Domenica 14 marzo, in continuità con il percorso di fede e di cultura iniziato dall’antesignano Sant’Eusebio da Cagliari, inviato nel IV secolo in Piemonte per cristianizzare le popolazioni che abitavano ai Piedi delle Alpi, la Comunità dei Sardi di Biella salirà al Santuario Eusebiano Alpino di Santa Maria di Oropa.
Durante la Santa Messa concelebrata nella basilica antica, alle ore 16,30 dal Canonico Don Michele Berchi, Rettore del Santuario e da Don Ferdinando Gallu, Cappellano di Su Nuraghe, verranno cantate lodi mariane in sardo, la lingua di Sant’Eusebio. Al termine del culto divino, davanti al sacello eusebiano verranno intonati i Gosos de Nostra Segnora de Oropa, composti per le celebrazioni del 1750° anniversario della nomina di Sant’Eusebio sulla cattedra di Vercelli, indette dall’allora Arcivescovo di Vercelli, il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa.
Ad Oropa, Maria è invocata come “Deipara“, Madre di Dio. L’appellativo biellese della Vergine conferma l’evangelizzazione eusebiana contro la coeva eresia di prete Ario.
“Deipara“, inciso ripetutamente sulle pietre del Santuario, appare sulla Mazza Civica della Città di Biella. Anche l’antica più importante insegna comunale, utilizzata solo in manifestazioni di particolare solennità, rimanda alla terra di Eusebio: nell’iscrizione “Rege Sardiniae Regnante“, è l’ulteriore esplicito riferimento al Regno di Sardegna che il 17 marzo 1861, con Legge sarda n. 4671, ha cambiato nome in Regno d’Italia. In seguito al risultato del referendum popolare del 2 giugno 1946, l’antico Regnum Sardiniae, voluto da Papa Bonifacio VIII, ha mutato nuovamente titolo nell’attuale Repubblica Italiana.
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Nato in Sardegna e vissuto per decenni a Roma, visse tra gente ancora incerta tra cristianesimo e paganesimo, e fu anche lui lievito in questa massa (Roma aveva un milione di abitanti) che esitava davanti alla nuova mentalità cristiana. Imparò ad essere pastore mite, maestro nella Parola di Dio, animatore della carità.
Sabato 13 marzo, alle ore 21, nelle sale di via Galiliei, 11, a Biella, nuovo appuntamento con Su Nuraghe Film, per la proiezione di Efis, Martiri Gloriosu, regia di Gianfranco Cabiddu. Si tratta di un cortometraggio prodotto dall’ISRE, l’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna (1999), durata: 93 minuti.
Come mai affermi di essere nata a Biella per caso?
Articolato in due serate – sabato 26 febbraio e martedì 2 marzo – il tradizionale Gran Torneo di Carte a scopa di Su Nuraghe 2010 ha proclamato i vincitori, premiandoli con medaglie e prodotto sardi in natura.