Pissudus, pane cerimoniale per don Elviro Battuello da Sedini

Pane di Sant'Eusebio

Domenica 26 giugno 2016, alle ore 10, nella chiesa dei Santi Orso e Brigida, i Sardi di Biella si uniranno alla Comunità parrocchiale di Vallanzengo per la solenne Celebrazione eucaristica di ringraziamento per il 50° Anniversario di ordinazione sacerdotale di don Elviro Battuello da Sedini (Sassari), parroco di Vallanzengo (Biella).
Per l’occasione, i Sardi hanno preparato la corona di pane “pissudus”, pani della festa da portare all’offertorio, come ancora in uso in alcune parti dell’Isola in queste occorrenze, realizzati da Giovanna Quai di Tertenia.
Alla fine della santa Messa verrà distribuito il “Pane di Sant’Eusebio da Cagliari”, Patrono del Piemonte; allegato all’immagine, l’Ave Maria in “limba mama”, in sardo e in piemontese, a significare attraverso preghiere, uomini e donne consacrati, il costante legame tra due terre unite da “più recenti” trecento anni di storia comune e risalenti alla più antica evangelizzazione eusebiana del IV secolo: 1700 anni fa.
Gli abiti della tradizione renderanno ancora più solenne la festa.

Efisangelo Calaresu

È morta Maria Maddalena Sotgiu di Bosa

Maria Maddalena SotgiuNel pomeriggio di giovedì 16 giugno è mancata a Bosa Maria Maddalena Sotgiu, classe 1928, l’ultima di sei fratelli di una modesta famiglia di pescatori.
Negli primi anni ’50 decise di emigrare, raggiungendo a Biella la sorella, Antonietta Sotgiu, (la maestra di filet di Su Nuraghe) che l’aveva preceduta già alla fine degli anni ’40. Storie di tentativi di emancipazione e di superamento di condizioni di vita difficili, che si traduceva nel prendere la via del Continente…
Appena giunta a Biella ebbe la possibilità di trovare lavoro presso la famiglia Pivano, orefici in Via Italia.
Seguirono altri rapporti lavorativi, sempre presso famiglie di Biella, tra cui i Braschi ed in ultimo i Botto, da tutti sempre molto apprezzata per le sue qualità e la sua disponibilità.
Fu tra le iniziatrici del Circolo sardo “Su Nuraghe” a Biella, dedicandovisi con grande generosità ogni volta che si trattasse di preparare i dolci della tradizione e partecipando a molte delle iniziative di cui il Circolo si faceva promotore. Di lei rimane presso il Circolo l’arazzo sardo “sa carrozza reale”, che ne abbellisce il salone e, naturalmente, il ricordo di quanti la conobbero e l’apprezzarono.Continua a leggere →

A Biella sa Die de sa Sardigna sfida con successo i temporali

Biella, alzabandiera a Nuraghe Chervu

Altre immagini della festa sarda 2016

Già dalla sua istituzione (15 ottobre 1993), “la Giornata del Popolo sardo” si celebra ogni anno a Biella differita dal canonico 28 aprile, alla terza domenica di giugno, a ridosso del solstizio d’estate, per cercare di ovviare le avverse condizioni climatiche caratteristiche delle zone alpine. Quest’anno, nonostante la meteorologia indicasse brutto tempo, la Festa sarda “Sa Die de sa Sardigna”, sì è svolta regolarmente. Una sfida vinta, col primo giorno segnato dal freddo.
Onorati della presenza del sindaco della Città, Marco Cavicchioli e del vicesindaco, Diego Presa, la serata inaugurale ha visto salire sul palco adornato di frasche di corbezzolo, diverse formazioni: Biella Gospel Choir; il Coro Valle Elvo, di Pollone; gli Amici del Canto, di Cossato, i Cantori di Camandona, il Gruppo folk “Amedeo Nazzari”, di Bareggio e gli allievi della classe II B di Mosso con la canzone “Passeggiando per Budelli”, appositamente scritta e musicata dal giovane cantautore sardo, Massimo Zaccheddu.
Domenica, sul sagrato della basilica di san Sebastiano, intitolato ad Alberto Ferrero Della Marmora, con l’insegna che lo ricorda come “Generale e Senatore del Regno di Sardegna”, decorata da fiori deposti da Su Nuraghe, la seconda giornata di festa è stata salutata dalle salve beneaugurali dei Fucilieri di Su Nuraghe e dalle note della Banda musicale di Cossato”.Continua a leggere →

La Campagnola, coro biellese in Sardegna, andata e ritorno

Nuoro, La Campagnola e Nugoro Amada

Domenica 19 giugno, ore 10.30 – La Campagnola e Voci di Su Nuraghe alla Festa Sarda – chiesa di s. Sebastiano – Missa Majore con canti in sardo e in piemontese – launeddas – banda musicale di Cossato – Fucilieri di Su Nuraghe – fiori ad Alberto Lamarmora – distribuzione del “pane di sant’Eusebio” – ore 12.00, cerimonia a Nuraghe Chervu

Trasferta in terra sarda per La Campagnola di Mottalciata: il coro biellese è stato infatti ospite nei giorni 10-11-12 giugno scorsi del Coro Nugoro Amada di Nuoro, nell’ambito della 5^ edizione della rassegna “Nuoro Città dei Cori” dal titolo “Anninnìas e Paristorias”, ninnananne e racconti.
L’argomento trattato ha voluto essere un percorso musicale ed emozionale dai canti della culla alle fiabe e leggende raccontate e cantate, ricordate e vissute nel quotidiano.
Oltre al valente coro locale ed alla Campagnola, si sono esibiti il Coro Voci Bianche “P. Borrotzu” e un’artista locale accompagnata dal pianoforte.
Di grande impatto l’apertura dello spettacolo, patrocinato dall’Unicef, allorquando nel buio della sala è comparsa una giovane mamma senegalese che, nel silenzio, ha intonato un’antica ninna nanna della sua terra, tenendo teneramente in braccio la sua bambina.
Alla presenza di un pubblico di circa 500 spettatori, il coro diretto da Simone Capietto ha quindi presentato i brani del suo repertorio biellese, ottenendo entusiastici ed unanimi consensi, culminati con il riconoscimento da parte di Gian Paolo Mele, vera e propria icona del canto popolare Nuorese e del folklore sardo.Continua a leggere →

19 giugno, Festa sarda, distribuzione del pane di sant’Eusebio

pane a corona realizzato per l'offertorio

Domenica 19 giugno, ore 10.30, a Biella, la Festa sarda si arricchisce di segni e di arte. Le Donne del Pane di Su Nuraghe hanno preparato il tradizionale pane di sant’Eusebio per la Missa Majore che verrà celebrata nella Basilica di San Sebastiano.
Durante l’offertorio, pani a forma di corona verranno offerti ai ministri celebranti. Alla fine della cerimonia, verranno distribuiti altrettanti piccoli pani artisticamente lavorati, corredati dell’immagine di santa Maria di Oropa con preghiere in Limba sarda.
Per gli sponsali, la celebrazione di una prima messa, in onore di un santo particolarmente venerato o in ricorrenze eccezionali, in tutta la Sardegna, vengono realizzati pani artistici, rituali, cerimoniali e votivi.
Numerosissime le forme, peculiari di una vita che riversa in esse la fantasia di un intero popolo: plasmato da mani sapienti, il pane si trasforma in corone, rami, cestini, fiori, foglie, animali e frutti; simboli di antica e nuova religiosità, ereditata e tramandata attraverso l’oralità, il gesto e la parola.Continua a leggere →