Sentieri di fratellanza e acqua viva: la comunità sarda al Santuario di Graglia per la custodia del creato

descrizioneNel cuore verde e spirituale del Biellese, tra i silenzi accoglienti del Santuario di Graglia, la fede si fa ponte, abbraccio e respiro universale. È qui che, domenica 4 ottobre, si rinnoverà l’appuntamento con la VII Giornata della Fratellanza e della Pace, evento dal titolo evocativo: “Madre Terra”. Una giornata intensa, aperta al dialogo e alla riflessione, che prenderà forma attraverso la tavola rotonda animata dai Rappresentanti del Forum delle Religioni di Biella, in un cammino condiviso di fraternità umana.

Nel pomeriggio, il percorso spirituale troverà la sua naturale continuazione nella Giornata Ecumenica per la Salvaguardia del Creato, intitolata quest’anno “Acqua viva” – eco profonda del Tempo del Creato 2026. Guidate dalla potente visione biblica del profeta Ezechiele (Ez 47: 9-12), la preghiera e la meditazione si volgeranno a quell’acqua che, sgorgando dal santuario di Dio in un tempo di esilio e smarrimento, porta con sé una promessa di guarigione ecologica. È l’immagine viva della grazia divina che rigenera la terra, disseta la biodiversità e richiama l’uomo alla sua alta responsabilità di custode dell’intero creato.

In questo mosaico di fedi e di culture, la Comunità sarda di Biella – attraverso il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe – offrirà il proprio contributo di spiritualità e identità. Le “Voci di Su Nuraghe”, condotte da Roberto Perinu, intoneranno le melodie eterne della devozione isolana: il “Deus ti salvet Maria”, l’“Ave Maria”, e il “Babbu soberanu” (Padre nostro), rigorosamente custoditi nella limba sarda. In Sardegna, da sempre, la preghiera non è soltanto detta: è cantata. Una consuetudine che attraversa i secoli e rinnova l’ammonimento di Sant’Agostino, “Chi canta prega due volte”, radicata in un tempo antico in cui i versi sacri fiorivano spontaneamente in canto, proprio come accade ancora oggi nei “Gosos”, le antiche lodi dedicate ai Santi.

A suggellare questo legame profondo tra lingua, teologia e poesia, un approfondimento di Roberto Perinu svelerà la ricchezza del testo sardo rispetto a quello del testo latino. Non una semplice traduzione, ma un ampliamento e una fioritura di concetti: il modo sardo espande e colora la sintesi essenziale delle preghiere canoniche, dilatandone la portata espressiva e spirituale fino a raddoppiarne la densità verbale e lirica in un dialogo continuo tra radici millenarie e terra d’accoglienza.

Programma della Giornata

  • Ore 10.30 – Santa Messa
  • Ore 11.15 – Tavola rotonda “Madre Terra” nel Santuario, con gli interventi dei Rappresentanti del Forum delle Religioni
  • Ore 13.00 – Pranzo conviviale presso il Ristorante del Santuario (€ 10,00 – su prenotazione)
  • Ore 15.00 – Momento di preghiera “Acqua viva” per la Giornata Ecumenica per la Salvaguardia del Creato, animata dalle Chiese cristiane
  • Ore 17.00 – Concerto della Chromatic Chamber Orchestra, con musiche di W.A. Mozart e L. v. Beethoven

Battista Saiu

Nell’immagine: locandina ufficiale dell’evento

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