Festeggeremo il quarto anno di attività di “Isola”, l’Associazione sarda di Tokyo, prima collaborazione con il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella che, con i suoi ambasciatori Battista Saiu e Raffaele Zanella, faranno tappa a Tokyo, dopo aver girato l’Asia e l’Oceania per salutare i conterranei emigrati.
Questa volta i protagonisti saranno: venerdì 30 settembre, le Launeddas (magistralmente suonate da Tore Agus) presso il Seadas Flower Caffe’ di Jiyugaoka (2-16-11, Meguro-ku, Tokyo, Japan 152-0035, dalle 19:00 alle 21:00, buffet leggero – primo drink incluso).
Domenica 2 Ottobre, presso la Camera di Commercio italiana di Tokyo (FBR Mita Bldg. 9F 4-1-27 Mita, Minato-ku), seminario tenuto dal prof. Battista Saiu, responsabile del Progetto “Cibi e Rituali di Nuova Luna: gastronomia e antropologia per la comunione tra Sardegna, Cina, Giappone, Australia e Nuova Zelanda”, lezione in italiano e in giapponese sui pani rituali della Sardegna; piccola esposizione di oltre quaranta esemplari di pane rituale realizzati appositamente per l’occasione da due artiste di Tertenia: Anna e Giovanna Quai.
A seguire, pranzo a buffet presso il ristorante Tharros di Shibuya (Shibuyakudogenzaka, 1-5-2 Piano terra), con buffet tipico sardo + un drink incluso (riservato ai partecipanti al seminario).
Valeria Pirodda

Saranno le launeddas di Salvatore Agus ad animare la festa di “Isola”, la giovane associazione dei Sardi che vivono in Giappone. Giungeranno a Tokyo assieme ai rappresentanti del circolo “Su Nuraghe” di Biella, reduci da un tour dell’Asia e Oceania, in un percorso alla ricerca e alla valorizzazione di realtà tipicamente sarde.

Dopo lunga malattia è morto Lodovico Sella. Se il nome di famiglia immediatamente rimanda alla grande banca privata, il dott. Lodovico era personaggio importante di cultura anche oltre i confini del Biellese. Laureato all’Università “Turritana” di Sassari, come presidente della Fondazione Sella è stato punto di riferimento per la Comunità sarda che vive all’ombra del Mucrone, permettendo nei primi anni Novanta del secolo appena trascorso – unitamente al cugino Vittorio Sella, della Sella&Mosca di Alghero – l’accesso all’inedito “Fondo Sardegna”.