Con trepidazione, pensando ai 1200 soldati, la maggior parte di origine sarda, impegnati in Libano, giungono al Circolo sardo di Biella i versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) dal titolo: “Cun ispera / Con speranza”: “Sa lumera ‘e sa paghe est istudada, / Sena fiama est s’umanidade”; “La luce della pace è spenta, / senza fiamma è l’umanità”.
Nello scorrere degli endecasillabi, già dall’incipit il Poeta traccia pennellate di denuncia, che culminano in preghiera, con rimando a quelle radici cristiane di cui sovente si parla: “Una cumbata in numen de Deus, / Cale Vangelu faeddat de gherra?”; “Un combattimento in nome di Dio, / quale Vangelo parla di guerra?”
La denuncia cede poi il passo a speranzosa invocazione, “Como semus andende a su Nadale, / Est a frimare su masellu umanu”; “Adesso stiamo andando verso il Natale, / È da fermare il macello umano”.

Sabato 19 ottobre 2024, alle ore 21:00, presso il “Cine Teatro Italia” di Lessona, andrà in scena “Voci del Tempo, GRAZIA, racconti di Grazia Deledda in concerto”. Mario Congiu – voce, chitarra e armonica. Marco Peroni – voce recitante.
Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella – Lama è parola che accompagna il decimo mese dell’anno come si ritrova in “Gribàud”, Gianfranco Gribaudo e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi.
Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella