Il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella organizza, nei giorni 17 e 18 giugno 2017, la XXIII edizione di Sa Die de sa Sardigna, Festa del Popolo sardo, patrocinata dalla Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con la Città di Biella e con F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia).
Sabato 17 giugno, ore 21, nel Chiostro di San Sebastiano, serata all’insegna del folclore. Direttamente dalla Sardegna arriverà Tore Agus con il suo organetto diatonico e le launeddas di Nicola Diana e Maurizio Caria ad accompagnare il Gruppo folk S’Amistade del Circolo “Grazia Deledda” di Saronno, che proporrà danze e balli sardi.
Con loro, sul palco si alternerà il Coro Burcina, diretto dal M° Mario Ciabattini, forte della quarantennale attività di concerti e incontri corali in Italia e all’estero, particolarmente legati alla nostra terra; numerose esibizioni e gemellaggi con formazioni canore isolane.
Durante la serata verranno proposte le performances di “La vie en rose”, con danzatrici del ventre coordinate da Tiziana Perazzone, responsabile del Corso di balli e danze caraibiche del Circolo Su Nuraghe di Biella.
Al centro della festa gli studenti della Classe III B della Scuola Media di Mosso, che, con Massimo Zaccheddu, proporranno la canzone “Passeggiando per Budelli”, brano appositamente composto e musicato dal giovane cantautore sardo a sostegno della campagna lanciata dai giovanissimi ragazzi biellesi per salvare l’isola di Budelli dalla speculazione e farla diventare un centro di educazione ambientale per i ragazzi delle scuole italiane ed europee.Continua a leggere →

Domenica 11 giugno, alle ore 11:00, a Bioglio (Biella), nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta verrà celebrata la festa liturgica del beato fra’ Nicola da Gesturi, con santa Messa officiata da don Luigi Tajana, decorata dalla cantoria parrocchiale. L’umile frate questuante – para chirca – al secolo Giovanni, figlio di Giovanni Medda Serra e di Priama Cogoni Zedda, nacque a Gesturi, nel Sarcidano, il 5 agosto 1882. Morì a Cagliari, nel convento di Buoncammino l’8 giugno 1958.

FARAḌḌA sassarese ‘discesa’; fara ‘scendere’, logud. falare ‘idem’. Nelle parti più lontane dal Sassarese la ‘discesa’ è meglio detta faladòrza; in campidanese kalái ‘scendere’ è l’unica forma. Tali termini sono frequenti anche nei condaghes, come dire che queste voci passano attraverso il Medioevo provenendo dalla più remota antichità.