Studi di Su Nuraghe, “Lingua, identità e migrazioni” biellesi a Siena

Lucia Sbacco, Martina Rossi e Chiara Meluzzi

Progetto “Lingua, identità e migrazioni” presentato al convegno nazionale AItLA di Siena

Si è svolto lo scorso 20-22 febbraio a Siena il convegno annuale di AItLA, Associazione Italiana di Linguistica Applicata, uno degli appuntamenti di maggiore importanza accademica per gli studiosi di linguistica. Tra i lavori presentati, ben due poster hanno riguardato il progetto “Lingua, identità e migrazioni”, condotto da Su Nuraghe e sostenuto da Regione Piemonte e Regione Autonoma della Sardegna. A presentare i risultati del lavoro condotto nella la classe quinta della scuola pilota di Cossato “Aglietti” è stata la dott.ssa Chiara Meluzzi, biellese di nascita, docente all’Università di Pavia, accompagnata da due sue giovani laureande magistrali, Lucia Sbacco e Martina Rossi. Assente per motivi di lavoro anche un’altra ex-laureanda pavese, Alice Betti, che ha presentato anche lei un lavoro sulla scuola “Aglietti” tratto dalla sua tesi di laurea magistrale.Continua a leggere →

Imparare a leggere Sardo e Piemontese a Biella con Skype

Martedì 31 marzo, ore 21:00 – Biella chiama La Plata (Argentina)

Pancratium illyricumAi tempi di coronavirus, il laboratorio linguistico di Su Nuraghe continua in collegamento Skype con il Circolo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina), superando mari e oceani attraverso l’uso della lingua materna nella poesia, tra storia, cultura e cronaca del tempo presente – fatti del giorno, “de die in die” nei versi di Tore Spanu – testi in “Limba” per imparare a leggere e scrivere in sardo e in piemontese, anche per chi non è o non parla sardo o piemontese, ma conosce ed usa la lingua materna anche diversa dal sardo o dal piemontese – traduzione in Piemontese letterario nella versione dij Brandé a cura di Sergi Girardin – traduzione in Castigliano resa da Matteo Rebuffa – coordina Biagio Picciau.Continua a leggere →

Laboratorio linguistico a Su Nuraghe – Piemontese, dialetti e lingua

descrizioneLaboratorio linguistico a Biella per imparare a leggere e a scrivere in Sardo e in Piemontese – presentazione a cura del prof. Sergio Maria Gilardino, coordinatore scientifico del Convegno “La lingua dei Popoli” organizzato da Su Nuraghe.

I Piemontesi non sanno di avere una lingua e una letteratura millenaria. Non la leggono, non la capiscono, non la studiano – esistono ben 72 dizionari del Piemontese – È disponibile un elenco dei principali dizionari, grammatiche e opere letterarie in piemontese.Continua a leggere →

È morto a Biella Gonario Canneddu, 80 anni, di Mamoiada

Gonario CannedduIeri sera, 18 marzo, è morto cristianamente a Biella Gonario Canneddu di 80 anni.
Lascia la moglie Angelica, la figlia Donatella con Attilio e l’adorato nipotino Valerio; la cognata Gina, i fratelli Salvatore con Tonina ed Agostino con Eva con le loro famiglie; la sorella Maria, vedova Congiu con famiglia; gli affezionati Giovanni e Franca; parenti ed amici tutti.
Nato a Mamoiada, meccanico a Nuoro, lascia la Sardegna nel 1963 assieme a due dei suoi fratelli – Salvatore e Agostino – all’epoca della grande migrazione con meta Biella.
Da subito, lavora all’ATAP e poi in fabbrica da Cerruti, prima di approdare definitivamente alle cucine dell’ospedale cittadino.
Con il suo cuore che palpita per la terra di origine e quella di accoglienza, fa parte del gruppo di fondatori del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Qualche anno appresso, dona al coro Monte Mucrone la sua voce come solista dall’inconfondibile e apprezzato timbro isolano.Continua a leggere →

17 marzo 2020, Festa nazionale: 159° anniversario del passaggio dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia, alla Repubblica Italiana

Banda Militare della Brigata Sassari a Nuraghe Chervu

A seguito della II Guerra d’Indipendenza e dell’epopea garibaldina nel Sud della Penisola, il 17 Marzo 1861 lo Stato unificato con i nuovi territori acquisì la denominazione di “Regno d’Italia”, in cui “Sardegna” è sostituito da “Italia”.
Con la Legge n. 4671/1861 del Regno di Sardegna, infatti, Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori, pur mantenendo immutata la numerazione dinastica, a significare la continuità con l’antico Regno.
La stessa Regia Armata, oggetto di operazioni di riunione e di riorganizzazione a partire dagli ultimi mesi del 1859, cambiò denominazione con Nota n. 76 del 4 Maggio 1861 del Ministro della Guerra Manfredo Fanti, il quale rese noto «a tutte la Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito [avrebbe assunto] il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione di Armata Sarda».Continua a leggere →