Riprende il torneo giovanile, in campo Su Nuraghe calcio Biella

Su Nuraghe Calcio Biella

Questa settimana è ripreso il campionato di calcio a 7, promosso da A.C.S.I (Associazione Centri Sportivi Italiani). Due i gironi A e B), nei quali sono coinvolte una ventina di squadre amatoriali di calcio, formate da giovani appassionati allo sport e desiderosi di stare insieme sul campo di pallone, rispettando regole liberamente scelte: palestra importante per il corpo e per lo spirito.
Su Nuraghe Calcio Biella, la formazione giovanile che fa capo alla Comunità dei Sardi di Biella, scenderà in campo venerdì 26 febbraio, alle ore 22, presso il Centro Sportivo “Vittorio Pozzo” di Ponderano, sede dei suoi allenamenti. Accoglieranno in casa gli sfidanti del Red Kristal, per disputare la prima giornata del girone di ritorno.
Nelle passate settimane, che sarebbero dovute essere le più fredde dell’inverno, sono continuati gli allenamenti, con incontri amichevoli tra diverse formazioni per tenere temprati i muscoli, favoriti in questo strano inverno, da temperature assai miti per la stagione.Continua a leggere →

Dalla Sardegna, Andhira in concerto al Liceo Musicale di Varese

LocandinaGiovedì 25 febbraio, alle ore 21, nella sala del Liceo Musicale di Varese, in via Garibaldi, 4, per la rassegna “Note di scena 2016”, si terrà il concerto di Andhira, un progetto musicale sardo composto da quattro musicisti: Elena Nulchis, voce, armonium, percussioni; Egidiana Carta, voce e flauto; Elisa Zedda, voce e Luca Nulchis, pianoforte, armonium, voce. Il gruppo ha collaborato con Dori Ghezzi, Mauro Pagani, Lella Costa, Elena Ledda, Fausto Mesolella (Avion Travel) e incrocia in modo assai originale musica folk, world music e sonorità mediterranee.
In Sardegna, a “s’andhira” è un modo di cantare libero, il cui concetto affonda le radici in lingue antiche: “andhra”, in sanscrito, significa porta, via di passaggio; in arabo, Andhira indica le stelle utili ai naviganti. Nel mondo degli improvvisatori a poesia, Andhira, rievocherebbe una fantastica città scomparsa di cui i cantori stessi sarebbero i sopravvissuti discendenti.
Il nuovo gruppo sardo che si ispira a questo mondo mitico, “con la loro musica costruisce un sogno reale che noi possiamo vivere – afferma Marcia Theophilo, poetessa e candidata al Premio Nobel – un momento di meditazione, paesaggio naturale e spiritualità come ebbrezza nella sua semplice sonorità per un mondo che non deve morire“.
Ad impreziosire alcune tracce dell’ultimo cd del gruppo, “Nakitirando” sono le sonorità abilmente create da Mauro Pagani, Madya Diebate e Alberto Cabiddu, e la mano di alcuni amici autori e coautori come Sergio Pira, Pietro Lorrai e Carlo Antonio Borghi.
Ingresso euro 12/rid. 10. Info 0332.830053

Eulalia Galanu

Sabato pizza a Su Nuraghe, nuova staffetta di giovani adulti

Giovanni Mocci con sa xiveddaSabato 27 febbraio 2016, con inizio alle ore 19.30, nuovo appuntamento per l’attesa “pizza al Circolo”. Riprendono così gli incontri mensili con al centro la pizza, servita in diverse declinazioni: al centro la richiestissima e immancabile “pizza Su Nuraghe” decorata e insaporita con salsiccia isolana per appagare l’occhio e la lingua. Ai sapori di Sardegna, faranno da corona altre quattro specialità di pizza: Margherita, Napoli, alla diavola (con salame piccante) e ai wurstel.
A Su Nuraghe, nel produrre le pizze, si riaccende la magia del fuoco, grazie al capiente forno a cupola costruito tanti anni fa da zio Agostino Angotzi, realizzato secondo antiche tecniche diffuse nella grande Isola. Fatto per durare nel tempo, è uno degli oltre quaranta forni sardi presenti nel Biellese, che segnano, anche nell’architettura domestica, profondi legami risalenti nel tempo. Dal 1720, Piemonte e Sardegna hanno iniziato un loro comune percorso storico sotto le insegne dei Quattro Mori, trasformando l’antico Regno sardo in Regno d’Italia, facendolo diventare, poi, l’attuale Repubblica nella quale oggi viviamo.
In continuità intergenerazionale, le cucine di Su Nuraghe si arricchiscono di nuove collaborazioni. A fare materialmente le pizze, una briosa staffetta di giovani sardi di seconda e di terza generazione, coordinati da Giovanni Mocci, affiancherà i cucinieri più anziani.Continua a leggere →

Lingua sarda, Walser e Piemontese: l’Italia ratifichi la Carta europea

Simone Pisano, Matteo Rivoira e Marco Angster

Dalla comunità dei Sardi di “su disterru”, di coloro che vivono lontano, fuori dall’Isola, arriva un nuovo contributo per la tutela delle lingue materne, un’occasione per riflettere sulla situazione linguistica della penisola e della Sardegna è stata offerta ai partecipanti all’incontro “Il sardo e il walser: due lingue dalle radici forti” svoltosi a Gattinara venerdì 19 u.s.
Se infatti l’italiano è ormai consolidato negli usi ufficiali e civili dello stato, una serie di tradizioni linguistiche “altre” rende il panorama linguistico del Bel Paese tra i più complessi e variegati di Europa, anzi, possiamo dire con Tullio De Mauro, che una diversità linguistica così marcata non si ritrova che nel Caucaso o nel sub-continente indiano.
Il principio costituzionale in base al quale “La repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” (cfr. art. 6 della Costituzione repubblicana) ha avuto attuazione solamente a partire dal 1999 con la LN 482 che, non senza ambiguità, ha colmato un vuoto istituzionale durato più di cinquant’anni.Continua a leggere →

È morto Ilio Burruni di Ghilarza

Ilio Burruni, autoritratto

L’amato Ilio Burruni si è spento ieri mattina, 20 febbraio 2016, all’età di 98 anni. Ne danno il triste annuncio la moglie Adele con i figli Rodolfo, Marco, nipoti e parenti tutti. Oggi, domenica 21 febbraio, a Bioglio, alle ore 18, ci sarà la recita del Santo Rosario nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. I funerali avranno luogo a Bioglio, lunedì 22 febbraio, alle ore 10.45, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La cara salma proseguirà per il tempio crematorio di Mappano.
Nato a Ghilarza (Sardegna) nel 1917, Ilio è vissuto, a partire dagli otto anni, a Chieri (Torino) con la famiglia, dove inizia la sua formazione artistica. Dal 1927, per alcuni anni, è allievo del Barone Manno (avvocato e pittore di temi sacri); a Pavarolo conosce il celebre Felice Casorati e gli sottopone i primi oli. Ottenute le maturità Classica nel Liceo di Chieri e quella Artistica a Torino, si laurea in Giurisprudenza per compiacere la famiglia, ma segue contemporaneamente il corso della libera scuola del Nudo all’Accademia delle Belle Arti di Torino. Dopo il 1949 si dedica esclusivamente all’arte risiedendo ripetutamente in Sud America, in Francia e in Italia.Continua a leggere →