
Le immagini di fiori visitati da api, pubblicate in Su Calendariu 2019, edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, ci accompagnano con cadenza mensile per conoscere il mondo delle api e i preziosi prodotti da esse ottenuto.
La propoli è conosciuta fin dall’antichità da popolazioni del vecchio e nuovo mondo apparentemente mai venute in contatto tra loro. I sacerdoti egizi la utilizzavano per mummificare i corpi dei faraoni, in virtù delle magnifiche doti conservative. I soldati romani la utilizzavano per disinfettare le ferite riportate sul campo di battaglia. Gli Inca la utilizzavano per combattere febbri e infezioni. Pare che la eccezionale sonorità dei violini costruiti da Stradivari fosse dovuta alla propoli prodotta dagli alveari allevati nei pressi di Cremona ed utilizzata per verniciarli. Attualmente sono disponibili in commercio moltissime preparazioni a base di propoli che vengono utilizzate principalmente nel periodo invernale per prevenire le malattie da raffreddamento.Continua a leggere →



PRUÌNI (camp.) ‘polvere’; piùere (log.), piùaru (sass.). S’intende specialmente la ‘polvere’ più minuta tendente al fumoso. Termine molto interessante, che ha impegnato un intero libro del prof. Giovanni Semerano, il quale nell’opera “L’Infinito, un equivoco millenario” espone in quasi 300 pagine i macroscopici fraintendimenti sorti in ogni epoca tra i filosofi circa la parola greca ἄπειρον ‘senza fine, illimitato, immenso’, indicante per antonomasia ‘l’infinito’.
Venerdì notte, circondato dall’affetto dei suoi cari, ci ha lasciato Giovanni Melis, 74 anni, di Teulada, nel Sud della Sardegna. Uomo buono, dal cuore grande.