Il cammino di Sant’Eusebio continua nei Circoli dei Sardi del Piemonte
Sedici secoli dopo il primo vescovo “sardus natione”, la memoria si fa presenza: fede, cultura e migrazione rinnovano un’antica fraternità tra Sardegna e Piemonte
Ci sono uomini che appartengono al loro tempo e uomini che finiscono per appartenere ai secoli. Sant’Eusebio è uno di questi. Nato sulle rive del Mediterraneo e chiamato a edificare la Chiesa ai piedi delle Alpi, egli continua ancora oggi a percorrere quella strada invisibile che unisce la Sardegna al Piemonte, trasformando una vicenda personale in una storia collettiva, una migrazione in una vocazione, un confine geografico in una comunità spirituale.



Quattro giorni di cultura, musica, tradizioni e partecipazione. Il Festival delle Identità proseguirà il 2 agosto a Pettinengo