Gennaio, una parola sarda al mese: “M” come “Ma”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

MA congiunzione sarda e italiana esprimente un valore avversativo, di contrapposizione tra due elementi di una stessa proposizione o tra due proposizioni dello stesso genere; ma non solo. Secondo il Diz. Etimol. Della Lingua Italiana deriverebbe dal lat. mǎgis ‘più, piuttosto’. Però le ipotesi fatte da DELI per accreditare questo inconsueto passaggio ostano parecchio, oltre che con la forma, con la semantica. La questione, così posta, non è da prendere in considerazione.
Ma sembra un termine mediterraneo precursore delle lingue cosiddette classiche. È presente nella lingua hittita in forma enclitica, dove –ma indica appunto il nostro ‘ma’ e pure ‘e’, ‘invece’. È insomma una particella congiuntiva che, per certi versi, ha tutte le caratteristiche del sardo (e italiano) ma, e ne ha pure parecchie altre che condivide sempre col sardo (e italiano) ma.Continua a leggere →

Un anno in prosa e poesia tra Biella e La Plata (Argentina)

laboratorio linguistico

Martedì 22 dicembre 2020, il Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e il Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe” sono stati protagonisti dell’appuntamento del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”.
Ultimo di un percorso didattico, che si è sviluppato durante l’arco di questo anno difficile, mirato ad imparare a leggere e a scrivere in lingua materna; imparando – in prosa e in poesia – a conoscersi e a riconoscersi come fratelli, grazie a poeti contemporanei che hanno messo a disposizione i loro versi.
Alla copiosa produzione letteraria di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), si sommano le opere di Tore Spanu di Pozzomaggiore (Sassari), di Antonio Carta di Mara, (Sassari), di Tommaso Corongiu di Atzara (Nuoro), di Roberto Canu di Ozieri (Sassari), di Luciano Sechi di Magomadas (Nuoro), di Tonino Mulas di Dorgali (Nuoro).Continua a leggere →

Serata di auguri e presentazione on-line di Su Calendariu 2021

Villanovaforru, nuraghe Genna Maria

All’insegna della precauzione e nel rispetto delle disposizioni governative – martedì 22 dicembre è stata inaugurata la mostra fotografica “Nuraghi e Unesco: La Sardegna come patrimonio storico-paesaggistico dell’Umanità”: 377 fotografie selezionate per rappresentare tutti i comuni sardi con monumenti risalenti al Secondo Millennio a.C. – raccolte in dodici mosaici le immagini accompagneranno i mesi dell’anno che sta per cominciare.

Su Calendariu 2021 è il messaggio tangibile e visivo attraverso il quale il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, in collaborazione e sinergia con la Fondazione di Partecipazione Nurnet – La rete dei Nuraghi, intende fornire il proprio contributo per promuovere un’immagine della Sardegna focalizzata sul suo patrimonio paesaggistico, archeologico, storico, artistico e culturale, fortemente incardinato sulla presenza della vestigia della Civiltà Prenuragica e Nuragica. Ricchezza mondiale sotto gli occhi di tutti, formata da almeno ottomila torri megalitiche, mai completamente censite, che il Comitato “La Sardegna verso l’UNESCO”, appositamente costituito, vuole tutelare.Continua a leggere →

Su Nuraghe piange la morte di Mariuccina Picciau

Maria PicciauLa sera di Natale è mancata Maria Picciau, di Monserrato. Conosciuta come “Mariuccina”, era nata a Cagliari 75 anni fa. Nel giugno del 1963, con il certificato di “buona condotta” in tasca lascia il capoluogo regionale per arrivare direttamente a Biella, indirizzata e garantita alle consorelle biellesi dalle Suore Francescane Missionarie di Susa in servizio alla Clinica “Villa Elena”.
All’epoca, il nosocomio biellese aveva bisogno di braccia e di cuori giovani capaci e di fiducia per incrementare il personale infermieristico. Mariuccina fa parte di quella numerosa schiera di ragazze che partono sole dalla Sardegna nella speranza di un futuro migliore all’ombra del Mucrone. Immediatamente assunta e accasata come interna, lavorerà subito all’Ospedale degli Infermi di Biella. Successivamente e fino alla pensione, presso il “Sanatorio”, l’Ospedale Convalescenziario di Bioglio.Continua a leggere →