
TZÁPPURU in sassarese, tzáppulu in gallurese, logudorese e campidanese è il ‘cencio, toppa, rattoppo’. Wagner dichiara di non conoscerne l’etimo. Esso deriva dal babilonese ṣapû, ṣabû ‘tinto (macchiato)’ + suff. sardiano –lu. Infatti non è un caso che a Bòrore, Dualchi, Noragugùme e altrove la ‘vitiligo’ si chiami cári tzappulàda (‘viso macchiato’, stato costrutto), in altri luoghi la vitiligo è detta peḍḍe mantzàda (pelle macchiata) o manciadùra (macchia) o pannu (cencio).
Oltre a tzáppulu abbiamo il camp. tzappulada, variazione metaforica indicante la ‘caduta’ d’una persona, il cui semantema però privilegia l’effetto (lo ‘strappo’, la ferita lacero-contusa che ne consegue).

Sabato 8 luglio, alle ore 20:00 a Pettinengo, passeggiata serale a lume di lanterna. Prima di percorrere il breve tratto che porta al “Museo dell’Infanzia” e al “Museo degli Acquasantini”, nel cortile del “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli” verrà servito “su cumbidu”, rinfresco di benvenuto composto da diverse specialità tra cui “su caffè a sa sarda”, aromatizzato con scorza di limone, messo a disposizione dal Gian Mario Sechi. A Biella, è possibile gustare la bevanda calda e fredda nella caffetteria dell’Hotel Bugella, condotto con i figli Stefano e Francesca. La miscela di grani di “Arabica” e di “Robusta”, coltivati in America centrale e nel Sudest asiatico, viene tostata a Valledoria (Sassari) da “Grandi distribuzioni di Eugenio Sechi”. Alla Sardegna rimandano anche gli speciali crostini di lardo continentale aromatizzato al mirto. Ad accompagnare crostini crostate preparate da Loredana e da Antonietta con frutti di bosco del territorio la “bevanda di Cagliari”, infuso a freddo con foglie di menta e di limone.
Sabato 8 luglio i tre musei di Pettinengo effettueranno l’apertura serale al pubblico per la prima edizione di “A lume di lanterna” percorrendo le vie del paese che mettono in comunicazione il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli con il Museo dell’Infanzia (Piccola Fatta) e MUSA, “Museo degli Acquasantini e della Sacralità dell’Acqua”. L’evento, sostenuto dalla Fondazione Casa di Risparmio di Biella e patrocinato dal Comune di Pettinengo, è frutto della collaborazione con Pacefuturo, Circolo ARCI, AIB, “Anti Incendi Boschivi”, Gruppo Alpini e Pro Loco Pettinengo, con la Pro Loco Vaglio Pettinengo.
L’Amministrazione Comunale di Borgomanero ha aderito all’iniziativa promossa dalla Città di Biella, in collaborazione con il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, per il Centenario della Grande Guerra.