Api, cultura e territorio: Sardi e apicoltori biellesi in prima linea per la biodiversità

descrizione

Sala gremita e attenzione vivace per la quarta serata del corso di apicoltura, tenutasi venerdì 13 marzo presso il Circolo “Su Nuraghe” di Biella. Un appuntamento che ha saputo fondere rigore scientifico e sensibilità ambientale, ponendo al centro del dibattito la salvaguardia delle api e degli insetti impollinatori, presidi indispensabili per l’equilibrio degli ecosistemi e per la stessa sopravvivenza umana.

Il percorso formativo, promosso dalla comunità sarda, nasce dalla collaborazione con l’Associazione Biellese Apicoltori e si sviluppa in sinergia con gli obiettivi dell’Agenzia Forestale Regionale Fo.Re.S.T.A.S., struttura tecnico-operativa della Regione Autonoma della Sardegna dedita alla gestione sostenibile del patrimonio boschivo e naturalistico. Proprio grazie a questo sodalizio, il progetto acquisisce una dimensione paesaggistica e culturale di rilievo, attraverso la valorizzazione delle essenze botaniche tipiche del giardino mediterraneo che circonda l’Oasi delle Api — nota come “casiddos de Nuraghe Chervu” — spazio simbolico dove natura, memoria e identità si intrecciano in un’esperienza condivisa tra tradizione sarda e contesto biellese.

Le specie vegetali fornite dall’agenzia forestale contribuiscono a creare un habitat favorevole agli impollinatori, garantendo risorse nettarifere e pollinifere lungo l’intero arco stagionale. L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro del programma nazionale +API. Oasi Fiorite per la Biodiversità, promosso da Filiera Futura con il supporto scientifico della Fondazione Agrion e sostenuto nel Biellese dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

Protagonista della serata è stato il più insidioso tra i nemici dell’alveare: l’acaro varroa. Diffusosi a livello globale negli ultimi decenni, questo parassita ha rivoluzionato le pratiche apistiche, imponendo nuove strategie di gestione. Originario del Sud-Est asiatico, convive in relativo equilibrio con l’Apis cerana, che ha sviluppato nel tempo efficaci difese naturali; ben più vulnerabile si rivela invece l’Apis mellifera, con conseguenze spesso devastanti per la sopravvivenza delle famiglie.

A illustrare le più recenti acquisizioni della ricerca è stato il dottor Paolo Detoma, presidente dell’Associazione Biellese Apicoltori, con aggiornamenti tratti dagli studi condotti presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, in particolare dalle attività del dottor Marco Pietropoli, responsabile del Laboratorio di Apicoltura. Biologia del parassita e tecniche di contenimento hanno animato un confronto vivace, dal quale è emerso come un intervento tempestivo, abbinato a una corretta applicazione dei trattamenti disponibili, permetta di ridurre sensibilmente l’impatto della varroa sulle colonie.

La serata ha ribadito un principio ormai ineludibile: la difesa delle api non è affare esclusivo degli apicoltori, ma responsabilità collettiva. Gli impollinatori svolgono un ruolo decisivo nei cicli naturali e nella produzione agricola; proteggerli significa preservare biodiversità, sicurezza alimentare ed equilibrio ambientale.

Il ciclo di incontri proseguirà venerdì 20 marzo alle ore 21, con un approfondimento sulle altre patologie e avversità che minacciano il mondo delle api.

A completare l’offerta formativa, il Circolo “Su Nuraghe” e l’Associazione Biellese Apicoltori propongono alle scuole e ai cittadini visite guidate gratuite all’Oasi delle Api, con osservazioni in sicurezza presso la “gabbia di volo” — dove tre alveari ospitano studenti e curiosi in un contatto diretto con la vita della colonia. Informazioni e prenotazioni: 334 345 2685 (Idillio).

Eulalia Galanu

Nella foto: un momento della partecipata quarta serata del corso di apicoltura, caratterizzata da grande attenzione verso le strategie di contrasto all’acaro varroa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.