Incendi nell’Oristanese e alluvione di Bitti: il buon cuore sardo/biellese si fa azione concreta

immagini dei danni causati dall'alluvione di Bitti

Fuoco e acqua, due dei quattro elementi naturali da cui – secondo gli antichi – trae origine ogni sostanza di cui è composta la materia, hanno flagellato e flagellano la Sardegna. All’alluvione del 28 novembre 2020 che ha devastato Bitti, la comunità di Biella che fa capo a Su Nuraghe ha risposto con una gara di solidarietà che, proprio in questi giorni, ha utilizzato il ricavato di quella raccolta in favore di una piccola attività economica pagando direttamente da Biella una fattura della Ditta Cadinu di Onifai (Nuoro) per la fornitura di materiali edili. Su segnalazione del Servizio di Assistenza sociale del Comune di Bitti, il sostegno concreto è stato dato a un bar che si affaccia sulla centralissima via Brigata “Sassari”, trasformata in quei giorni di novembre in un fiume di fango e detriti. Senza ulteriori intermediazioni l’intero ricavato è arrivato interamente a destinazione.Continua a leggere →

Presentazione libro al Museo di Pettinengo: “Quello stentato pane”, una storia biellese di migrazione e di riscatto sociale

Le memorie di Giuseppe Anice

Domenica 1° agosto alle 16,30, in frazione Gurgo di Pettinengo, di fronte al Museo delle Migrazioni – Cammini e storie di popoli, di via Fiume 12, Riccardo Pozzo racconterà il libro di Giuseppe Anice “Ero di Nessuno”, una storia biellese tra Otto e Novecento.

«Ero contento quando al mattino partivo con le vacche per il pascolo e la padrona, non avendo sottomano qualcosa da darmi come companatico, mi dava il solito pezzo di pane nero e un soldo (cinque centesimi) perché mi comprassi quel che volevo. Se ne trovavo, compravo i sunsin (residuo di grasso di maiale fuso) e mi regalavo una colazione da principe. Altrimenti mi aggiustavo con delle more o altri frutti selvatici che mangiavo col pane nero e, col soldo che risparmiavo, potevo comprarmi una pagnotta e mezza di pane bianco che per me, in quei tempi, era come mangiare una torta. Quando c’erano le prugne mature nell’orto, la padrona me ne dava sei o sette. Oppure delle pere, o un pomodoro, o due o tre cipolline col sale, pietanza questa di cui non ero per niente contento. Ma se per disgrazia facevo qualche smorfia, mi privava anche di quello, solo il pezzo di pane e via al pascolo, a piedi scalzi. Se pioveva mi mettevo un sacco sulle spalle e tutto andava bene lo stesso. Non ricordo di essere stato ammalato, ero sempre allegro e cantavo continuamente».Continua a leggere →

Bruino (To) consegna a Biella pietra per Nuraghe Chervu

Giunta comunale di Bruino con la pietra consegnata a Biella

Arriva da Bruino, città metropolitana di Torino, la pietra con inciso il nome della località e il numero dei Caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Affidato per la consegna a un loro concittadino che lavora a Biella, sul ciottolo di fiume impiegato come stele è stato scolpito il nome della località e il numero dei Caduti.
Nel 2013, nella località piemontese che sorge alle porte di Torino è stato innalzato un monumento ai “Caduti senza Croce”, dedicato ai morti in guerra che non hanno mai avuto degna sepoltura: “Soldati, Marinai, Aviatori d’Italia ovunque caduti per la Patria, e che per non essersi potute recuperare le loro spoglie mortali, non sono ricordati ed onorati nei vari sacrari, ossari, mausolei, riquadri cimiteriali”.Continua a leggere →

Solidarietà all’Isola in fiamme. “Aiuto alla Sardegna incendiata”

il terrificante incendio del Montiferru

Il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella è vicino alla gente sarda che sta vivendo questo drammatico momento.
Abbiamo tutti negli occhi le immagini apocalittiche degli incendi che stanno devastando l’Isola e non possiamo rimanere inerti di fronte a questa sciagura.
La Sardegna è in ginocchio. Leggiamo sui social, “bruciano boschi, campi, animali, aziende e abitazioni. Vanno in fumo lavoro, sacrifici, certezze di migliaia di Sardi”.
Per questa ragione, Su Nuraghe ha avviato una raccolta di fondi, aperta a tutti coloro che vorranno testimoniare la loro vicinanza alla popolazione colpita.Continua a leggere →

“Sardigna tusa/Sardegna tosata” nella poesia di Roberto Canu

campagna sarda devastata dagli incendi

Martedì 31 agosto 2021, alle 21:00 ora italiana, ore 17:00 dall’altra parte dell’oceano, appuntamenti col Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” per imparare a leggere e scrivere in lingua materna – incontri mensili tra il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circolo Sardo “Antonio Segni”, di La Plata (Argentina).

Si tratta di una riflessione ecologica sulla Sardegna attuale, con l’amarezza che mi pervade nel pensare a come potesse essere rigoglioso il suo ambiente naturale, prima che “l’animale-uomo” iniziasse l’opera di sfruttamento delle risorse ˗ in alcuni casi necessario, ma spesso senza alcuna lungimiranza ecologica ˗ e prima dell’ormai insanabile piaga degli incendi boschivi. Si dice che la Storia sia un ciclo e che la Natura saprà riprendersi o che magari “l’animale-uomo” avrà un ravvedimento. Non resta che sperarlo.Continua a leggere →