
Giungerà nei prossimi giorni a Biella la pietra della memoria del Comune di Spresiano, in provincia di Treviso. L’amministrazione della cittadina ha aderito «con soddisfazione» all’iniziativa del Circolo culturale Sardo Su Nuraghe, e della città di Biella che – nell’ambito delle celebrazioni per il centesimo anniversario della guerra del 15-18, hanno invitato tutti i Comuni italiani a far pervenire nel capoluogo laniero una pietra di riuso con inciso il nome del comune di provenienza e il numero dei suoi Caduti durante il primo conflitto mondiale.
I manufatti andranno a completare il lastricato commemorativo in corso di realizzazione presso l’area monumentale “Nuraghe Chervu” di corso Lago Maggiore.Continua a leggere →

È difficile che un abitante del Biellese non abbia mai notato il Nuraghe che si può osservare percorrendo il ponte della tangenziale che entra a Biella, ma forse non tutti sanno perché ci sia una costruzione sarda all’ingresso della città: il fatto è che dagli anni ’70 il nostro territorio ospita una comunità sarda sempre più numerosa (ad oggi si contano oltre 6000 residenti, di cui 2400 solo a Biella) e vivace, soprattutto grazie alle varie attività di aggregazione proposte dal 1979 dal Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe”, che non a caso cura il Museo delle Migrazioni di Pettinengo, dove l’identità sarda si racconta attraverso l’arte del ’900, storie di famiglia e oggetti di vario tipo. Tra questi, ad attirare l’attenzione nell’ultima sala del museo è il prototipo del “Calice della Sardegna”, la coppa d’oro sardo realizzata nel 2008 in occasione della visita di Papa Benedetto XVI nella basilica di Bonaria a Cagliari, oggi custodita nel Museo diocesano della città.
Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” nel centenario della nascita di Barba Tòni Bodrìe