e ai Caduti della Grande Guerra di ogni singolo comune italiano.Continua a leggere →

Su Nuraghe in poesia, preghiera a Sant’Antonio di Nicola Loi

Gadoni, falò Is fraccheras

Porta il numero 653, la poesia “A Sant’Antoni pregadoria / Preghiera a Sant’Antonio”, scritta da Nicola Loi di Ortueri (Nuoro). Numero che indica la composizione che quotidianamente giunge al Circolo di Biella per essere rilanciate nei diversi social attivati all’interno della comunità di Su Nuraghe. Alcune, come in questo caso, vengono condivise, affinché consolazione e conforto possano raggiungere case e cuori sempre più soli, segnati da paura, malattia e restrizioni. Invocazione rivolta al “Santo del fuoco”, perché scendano dal cielo “anghelos a bolu,/ angeli in volo” e “Chi potant liberare dae su male, / Custa incadenada umanidade. / Chie in domo, chie in s’ispidale, / Chen’ ‘e salude e ne libertade. Letteralmente: “che possano liberare dal male, / Questa umanità prigioniera. / Chi a casa, chi in ospedale, / Senza salute e libertà”.Continua a leggere →

“Festa delle Bandiere”, alloro ai Caduti sardi e ai Caduti biellesi

Biella, Nuraghe Chervu

Una corona di alloro è stata deposta domenica 30 gennaio a Biella per celebrare la “Festa della Bandiere” della Brigata “Sassari”. Nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu” si sono dati appuntamento i “Sassarini” del Nucleo biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari” intitolato al “Capitano Emilio Lussu”, guidato dal Responsabile Fiduciario, Francesco Fosci.
Cerimonia sobria, quasi familiare, per ricordare i fatti d’arma del 28-31 Gennaio 1918, che celebrano un caso rimasto unico nella storia dell’Esercito italiano: la concessione delle due Medaglie d’Oro al Valor Militare ad entrambe le bandiere del 151° e 152°, due Reggimenti Fanteria Brigata “Sassari”. Entrambi i reggimenti sono citati sul Bollettino Ufficiale n. 981 del 30 gennaio 1918, relativamente ai fatti dei “Tre Monti”: Col del Rosso, Col d’Echele e Monte Valbella, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in Provincia di Vicenza.Continua a leggere →

È mancata a Biella Teresa Bosincu, di Ozieri

Teresa BosincuIeri mattina, dopo lunga malattia, è mancata Teresa Bosincu, di Ozieri. Aveva 71 anni. Lascia nel dolore il marito Alberto; le figlie Agostina e Angelica, con il marito Stefano e la piccola Zoe; le sorelle Antonietta, Mariolina, Giovanna, Carmela, Pinuccia e Anna, con le rispettive famiglie; i cognati Giovanni e Caterina, con le rispettive famiglie; i cugini, i parenti e gli amici tutti.
Teresa abbandona la residenza di Pozzomaggiore, per approdare a Biella nella seconda metà degli anni Sessanta: sono quelli della grande migrazione al femminile. Col suo arrivo, incrementa quel manipolo di donne sole che hanno scelto di vivere all’ombra del Mucrone.
Da subito impiegata come assistente di bambini di comunità, presterà servizio al brefotrofio di via Repubblica fino alla chiusura dell’Ente. Poi, un breve periodo all’ASL di Cossato, prima di completare la carriera lavorativa a Biella come assistente amministrativo presso il Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro”.
Aderente al Circolo sardo, finché la salute glielo ha permesso, ha partecipato operosamente alla vita associativa, animando i social di Su Nuraghe attivati per superare nuove solitudini.Continua a leggere →

Una lastra di calcare di Gemona per ricordare a Biella le vittime della guerra del 1915-1918

Michelangelo GIAU, Davis GOI, Flavia VIRILLI, Roberto REVELANT, Loris CARGNELUTTI, Giovanni VENTURINI, Mara GUBIANI, Raffaella ZILLI

Il Comune di Gemona del Friuli farà presto pervenire a Biella la sua lastra della memoria che andrà a incrementare il monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale in corso di realizzazione al Nuraghe Chervu, alle porte della città. Si tratta di una lapide di calcare rosato, proveniente da un’antica cava di pietra del Monte Cjampon, con inciso il nome della cittadina friulana e il numero delle sue vittime durante la Grande Guerra, ossia 319. Il lastricato commemorativo, dedicato alla Brigata “Sassari” e ai Caduti di tutti i Comuni d’Italia, è un’opera “in fieri” che si ingrandisce a mano a mano che i vari Comuni italiani inviano il loro contributo. L’iniziativa, proposta dal Circolo Culturae Sardo Su Nuraghe e subito abbracciata dall’amministrazione di Biella, si pone come ambizioso obiettivo quello di realizzare il monumento ai Caduti più “partecipato” d’Italia. Finora sono giunte all’ombra del Mucrone circa 600 pietre, di cui 250 già istallate nel marzo del 2019. La prossima posa è prevista per la primavera del 2022.Continua a leggere →