Scuole di Cossato e Verrone. Tesi di laurea in diretta dall’Università

Camilla Masullo con la relatrice Chiara Meluzzi

Il prossimo venerdì 26 febbraio, alle ore 16:00, attraverso il canale YouTube dell’Università di Pavia, sarà possibile partecipare gratuitamente e senza pre-iscrizione alla discussione della tesi di laurea magistrale di Camilla Masullo, laureanda in Linguistica teorica, applicata e delle Lingue moderne all’Università di Pavia.
La dott.ssa Masullo ha preso parte al progetto “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli” del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe sul tema “Lingua, identità e migrazione nel Biellese”.
Il lavoro di ricerca sul campo, incentrato sul permanere della lingua materna nelle nuove generazioni, è stato sviluppato nelle classi 1° e 5° della Scuola elementare “Aglietti”, di Cossato, e nelle classi 2° e 4° dell’istituto “Pavese”, di Verrone.Continua a leggere →

Sas cattas, zeppole sarde a Biella in un mondo in maschera

sas cattas

In un mondo in maschera, durante questo interminabile tempo di restrizioni estese e accorciate come un elastico, anche la Comunità che fa capo a Su Nuraghe di Biella cerca di trovare momenti di socialità non solo virtuale.
L’occasione è data dalle feste di Carnevale e dal cibo che le caratterizza, che ha permesso di riaccendere i fornelli per la produzione comunitaria di frittelle. Tra le ricette isolane e i diversi nomi che le identificano, particolarissime sono “sas cattas”, dolci a forma di spirale, italianizzate e note come “zippulas sardas”, zeppole sarde.Continua a leggere →

Febbraio – Casa Sardegna a Biella, i nuraghi verso l’UNESCO

mosaico di nuraghi

Da Biella, che nel corso del 2019 ha ottenuto il riconoscimento di “Città Creativa UNESCO”, l’appoggio al Comitato “La Sardegna verso l’UNESCO” affinché l’Isola con il suo patrimonio paesaggistico, archeologico, storico, artistico e culturale diventi patrimonio dell’umanità.
Scelte tra oltre 15.000 fotografie, 377 tessere a rappresentare tutti i comuni dell’Isola, compongono i dodici mosaici che illustrano Su Calendariu 2021 edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Nurnet – La rete dei Nuraghi.

Attorno al tema del riconoscimento dei monumenti della Civiltà nuragica nel Patrimonio dell’Unesco e del loro valore intrinseco, si è sviluppato in maniera naturale un interesse crescente, una sorta di movimento di base di innumerevoli cittadini, gruppi, associazioni, pagine social, editoria cartacea e pagine culturali sui quotidiani locali e nazionali, che dimostrano l’esistenza di un sentire forte attorno all’importanza del patrimonio archeologico, sempre vario e sempre sorprendente, dal mare alle piane e dai colli alle montagne, partendo proprio dai monumenti nuragici.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al mèis, febbraio / fevré, “D” come “Dun-a”

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”

incipit D, in Missale Magnum Festivum Domini Georgii ChallandiLa prima e la seconda parola che proponiamo quest’oggi sono tratte da una bellissima poesia di Elisa Revelli (autrice di ben sei volumi di versi). La prima è l’avverbio dun-a (“tosto, presto, rapidamente”), parola molto antica, ma usata tuttora correntemente, che ricorre spesso in autori del Settecento e dell’Ottocento, come Ignazio Isler e Angelo Brofferio. Buria (“tempesta”) è parola pure antica, ma essa pure di uso frequente in epoca contemporanea. Ecco il verso che le contiene entrambe: dun-a as pasia la buria [Revelli] = tosto s’acquieta la tempesta.
La terza parola, bàila [pl. bàile = nutrice, baila], è stata tratta dai versi altamente – ma molto finemente – patriottici di Tavo Burat. Ecco il verso da cui è stata stralciata: montagne dure, bàile’d mia rassa [Clivio] = montagne dure, nutrici della mia razza.Continua a leggere →