Biella e “Casa Sardegna” nel mosaico di ricordi di “sos mannos”

sos mannos

Attività sociale quotidiana del Circolo Culturale Sardo di Biella in tempo di pandemia.

Le ultime giornate dell’inverno appena trascorso, nel cedere il passo a questa inimmaginabile primavera che attendeva tra le mura domestiche, hanno permesso di mettere un po’ d’ordine nei cassetti di casa e in quelli dei ricordi, portando nel presente vecchie fotografie e, con esse, la memoria di coloro che ci hanno e abbiamo amato. Ed ecco che i ritratti dei nostri cari si rianimano a nuova vita, come antichi Lari della grande famiglia di Su Nuraghe, protettori di “Casa Sardegna” a Biella.
Una silente rivoluzione nelle abitudini delle nostre vite ha cambiato prospettive e modi di porsi rispetto agli altri, ancor oggi impediti negli usuali rapporti, come la fisicità di una stretta di mano, sconsigliata, o di un sorriso, oscurato per legge da bende di protezione.Continua a leggere →

Il “Regno Segreto”, un po’ di Biella in Sardegna sabauda in mostra a Nuoro

pagina di Eco di Biella, edizione del 18 giugno 2020

Prestiti da Biella al MAN (Museo Arte Contemporanea) di Nuoro da Fondazione Sella, Generazioni e Luoghi, Biblioteca Civica
Il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo (Biella) – riaperto da domenica 28 giugno 2020 (ore 15-19) – custodisce l’unica statua in marmo nota di “La madre dell’ucciso”, opera di Francesco Ciusa (Nuoro 1883 – Cagliari 1949) – copia in gesso è presente al MAN – Museo Ciusa di Nuoro.
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“Casa Sardegna” a Biella tra antichi tessuti e moderno design

mosaico di tessuti

Attività sociale quotidiana del Circolo Culturale Sardo di Biella in tempo di restrizione sociale.

In questo periodo, l’intera società segna il passo, costringendo tutti in un tempo sospeso tra disorientamento, paura e riflessione. Un arco temporale durante il quale anche l’attività sociale e culturale del Circolo sardo di Biella, pur interrotta, è stata ripensata e rimodulata, avvalendosi delle nuove tecnologie. Sono stati potenziati e attivati gruppi di chat e piattaforme on-line per facilitare la comunicazione tra gli aderenti, tenendo, nel contempo, informata la comunità che fa capo a Su Nuraghe e, talvolta, riuscendo ad alleviare solitudini inaspettate, dovute all’isolamento domestico.Continua a leggere →

Su Nuraghe rimodula le attività e rinvia la Festa sarda di giugno

Biella, panoramica dell'area monumentale di Nuraghe Chervu

L’arrivo della pandemia da coronavirus ha costretto la sospensione, l’annullamento e il rinvio delle attività programmate dal Circolo Culturale Sardo di Biella. Ora, superato il periodo di maggiore contagio, il rispetto delle norme di sicurezza emanate da governo centrale e autorità periferiche, non permette di riprendere in sicurezza le attività sociali e ricreative “in presenza” con guanti e mascherine all’interno delle sale sanificate.
Pertanto, nella sua ultima riunione, il Consiglio di Su Nuraghe ha deliberato il rinvio della riapertura dei locali del Circolo sabato 12 settembre 2020, alle ore 21, rimandando al prossimo anno 2021 alcune iniziative quali la tradizionale Festa sarda di giugno, la partecipazione alla centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa, ad agosto e la presenza alla V edizione agli “Orti de La Malpenga”, a settembre.Continua a leggere →

“Volare oltre” con poesie in lingua materna di Nicola Loi

Martedì 30 giugno alle 21:00 – laboratorio linguistico sardo – appuntamento mensile di Su Nuraghe di Biella e l’altra parte dell’oceano in collegamento con il Circolo sardo “Antonio Segni” di la Plata (Argentina).

Cynara cardunculus“Voliamo assieme, cuore mio”
Questo l’invito del Poeta Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), questo il monito cui attendere: volare col cuore.
Dove, nella parola cuore, è implicito – così l’etimo – lo stesso movimento del volare, lo stesso anelito di voler attingere a qualcosa….
Guardiamoci intorno – e dentro di noi.
È un mondo che cambia, che va non sappiamo dove né quando né, tanto meno! Perché.
Ma cambia, e noi siamo trascinati via con esso, come da un fiume in piena, tremendo e inarrestabile.
Dove il fiume ci porti, non lo sappiamo, ma percepiamo chiaramente che il mondo diverso che si affaccia al nostro reca con sé incertezza, ansia, timore. Non timore del nuovo, che non c’è ancora; non sappiamo cosa potrà essere questo nuovo né se mai ci sarà davvero. Timore, paura, insicurezza vengono proprio dal non sapere, e il non sapere scatena chiusura e rifiuto e angoscia. Su tutto si stende la solitudine che viene dalla diffidenza: una triste ruota perversa che gira a vuoto su se stessa, all’infinito; va e torna e rimesta la stessa paura, la stessa incertezza, la stessa, infinita, dolorosa insicurezza.Continua a leggere →