Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella
CAḌḌARÌNA in sassarese è chiamata la ‘mantide religiosa’ (Mantis religiosa); a primo acchito sembrerebbe significare ‘Caterina’, dal gr. καθαρά ‘la pura, la vergine, l’immacolata’. Invece la base etimologica sta nell’accadico ḫadālu ‘to tie, knot; legare, annodare; ‘(of spider) tie up, legare’; sum. kad, kadr ‘to tie, weave a mat, legare, tessere una stuoia’. Infatti, quando la mantide sta ferma, agita le zampette anteriori con movimenti che paiono imitare il lavoro del legare, del tessere. Non a caso a Sassari la mantide è detta anche Caḍḍarìna pitzinna drappéra ‘Cadalina apprendista-sarta’.Continua a leggere →


È un mistero irrisolto quello che fa sì che una serie di suoni dia significato all’oggetto – cosa, animale, persona – che indica. Come fa la parola poesia (vale a dire, p-o-e-s-i-a), nella nostra lingua, ad indicare quello che tutti, pur nella differenza delle definizioni, comprendiamo? E’ il suono dei singoli fonemi? E’ il suono della parola intera? Questo vale per qualsiasi parola in qualsiasi lingua. E resta un mistero!
Nella mattinata di ieri, due giugno 2020, tre garibaldini “mascherati” di Su Nuraghe, in occasione del 138° anniversario della morte dell’eroe dei due mondi, hanno deposto un mazzo di fiori davanti al monumento a lui dedicato ai Giardini “Zumaglini” di Biella. È stato un modo alternativo di spegnere le 74 candeline per il compleanno della Repubblica Italiana.