
Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella
OGLIASTRA, coronimo sicuramente arcaico che si perde nella notte dei tempi. Gli storici non sanno cavar piedi da questo nome, apparso nelle carte del Medioevo prima come pertinenza del giudicato di Gallura, poi come pertinenza del giudicato di Kalaris, poi come pertinenza degli Arborea, infine come feudo aggiudicato dai Catalani invasori.
Gli storici abbinerebbero Ogliastra all’olio, oppure all’aguglia (e pensano ad una delle due guglie lungo le falesie marine di Baunei). Ma abbinare un etimo al nome che suona meglio non è un bel modo di risolvere gli etimi, se prima non sottoponiamo a critica quei nomi. Occorre intanto dichiarare che in Ogliastra non si può parlare facilmente di olio, a meno che non vogliamo abbinare l’arcaico coronimo ai due ulivi millenari di S. Maria Navarrese, o agli olivastri dell’altopiano di S. Pietro a Baunéi. Poca cosa. Persino Ulìana (Oliena) non ebbe attinenza con gli ulivi.

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella. “Dé/ dare” è il verbo transitivo che accompagna il secondo mese del nuovo anno 2026 come lo si ritrova in “Michel dij Bonavé”, Michele Bonavero, in “Barba Tòni”, Barbo Toni Boudrìe e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi
Cerimonia intensa e partecipata nel segno della memoria, dell’identità e della solidarietà
Dìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio linguistico transoceanico – appuntamento mensile tra il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).