Su Calendariu

Calendariu 2017 – Il Biellese e la Sardegna, terre di migrazione tra Mare e Montagna

Su Calendariu 2017 è il messaggio, tangibile e visivo, attraverso il quale la Comunità dei Sardi di Biella vuole fornire il proprio contributo alla memoria quale elemento fondamentale per la consapevolezza nell’affrontare il presente e costruire il domani.
Nel 2011 celebrammo il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia ed in quell’occasione ricordammo come gli Italiani si caratterizzino, oltre che per la loro ricca identità, per il fatto di essere storicamente un popolo di migranti, realtà tuttora persistente. Da una parte, abbiamo i nostri giovani connazionali che, a prescindere da un titolo di studio o meno, sono costretti a lasciare i confini del Bel Paese, a seguito della difficile situazione economica, alla ricerca di un lavoro e di un futuro migliori. Dall’altro lato, contemporaneamente, viviamo nella quotidianità l’incontro con stranieri ed extracomunitari in esodo verso la Penisola e l’Europa, spesso di passaggio dalle Isole tirreniche, come la nostra amata Sardegna.


Calendariu 2016 – I Sardi nella Prima Guerra Mondiale

L’edizione di Su Calendariu 2016 è illustrata da immagini che provengono dall’archivio inedito del generale Don Giovanni Maria Garrucciu Melis, di Cagliari, messe a disposizione da Paolo Amat di San Filippo, realizzate durante il Primo conflitto mondiale, tra il mese di ottobre 1915 e il 7 settembre 1917, quando il N.H. sardo, all’epoca colonnello con la carica di Capo Servizio, dirigeva l’Ufficio “I” del Servizio Informazioni Militare Italiano, a diretto contatto con il Comando Supremo, al centro di tutta l’attività militare di informazione segreta.


Calendariu 2015 – Volare alto nei cieli, uccelli tra Piemonte e Sardegna

Su Calendariu 2015 è illustrato da immagini di uccelli presenti alle nostre latitudini. Le fotografie di Franco Lorenzini sono corredate da didascalie dell’ornitologo biellese Lucio Bordignon, attento studioso del territorio.
Sono state raffigurate specie che vivono sia in Piemonte che in Sardegna tranne una specie che si osserva solo in Sardegna, il Gabbiano corso (Larus audouinii), gabbiano marino, col 60% della popolazione italiana che nidifica tra le scogliere della grande Isola e una sola, la Starna (Perdix perdix), che si osserva in Piemonte. Questa era diffusissima nei coltivi del Biellese fino agli anni Cinquanta del Novecento ma, dopo la metà del secolo scorso, diminuì così velocemente che il ceppo autoctono biellese si estinse in pochi anni (ora vivono solo pochi soggetti reintrodotti).


Calendariu 2014 – Minerali di Sardegna a Biella

L’edizione di Su Calendariu 2014, illustrata da alcuni minerali di Sardegna, è l’anticipazione per immagini degli oggetti provenienti dalla collezione di Alessandro Beducci e Felicina Bertolone, presentati in mostra nelle sale del Punto Cagliari, presso la sede del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, dal 21 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014.
Esposizione, e conseguente catalogazione, dell’attività di raccolta effettuata dai due coniugi biellesi che, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, si sono ripetutamente recati in Sardegna, anche più volte l’anno, per conoscere la nostra Isola fin nel profondo delle sue viscere.


Calendariu 2013 – Far tornare a volare le farfalle tra Piemonte e Sardegna

Perché un calendario sulle farfalle? Sino a un anno fa, per molti di noi erano animali quasi dimenticati. Anche se, nella bella stagione ne vedevamo alcune volare su prati o su giardini, le guardavamo con sufficienza, quasi non le notavamo. Belle da vedere al momento, il loro incontro veniva subito dimenticato senza particolare emozione. Poi, qualcosa ha cambiato il nostro modo di vederle: un ciclo di serate e uscite sul campo dal tema, “Come far tornare a volare le farfalle“, tenuto, in collaborazione con Su Nuraghe, nella primavera del 2012 dall’esperto naturalista Lucio Bordignon, socio veneto-piemontese che ha scelto di far parte della grande famiglia sarda di Biella. Condividere la sua passione per queste minute creature, seguire le sue spiegazioni semplici e nel contempo profonde, capire perché proteggerle ha fatto crescere in molti soci di Su Nuraghe la consapevolezza che stavamo rischiando di perdere una delle cose più meravigliose del Creato.


Calendariu 2012 – La Sardegna, Immagine e Parola tra Lingua, Natura e Cultura

L’edizione di Su Calendariu 2012, decorata da venti dipinti di Andrea Quaregna di Biella, è un’anticipazione per immagini del programma di attività del prossimo anno sociale del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella: “La Sardegna, immagine e parola tra lingua, natura e cultura”. Alcune delle opere qui riprodotte fanno parte della rassegna personale, inaugurata nel mese di settembre 2008, dal suggestivo titolo: “Il ciel la juta“, che rimanda al supporto materico su cui sono rappresentati gli animali.


Calendariu 2011 – La Comunità dei Sardi di Biella, identità italiana nel 150° dell’Unità Nazionale

Su Calendariu 2011 costituisce il messaggio tangibile e visivo attraverso il quale la Comunità dei Sardi di Biella offre il proprio contributo celebrativo ad ogni giornata del 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia: un anno che vedrà su tutto il territorio nazionale la realizzazione di eventi, mostre ed appuntamenti per dare memoria della storia delle genti della Penisola, unificate il 17 Marzo 1861 sotto la bandiera Tricolore del Regno di Sardegna, da allora denominato Regno d’Italia e diventato Repubblica Italiana a seguito del referendum istituzionale del 2 Giugno 1946.


Calendariu 2010 – Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna

Nel corso dell’estate 2009 si è svolta a Cagliari la mostra “L’esploratore innamorato. Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna” (Il Ghetto, 26 giugno – 29 novembre 2009), promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e curata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
Il Centro Studi Generazioni e Luoghi di Biella ha prestato diari, manoscritti, disegni di Alberto Ferrero della Marmora e alcuni dipinti, scegliendo tra quelli da esso custoditi.
I documenti esposti sono stati restaurati grazie al contributo del Comune di Cagliari.
Tra il dicembre 2009 e il settembre 2010, la mostra, promossa dal Comune di Iglesias, sarà riproposta presso l’Archivio Storico Minerario di Monteponi.
Il calendario riproduce i dieci tra disegni e acquerelli esposti per la prima volta a Cagliari, oltre al noto dipinto di Pietro Ayres.


Calendariu 2009, dedicato alla Brigata Sassari

Le immagini di Nuraghe Chervu di Biella illustrano “Su Calendariu 2009” dedicato alla Brigata “Sassari”

Su Calendariu 2009 è l’omaggio alla Brigata “Sassari” dei Sardi di su disterru e si inserisce nel progetto triennale del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, per le celebrazioni nel 2011 dei 150 anni dell’Unità d’Italia, cui la Sardegna ha dato nome e fondamento giuridico: il 17 marzo 1861, infatti, il Regno di Sardegna cambia nome e diventa Regno d’Italia.


Calendariu 2008 – Una radice condivisa

La Sartiglia di Oristano a Biella per la Festa dei Sardi di “su disterru” 2008

Su Calendariu 2008 viene dedicato alla Sartiglia di Oristano nella versione della “Sartigliedda“, giunta a Biella per celebrare il trentesimo compleanno del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, illustrato da fotografie e disegni. Tre istantanee mostrano la solennità e la partecipazione all’evento, scandito dalle salve dei “Fucilieri di Su Nuraghe” e salutato da oltre ventimila applausi di una folla attenta che ha seguito le varie fasi della manifestazione in tre piazze distinte e per le vie principali della città.


Calendariu 2007 – La Sardegna del Novecento nella fotografia di Mario Pes

(Terranova, 22 ottobre 1887 – Cagliari, 21 dicembre 1963)

Discendente dei marchesi Pes di Villamarina di Tempio Pausania, Mario Pes, compiuti gli studi tecnici a Sassari, si trasferisce successivamente a Cagliari, quando il padre, don Gerolamo, assume l’incarico di direttore dell’Ufficio Centrale Telegrafico della Sardegna.
Vincitore di concorso da capostazione, presta servizio ad Arzana presso le Ferrovie Complementari della Sardegna, ma, con l’avvento del fascismo, viene “purgato” per il rifiuto di iscriversi al partito.


Calendariu 2006 – Trasformare le pietre in oro

Da sempre, l’attività del Circolo Su Nuraghe di Biella è orientata alla scoperta e alla riproposta della relazione di quanto hanno in comune la storia e gli uomini delle due realtà etniche, la sarda e la biellese.
In questa prospettiva va letta l’edizione di Su Calendariu 2006, che accoglie immagini inedite di alcune opere architettoniche realizzate sull’Isola da impresari piemontesi, tutti originari della Valle dell’Elvo.


Calendariu 2005 – Impresari biellesi in Sardegna

Oramai non ci stupiamo più. Anzi, ogni nuova scoperta non fa che confermare i legami profondi tra le terre di Piemonte e di Sardegna.


Calendariu 2004 – Donne e carbone

Uno degli obiettivi del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, è quello di indagare, approfondire e riportare alla luce quelle origini comuni e quei valori condivisi che uniscono indissolubilmente Piemonte e Sardegna. Nel farlo è inevitabile ritrovarsi a scavare nelle pieghe dell’Isola e della gente, tra abitudini di ogni giorno e grandi rivoluzioni, tra elementi che hanno fatto la storia e tra consuetudini ormai dimenticate.


Calendariu 2003 – Orbace di Sardegna e lane di Biella

Frutto di un allevamento tenace e antico, la lana rappresenta ancor oggi per l’Isola una fonte importante di ricchezza. La sua lavorazione offre spunto per tramandare a un mercato ormai piegato alle leggi del pret-à porter i ricami e le decorazioni di una tradizione millenaria.


Calendariu 2002 – Dall’albero al cestino, un mondo da salvare

Natura e tradizione intimamente intrecciate come gli steli uniti a formare cestini e canestri prodotti da abili e sapienti mani. Su Calendariu 2002 – giunto alla settima edizione – è dedicato all’artigianato povero e antico, che ha saputo riunire utilità e bellezza fino a trasformarsi in vera e propria arte. Sebbene non esistano fonti documentarie scritte che tramandino l’arte dell’intreccio, già in epoca preistorica si hanno attestazioni dell’utilizzo di materiali vegetali flessibili per soddisfare il bisogno di recipienti che contenessero semi ed alimenti.


Calendariu 2001 – Fiori e piante di Sardegna

Un paesaggio unico si apre allo sguardo che scruta l’orizzonte. L’andare dei movimenti sinuosi dei colli con i declivi delicati, intervallati dalle rette orizzontali degli altipiani, è un fluire armonico di gradazioni di verde, raramente solcato da strade bianche di terra o di nero bitume. Subito non ci si accorge, ma l’occhio è libero di penetrare il cielo pulito, senza gli ostacoli di tralicci elettrici e di pali telefonici.


Calendariu 2000 – Nel nome del pane

Pane Rituale, Votivo, Cerimoniale e Quotidiano della Sardegna


Calendariu 1999 – Quintino Sella

QUINTINO SELLA, nato a Sella di Mosso (Biella) il 27 Luglio 1827


Calendariu 1998 – Alberto Ferrero Della Marmora

Alberto Ferrero Della Marmora nacque a Torino il 7 aprile 1789. A 17 anni incominciò a frequentare i corsi della Scuola Imperiale Militare di Fontainebleu, dalla quale uscì, nel 1807 con il grado di sottotenente di fanteria. Dopo aver partecipato, combattendo al fianco di Napoleone, ad alcune campagne militari, il 22 luglio 1813 gli venne concessa la Legion d’Onore. Con la restaurazione, il 31 gennaio 1816 riceve l’Ordine Militare di Savoia in cambio delle decorazioni militari napoleoniche.


Calendariu 1997 – S. Eusebio da Cagliari

Nato in Sardegna alla fine del III o all’inizio del IV secolo, Eusebio da Cagliari si trasferì a Roma dove frequentò la Schola insieme al futuro Papa Liberio. Per acclamazione popolare dei Vercellesi venne eletto – sebbene straniero – Vescovo; il Papa S. Giulio ratificò l’elezione domenica 15 novembre 345 e lo ordinò primo vescovo di Vercelli e del Piemonte. Nel 355 partecipò al Concilio di Milano, invitando i presenti a firmare il Simbolo Niceno, contro gli eretici difesi dall’imperatore Costanzo. Per questo fu condannato all’esilio a Scitopoli in Palestina.


Calendariu 1996 – Falco di Eleonora

Il falco di Eleonora, proveniente dal Madagascar, ogni anno nidifica a fine estate soprattutto in Sardegna sfruttando le migrazioni di ritorno in Africa per l’allevamento della prole, che può seguirlo nel lungo viaggio di ritorno all’inizio di novembre. Il nome deriva da Eleonora D’Arborea, giudicessa (regina o meglio principessa) sarda che – prima nella storia – lo protesse nella legge fondamentale del Giudicato, la “Carta de Logu”, fin dal 1392. Era l’epoca della falconeria, codificata da Federico II di Svevia nel trattato “De venandi cum avibus”.