Biella, 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, da Verrès pietra di memoria per Nuraghe Chervu

pietra di Verrès che verrà consegnata a Biella

In occasione della celebrazione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, l’Amministrazione Comunale di Verrès (Aosta) consegnerà alla Città di Biella una pietra di riuso da inserire nell’area monumentale di Nuraghe Chervu. Sulla lastra, recuperata da una baita d’alpeggio presente sul territorio comunale, è stato inciso il numero Caduti di Verrès durante la Prima Guerra Mondiale.Continua a leggere →

“Sardos in su mundu / Sardi nel mondo”, poesia di Nicola Loi tra lingua materna e metacomunicazione

Silanus, nuraghe Orolio o Madrone

Laboratorio linguistico – prossimo appuntamento, martedì 30 marzo 2021, alle ore 21:00 in Italia, ore 17:00, dall’altra parte dell’oceano.

Nell’era dell’informazione di massa, i media entrano nelle nostre case non solo con parole e suoni, ma, soprattutto, con immagini sempre più protagoniste. Fotogrammi che, nel corredare le notizie, diventano elementi di metacomunicazione come nel caso delle insegne sarde che fanno capolino in diverse manifestazioni sociali, musicali, politiche, sportive. Caso unico nel villaggio globale, è il vessillo dell’antico Regno sardo oggi emblema regionale, a sventolare più di altri su tutte le piazze del globo, iconica testimonianza della capillare presenza dei Sardi in ogni parte del mondo. Nel mentre, il metamessaggio fa intuire l’attaccamento, l’amore dei Sardi alla terra di origine. Ultimi esempi in ordine di tempo, la regata che si svolge a Auckland, nel golfo di Hauraki: dopo la doppia vittoria di Luna Rossa contro i Britannici è stata salutata con lo sventolio dei Quattro Mori di Sardegna. Insegne ostese dai soldati sardi della Brigata “Sassari” in Libano durante “Leonte XXVIII” nell’ambito della missione #UNIFIL, terminata nello scorso mese di febbraio.Continua a leggere →

Bandiere a Nuraghe Chervu, 160° compleanno dell’Italia moderna

Biella, area monumentale di Nuraghe Chervu

Mercoledì 17 marzo il Tricolore verrà issato a Biella sui pennoni dell’area monumentale di Nuraghe Chervu per la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera“: 160° anniversario della proclamazione dell’Unità d’Italia, data che segna il passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia.
Con Legge sarda n. 4671/1861 del 17 marzo 1961, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori, pur mantenendo immutata la numerazione dinastica, a significare la continuità con l’antico Regno sardo.
In forza di ciò, 160 anni fa, il 17 Marzo 1861 lo Stato unificato sotto le insegne del Regno di Sardegna cambiò nome, sostituendo nella nuova denominazione “Sardegna” con “Italia”, divenendo pertanto: “Regno d’Italia”.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al mèis, marzo / mars, “L” come “Lësca”

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”

incipit L in Missale Magnum Festivum Domini Georgii ChallandiSi sente spesso dire che le lingue regionali hanno poche parole e che quelle poche si riferiscono a cose, paesaggi, animali e piante locali: il Piemonte, che storicamente non aveva sbocchi al mare, ma era terra di colline, di pianure e di montagne, non dovrebbe avere nella propria parlata ancestrale parole che si riferiscono al paesaggio marino. Nulla di più errato, per ragioni troppo complesse per essere chiarite in quest’ambito. Riportiamo solamente qui dei versi di Tavo Burat, studioso e storico di questa lingua e del suo lessico dal Medioevo ai giorni nostri, in cui il lessico che non dovrebbe esserci ricorre invece in tutta la sua dovizia: “doa j’onde as pasìo mi i l’hai rëscontrate trames le fior, aj sitronere aranda lësca molzin-a che ’l mar a smon viva [Tavo] = dove le onde si chetano ti ho incontrata tra i fiori, accanto agli aranceti, alga tenerella che il mare offre viva”.Continua a leggere →

Un “pezzo” di Prarostino per il selciato della memoria di Nuraghe Chervu

pietra di Parostino per Nuraghe Chervu

È arrivata a Biella la pietra di riuso del Comune di Prarostino, nel Pinerolese (TO). Andrà presto ad aggiungersi alle altre, spedite da ogni parte d’Italia, a comporre il selciato monumentale del Nuraghe Chervu di Biella, dedicato alla Brigata “Sassari” e alla memoria dei Caduti nella Prima guerra mondiale.
Sulla facciata calpestabile della lastra di riuso è inciso il nome del Comune e il numero delle sue vittime – 46 – della Grande Guerra.Continua a leggere →