La formazione biellese dai Quattro Mori torna in campo dopo la sosta invernale con una serie di allenamenti che consolidano i valori di aggregazione e appartenenza culturale
BIELLA – Nel silenzio operoso che accompagna la pausa tra il primo e il secondo girone del campionato provinciale di Serie A Open, promosso da R.C.B. (Ricreativo Calcio Biella) e A.S.C. (Attività Sportive Confederate), ente di promozione sportiva riconosciuto e patrocinato dal CONI sotto la guida del presidente Pino Lopez, il Circolo Su Nuraghe di Biella si appresta a riaprire i battenti dell’attività agonistica. Archiviato il periodo festivo, la compagine che porta sul petto l’orgoglioso vessillo dei Quattro Mori,riprende la preparazione con rinnovato slancio.
Il calendario segna lunedì 26 gennaio, ore 20, presso l’impianto del centro sportivo “San Biagio” di Biella, dove andrà in scena il primo di quattro appuntamenti preparatori. L’avversario sarà “AndornHub”, compagine guidata dal capitano Francesco Loiarro, sotto la direzione manageriale di Sara Pasotto e la conduzione tecnica di Glauco Perte. Un confronto che assume contorni particolari, trattandosi della stessa formazione affrontata nell’ultima gara del girone d’andata.
L’epilogo emozionante di dicembre: rimonta e carattere
Era il 15 dicembre scorso quando, presso il Centro Sportivo Openkinetik di corso Avilianum a Vigliano Biellese, le due squadre diedero vita a una sfida dalle molteplici emozioni. Dopo una fase iniziale contraddistinta da equilibrio e tensione, i ragazzi del sodalizio sardo-piemontese seppero ribaltare lo svantaggio iniziale, imponendosi con un eloquente 6-4, che certificò solidità mentale e qualità tecniche.
Le reti dei marcatori biellesi sono di Lorenzo Cremonte, Daniele Leviselli, Riccardo Mancin e Francesco Marangon, ciascuno con una realizzazione, mentre il capocannoniere Tommaso Veimaro firmò una preziosa doppietta. Quest’ultima prestazione ha permesso all’attaccante di consolidare la vetta della graduatoria provvisoria dei cannonieri con ben 17 centri stagionali, tallonato da Marco Bernardo dei “Giullari di Corte”. Per la formazione avversaria andarono a segno El Mehdi Haris, Giulio Nuhu e Giovanni Coppa, autore di una doppietta.
Oltre il risultato: il valore dell’incontro
Ciò che rende peculiare questo appuntamento del 26 gennaio trascende la dimensione meramente agonistica. Si tratta infatti di atleti che, al di là della competizione sul rettangolo di gioco, condividono valori di rispetto reciproco e correttezza sportiva. L’iniziativa nasce dalla volontà dello staff dirigenziale e tecnico di Su Nuraghe Calcio Biella, orchestrato dal direttore Gaspare Carmona, coadiuvato dal tecnico Andrea Savoi, dal massaggiatore Filippo Gugliotta, dal responsabile organizzativo Gaetano Pitarresi e dal guardarobiere Alessandro Biasini.
Emblematico, in tal senso, risulta il gesto degli atleti in panchina che si alternano nel ruolo di vivandieri, offrendo tè caldo anche agli avversari in un’atmosfera che privilegia l’aspetto umano della competizione, incarnando l’autentico spirito sportivo che dovrebbe pervadere ogni confronto agonistico.
La rete solidale tra comunità sarde
L’appuntamento del prossimo 26 gennaio assume ulteriore significato grazie alla presenza delle nuove divise invernali, generosamente donate dal Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” di Vercelli. Questo gesto testimonia l’esistenza di una rete solidale tra le associazioni della diaspora sarda in Piemonte, comunità che mantengono vivi legami identitari e culturali attraverso iniziative concrete di sostegno reciproco.
Il Circolo Su Nuraghe, infatti, rappresenta molto più di una semplice società sportiva: costituisce un punto di riferimento per la comunità sarda di Biella e provincia, fungendo da aggregatore sociale e culturale. Attraverso il calcio, veicolo universale di integrazione, l’associazione promuove valori di appartenenza, solidarietà e rispetto delle tradizioni, creando un ponte tra la Sardegna e il Piemonte.
La collaborazione tra diverse realtà associative – dal Circolo vercellese agli enti promotori del campionato – evidenzia come lo sport possa catalizzare energie positive, generando sinergie che rafforzano il tessuto sociale del territorio. In un’epoca caratterizzata da crescente individualismo, iniziative di questo tipo assumono valenza paradigmatica, dimostrando che la competizione sportiva può convivere armoniosamente con la cooperazione extraagonistica.
Con la ripresa degli allenamenti, Su Nuraghe Calcio Biella si prepara ad affrontare il girone di ritorno con la determinazione di chi sa che ogni partita rappresenta un’occasione per crescere, dentro e fuori dal campo, portando alta la bandiera dei Quattro Mori nel panorama calcistico biellese.
Battista Saiu
Nelle immagini, le formazioni di Su Nuraghe Calcio Biella e AndornHub immortalate insieme prima del fischio d’inizio dell’incontro del 15 dicembre; la cerimonia di consegna delle nuove divise donate dal Circolo Culturale Sardo “Giuseppe Dessì” di Vercelli, con la presidente Cristina Leone al centro, affiancata dai giovani sardo-biellesi Tommaso Biglino Trincas e Maria Grazia Hussain Tedde e, alle estremità della composizione, i soci del sodalizio vercellese Vita Nocera e Giorgio Rosas.

