
A Siliqua (Cagliari), Comune di circa quattromila abitanti, la piazza principale è dedicata ai Caduti in guerra. Al centro, sormontato da una verde statua bronzea di soldato, si trova il monumento ai Caduti, realizzato in pietra rossa locale, cromatismo richiamato nella pavimentazione e che rimanda al colore delle pietre della facciata della vicina chiesa di San Sebastiano. A richiamare l’italico Tricolore, lastre di marmo bianco, con inciso l’elenco dei 53 Caduti durante il Primo conflitto mondiale, corredate dalla scritta: “Dulce et decorum est pro Patria mori”, “Dolce e bello è morire per la Patria”.Continua a leggere →




L’altra sera a Biella, le sale di Su Nuraghe, si sono animate per l’appuntamento con “pizza al Circolo”, specialità culinaria conosciuta in tutto il mondo. Come altri piatti ricchi della cucina povera mediterranea, da sempre pizza e spaghetti hanno identificato gli Italiani nel mondo. L’appellativo ”pizza” e “spaghetti” venivano impiegati in modo dispregiativo indicando i nostri conterranei fuori dai confini: al di là delle Alpi ed oltre oceano. In Italia eravamo chiamati: “Terroni”, “Sardagnoli”, “Venetass”. Non ci venivano affittate le case e al lavatoio pubblico non si poteva stare a monte delle vasche a sciacquare i panni per non sporcare l’acqua dei nativi. Erano gli anni della grande migrazione che ci ha visto partire in cerca di pane e lavoro. Tra mille difficoltà e discriminazioni siamo stati fortunati, rispetto a nuove sofferenze del presente dove – sovente proprio da chi ha più patito – arrivano segni di intolleranze, nel tentativo di cancellare e rimuovere la riflessa immagine del mostro migrare di allora.