Ugo Re, combattente di 95 anni, a Biella all’inaugurazione del lastricato di Nuraghe Chervu

Biella, Nuraghe Chervu, inaugurazione del lastricato

Una numerosa rappresentanza di sindaci del Piemonte e della Sardegna hanno partecipato alla cerimonia inaugurale del lastricato monumentale alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale. L’opera è stata realizzata presso l’area di “Nuraghe Chevu” di corso San Maurizio a Biella come simbolo dell’imperitura fratellanza esistente tra Sardegna e Piemonte.
Sono stati oltre duecento i Comuni delle due regioni che hanno inteso aderire al progetto portato avanti dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe”, promosso dalla prefettura e dalla città di Biella, inviando pietre locali con inciso il nome del Comune e il numero dei Caduti del primo conflitto mondiale.Continua a leggere →

Una parola sarda al mese: I come IANDIMIRONNAI

incipit i, in Giampaolo Mele, Die ac NocteRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

IANDIMIRONNÁI è una catena fonematica complessa, usata nel “canto a tenòres”, specialmente nei muttos della Barbagia e del Nuorese, come voce di chiusura, di ritornello, di stacco tra una strofa e l’altra.
Il termine, assai articolato, sembra a tutta prima suggerire delle simiglianze con s’andìra, un ritornello intercalato in certi canti, tra una strofa e l’altra, a indicare lo stacco, il momento di passaggio alla nuova strofa; esempio: a ss’andìiira, s’andìiira, àaandìra -ndìiira, -ndirò.
Andìra ha base etimologica nell’akk. an ‘a, per, verso’ + dīru ‘intercalazione’, col significato quindi di ‘da intercalare, per intercalare’.
Oltre che s’andìra, anche una voce delle cantilene mammesche, anninnòra, parrebbe impastarsi nella catena fonica di iandimironnái. Ma è solo una suggestione. Anninnòra ha base etimologica nell’accadico annu(m) ‘(parola di) assenso, approvazione’ + nūru(m) ‘luce del sole’, che in stato costrutto fa anni–nūru > anninnòra ‘sì, stella; sì, sole’, riferito all’infante cui la cantilena soporifera è dedicata.Continua a leggere →

Sardi di Biella rinnovano l’antico gesto del dono di palme “Filadas”

Biella, intreccio di palme filadas alla sarda

Anche quest’anno, tra Fede e cultura, la comunità dei Sardi di Biella rinnova la consegna delle “filadas”, palme intrecciate alla sarda. Verranno donate a vescovo, a presbiteri e a persone consacrate della Diocesi di Biella.
Sacra fin dall’antichità, la palma è una delle prime piante domesticate per avere cibo; associata alla fertilità dell’uomo, degli animali e della terra, ma anche al cielo e al sole che lo domina; simbolo di regalità e vittoria, di rigenerazione e di immortalità. Palme intrecciate sono presenti nelle processioni in onore di Iside e Râ. Trasmigrano nel Cristianesimo a ricordo di quelle innalzate al cielo o posate a terra all’ingresso di Gesù in Gerusalemme, acclamato ‘Re dei Giudei’, pochi giorni prima della sua passione, morte e resurrezione.Continua a leggere →

Con la Sardegna nel cuore, Stefano Sechi a Su Nuraghe Film

Stefano Sechi

Martedì 9 Aprile, ore 21, a Biella, nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galileo Galilei, 11, appuntamento con Su Nuraghe Film – Stefano Sechi, presenta “Arturo torna dal Brasile” regia di Marco Antonio Pani – ingresso libero.

Sardo di seconda generazione, Stefano Sechi è nato a Biella nel 1988 da Gianmario, di Aggius (Sassari) e da Carmen, di Iesolo (Venezia). Nella città natale ha conseguito il diploma di scuola superiore presso il Liceo della Comunicazione, indirizzo sportivo, perfezionando con lo studio la sua passione atletica per calcio, nuoto, tennis e sci.
Con la frequentazione dell’Isola fin da bambino, ha fatto le prime esperienze lavorative all’età di 14 anni, aiutando gli zii nella produzione di “carapignas”, tipici gelati sardi, la torrefazione di speciali miscele di caffè e la distribuzione di prodotti di eccellenza. A Biella, responsabile della ristorazione, è titolare con la sorella Francesca dell’Hotel “Bugella” di via Cottolengo.Continua a leggere →