Corso gratuito di apicoltura a “Su Nuraghe”

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Tema del quarto appuntamento: “Alimentazione delle api” – Biella, 8 marzo, ore 21:00, in via Galileo Galilei, 11

E’ sempre interessante il corso di apicoltura che si tiene a Biella presso il Circolo Culturale “Su Nuraghe”. Nella serata del 1° marzo il dr. Paolo Detoma , Presidente dell’Associazione Biellese Apicoltori, ha trattato un argomento di stretta attualità riguardante la lotta al parassita varroa, un acaro proveniente dal continente asiatico e che ha ormai colonizzato le popolazioni di api di tutto il mondo causando gravi perdite. Sono state illustrate le ultime novità in fatto di tecniche per il suo contenimento visto che l’eradicazione sembra, al momento, impossibile.

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Trionfo di “Su Nuraghe Calcio Biella” nel Memorial “Carmona-Frassanito”: vittoria 5-4 contro “Edil Group”

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Lunedì 26 febbraio si è svolta la giornata finale del mini torneo precampionato, intitolato alla Memoria di Paolo Carmona e di Donato Frassanito, con quattro squadre coinvolte: “Su Nuraghe Calcio Biella”, #Escile Team”, Locato 80 e Edil Group”, formazioni inserite nei gironi “A” e “B” del campionato provinciale, categoria open, organizzato da A.S.C. (Attività Sportive Confederate) di Biella, Ente di promozione sportiva presieduto da Pino Lopez, riconosciuto e patrocinato dal C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).

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Finestra sulla storia nel “Calendariu  di “Su Nuraghe” – Biella e Sardegna unite nella Storia

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Al centro immagini delle pietre di memoria dei Comuni italiani presenti nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, sulle quali è inciso località e numero dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, nota anche come la IV Guerra di Indipendenza

Donne “sacerdotesse” e la Benedizione con petali e grano

Ancora oggi, il lancio di grano o di riso, retaggio di riti e di simbolismi antichi trasmigrati nelle epoche successive per tolleranza della Chiesa, è usanza radicata e impiegata al termine di cerimonie nuziali e solenni. Al frumento è da sempre associata la figura femminile, mentre i semi che germinano sono simbolo di rinascita e di speranza in una nuova stagione di fertilità e di vita.

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Dalla Sardegna a Biella in visita a “Nuraghe Chervu” dopo rappresentazione teatrale nel Canavese

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Hanno voluto fare tappa a Biella i componenti della Compagnia teatrale i “Barbariciridicoli” di Ottana (Nuoro), per visitare l’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, e rendere omaggio ad Alberto Ferrero della Marmora nella basilica di San Sebastiano, con breve escursione al borgo storico del Piazzo.

Nel pomeriggio di lunedì 19 febbraio, dopo aver tenuto la rappresentazione dello spettacolo
“Carla o dell’essere se stessei”, – primo spettacolo in Italia ad essere interamente recitato con il plurale “ei” inclusivo, trattando il tema dell’affermazione di genere – sono stati accolti a Biella da Battista Saiu, presidente di “Su Nuraghe”, e da Francesco Fosci, fiduciario dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari” biellese, intitolata al Capitano “Emilio Lussu”.

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“Sa limusina no at mai impoberidu a niunu” / “L’elemosina non ha impoverito mai nessuno”

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Dìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio   linguistico transoceanico – appuntamento mensile tra il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).

Presentazione del proverbio: “L’elemosina non ha impoverito mai nessuno”.

Il proverbio sardo: l’elemosina, non ha mai impoverito nessuno, ci svela quanto i nostri avi credessero che il dare ai poveri fosse opera buona. Infatti, nel far parte di ciò che avevano, dicevano che lo davano per l’anima, a mo’ di “caparra”, per assicurarsi il godimento nell’altra vita.

Presentada de su dìciu: “Sa limusina no at mai impoberidu a niunu”.

Su dìciu: “Sa limusina no at mai impoberidu a niunu”, nos iscobiat cantu sos mannos nostros creiant chi su de dare a sos poberos fit opera bona. Difatis, sendhe faghindhe parte de su chi teniant, naraiant chi lu fint dendhe pro s’anima, a zisa de “cabarra”, pro si assigurare su gosu in s’àtera vida.

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