Il corpo e la festa, Carnevale con balli sardi e danza del ventre

cattas, le lunghe frittelle del Carnevale sardoSabato 18 febbraio, alle ore 21, Gran Carnevale degli adulti al Circolo Su Nuraghe di Biella – distribuzione di cattas, zippulas, maraviglias e para frittus – saggi di danze e balli – premiazione delle migliori maschere.

La serata, animata dalla brava Jolanda, sarà arricchita non solo da saggi del corso di balli continentali proposti da Tiziana e da balli sardi. Eccezionalmente, entreranno in scena anche le danzatrici del ventre con le loro performances, anticipazione di nuovi possibili laboratori del corpo da attivare nei prossimi mesi. Ottima medicina preventiva per lo spirito.
Nella bella sala appositamente decorata con festoni colorati da Mario e Caterina sfileranno tutte le maschere presenti. Le migliori saranno scelte e votate dai presenti. Quelle vincitrici verranno premiate sabato 4 marzo, alle ore 21, durante la prossima Festa della Donna. A loro saranno riservati i tradizionali cesti ricolmi di prodotti dell’enogastronomia isolana.
Tra gli immancabili protagonisti della festa, anche i dolci del Carnevale sardo preparati e offerti dalla generosità dei soci.

Angelo Cau

Carnevale dei bambini, festa creativa a Su Nuraghe

bambini al Carnevale di Su Nuraghe

Domenica 19 gennaio, alle ore 16.00, il salone della biblioteca di Su Nuraghe accoglierà il Carnevale dei bambini per trascorrere un pomeriggio di festa creativa animato da Francesco. Giochi in regalo per tutti i bambini presenti. Premiazione delle migliori maschere. Distribuzione di cattas, zippulas, maraviglias e para frittus, dolci della tradizione isolana preparati e offerti dai soci. Portare coriandoli e stelle filanti.
Il Carnevale è la festa dell’identità: la maschera è la protagonista ed essa ci può dire molto sulla persona che la sceglie e la indossa. Non solo “mostri” come ad Halloween, ma super eroi, animali, personaggi inventati ed altro ancora con libero spazio alla fantasia.
La maschera è protagonista sempre anche a teatro, mondo che mette al centro di tutto la relazione con l’altro, l’ascolto, la ricerca dell’empatia, la creazione di uno spazio in cui liberare la creatività personale che è alla base del vivere sano. Con questi obiettivi proporrò ai bambini una animazione creativa: fare la propria maschera! Con alcuni giochi cercheremo di stimolare il sentimento collettivo, il rispecchiamento, l’appartenenza al gruppo. Ascolteremo il corpo, veicolo e fonte delle emozioni, lo guarderemo muoversi e vivere nello spazio. E poi all’opera con materiali naturali come l’argilla o la creta, che obbediscono alle mani che plasmano secondo le proprie necessità ed emozioni.

Francesco Logoteta

Messa cantata in Sardo in onore della Beata Elisabetta Sanna di Codrongianos

Cuncordu Planu de Murtas

A Roma, nella Chiesa dei Pallottini del SS. Salvatore in Onda (Piazza S. Vincenzo Pallotti, via dei Pettinari, 56/58, angolo via Giulia – Lungo Tevere), sono custodite le spoglie mortali della Beata Elisabetta Sanna da Codrongianos, beatificata da papa Francesco il 17 settembre 2016 presso la basilica della Santissima Trinità di Saccargia a Codrongianos (Sassari).
In onore di questa figlia di Sardegna, venerdì 10 febbraio alle ore 18.00 inizierà la prima novena seguita dalla Santa Messa officiata da Don Jan Korycki, Sacerdote Postulatore.
La Beata Elisabetta Sanna, nata a Codrongianos il 23 marzo 1788, dopo una vita di sposa, madre e religiosa, nel 1831 giunse a Roma e fu tra le prime iscritte all’Unione dell’Apostolato Cattolico di San Vincenzo Pallotti, suo direttore spirituale. Morì a Roma il 17 febbraio 1857.
Il Gremio dei Sardi di Roma e il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, a coronamento del Convegno “Gli Italiani dell’Altrove”, invitano a partecipare alla santa liturgia animata da canti in lingua sarda. Ospiti di eccezione, “Cuncordu Planu de Murtas” di Pozzomaggiore, formazione nata nel 2010 con l’intento di valorizzare la lingua e la cultura sarda mediante il canto polivocale in uso in ambiente sacro, generato dall’antico ceppo del canto a Tenore, tutelato dall’Unesco tra i “Patrimoni immateriali intangibili dell’Umanità”.
Sui banchi saranno disponibili fogli di navata con testi in lingua sarda.

Graziano Arru

Nell’immagine: Cuncordu Planu de Murtas

Sardi a Roma al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

Gli italiani dell'altrove

Gli italiani dell’altrove: Sardi – Incontro con le minoranze linguistiche storiche d’Italia – Venerdì 10 febbraio 2017, alle 10.00 – Sala Convegni Diego Carpitella

Programma della giornata

Il progetto Gli Italiani dell’Altrove testimonia la particolare attenzione che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo attraverso le sue strutture specialistiche, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia e il Museo delle Civiltà – Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, dedica alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale.
In Italia sono riconosciute dodici Minoranze Linguistiche Storiche, ovvero culture di lingua non italiana, che, nel corso della storia, si sono variamente insediate e integrate sul territorio nazionale, fino a diventare una parte essenziale della nostra complessiva identità di italiani.
Gli Italiani dell’Altrove vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche d’Italia, con il loro patrimonio culturale immateriale. In particolare s’intende richiamare l’esperienza storica condivisa di accoglienza e integrazione, ma anche di conservazione dell’identità.
Il progetto ha coinvolto dal 2012 Arbëreshë, Croati del Molise, Occitani, Sloveni, Friulani e Greci di Puglia e Calabria. Questo, l’appuntamento dedicato ai Sardi.

Porte e cuore aperto dei Sardi per il gran torneo di scala quaranta

gruppo di partecipanti al Gran Torneo di carte a scala quaranta

Immagini della serata

Trapuntata di diverse tappe, continua la lunga marcia di avvicinamento verso i giorni finali di carnevale. Tra queste, il Gran torneo di carte a scala quaranta, svoltosi lo scorso fine settimana nelle sale di Su Nuraghe.
Per l’occasione i tavoli sono stati vestiti a festa con i tradizionali tappeti verdi, per permettere anche attraverso il cromatismo di entrare nel clima della serata.
Atto libero per eccellenza, il gioco permette di relazionarsi e di conoscere l’altro, interrompendo fatiche e preoccupazioni quotidiane. D’altronde si sa, vincitore del gioco non è solo chi arriva primo ma, soprattutto, chi si diverte di più; momento scelto e condiviso, esteso anche agli associati dei circoli Acli, Arci e dopolavoristici presenti sul territorio. Ancora una volta, le porte della casa dei Sardi si sono spalancate per accogliere fraternamente i graditi ospiti. Per tutti, il ricco buffet offerto dalla generosità dei soci. Tra le prelibatezze, facevano bella mostra di sé i “para frittus”, frati fritti, dolci tipici del carnevale isolano, preparati e donati da Antonietta.
L’edizione 2017 del Gran torneo incorona vincitori Nerio Pavani, Ade Ferrari, Alberto Montalto e Anna Premoli. A loro sono state consegnate medaglie con riprodotti i semi delle carte e cesti ricolmi di prodotti dell’enogastronomia isolana.
La festa continua sabato 11 febbraio con la Gran favata. Info e prenotazioni fino ad esaurimento posti: 01534638.

Giovanni Usai