“Nenneres”, germina il grano, Pasqua di Risurrezione è vicina

sacchetti di grano per fare sos nenneres

Il tempo che precede la Pasqua, segnato dal colore violaceo dei paramenti liturgici, si colora di rosa la IV Domenica di Quaresima, il prossimo 14 marzo 2021, Domenica detta di “Laetare”, “rallegrare”: interruzione del digiuno, momento di gioia durante il tempo penitenziale della Quaresima.
Nel mondo della tradizione, il cambio cromatico, nell’indicare l’avvicinarsi della principale festa della Cristianità, avvisa che è tempo di prepararsi all’evento anche con azioni concrete; tra queste, la preparazione di “sos nenneres”, piatti di grano germinato al buio da portare il Giovedì Santo nelle parrocchie di appartenenza per decorare la cappella del Santissimo Sacramento.
Durante questo nostro tempo presente, segnato da tante solitudini e sofferenze sempre più insopportabili nell’altalena di restrizioni e confinamenti in casa, il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella invita ad ancorarsi alle tradizioni, alle certezze antiche di “sos mannos”, i nostri “vecchi”, gli antenati: con esse, hanno saputo far fronte alle guerre, alla fame, alle pestilenze e alle pandemie che hanno attraversato la loro storia.Continua a leggere →

“Pensa a sanare/Pensa a guarire”, invito di Su Nuraghe in poesia

Paulilatino, nuraghe Lugherras

Laboratorio linguistico – prossimo appuntamento, martedì 30 marzo 2021, alle ore 21:00 in Italia, ore 17:00, dall’altra parte dell’oceano.

Con le ultime fiammate dell’estate australe argentina, che specularmente coincide nel nostro emisfero con l’arrivo dei primi tepori primaverili, riprendono gli incontri tra i circoli sardi di Biella e di La Plata, con appuntamenti mensili attraverso la piattaforma Zoom. Al centro, il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e a scrivere in lingua materna contemporanea.Continua a leggere →

Su Nuraghe piange la morte di Milvia Picciau di Monserrato

Milvia PicciauDopo breve e sofferta malattia, è mancata all’affetto dei suoi cari Milvia Picciau in Ilari, di 80 anni. Lascia nel dolore il marito Bruno; i figli Elena con Antonio, Davide con Simona; l’amata nipote Sara con Federico; la sorella, il fratello, i cugini, i pronipoti, i parenti e gli amici tutti.
Dolore che colpisce la comunità sarda di Biella, all’interno della quale Milvia era parte attiva da sempre, ritrovando in Su Nuraghe la casa come luogo di genti e di affetti, di cultura e di tradizione.
Indirizzata e garantita alle consorelle biellesi dalle Suore Francescane Missionarie di Susa, era arrivata a Biella nel dicembre del 1963, proveniente dalla Clinica “Villa Elena” di Cagliari con il certificato di “buona condotta” in tasca, indispensabile per accedere a lavorare all’Ospedale di Biella.
Negli abiti tradizionali della nativa Monserrato – con altre “Donne del grano”, come antiche madri – benediceva con il frumento i nuovi nati durante le manifestazioni a Nuraghe Chervu, accogliendoli all’interno della grande famiglia isolana che vive all’ombra del Mucrone. Presente in pubblico negli sfolgoranti vestiti della sua terra a sfilare per le vie della città durante la consegna delle palme a vescovo e a presbiteri, nei pellegrinaggi urbani al sacello di San Giuseppe di Riva, a quello di Oropa e alla parrocchiale di Bioglio presso la cappella dedicata al Beato Fra’ Nicola da Gesturi, è stata sempre attiva soprattutto dietro le quinte, umilmente nelle cucine a preparare l’annuale pranzo benefico dell’Anffas, della festa sarda e dei conviviali incontri in sede.Continua a leggere →

Le campane di Isili suoneranno per Valentina Cardia, morta a Biella a 57 anni

Valentina CardiaNata a Isili, nel Sarcidano, provincia del Sud della Sardegna ai confini con le Barbagie, nel 1993 Valentina approda a Biella, percorrendo quella stessa strada tracciata da tante altre donne partite sole dalla Sardegna per frequentare la Scuola per Infermiere presso l’Ospedale degli Infermi.
Umile e volenterosa, da subito accetta di lavorare presso alcune famiglie di Pollone prima di essere chiamata a collaborare con il santuario di Oropa, riordinando le camere dei pellegrini.
Conosce l’amore della sua vita, si sposa e ha due figli, assistendo amorevolmente per anni la suocera ultracentenaria. “Mai uno screzio in quasi trent’anni di matrimonio”, confida il marito tra le lacrime. “Mi ha fatto stare bene – confida tra i singhiozzi – Con lei ho trascorso i più begli anni della mia vita”.
Socia di Su Nuraghe, partecipa attivamente con la famiglia al progetto di recupero e restauro dell’antico oratorio di San Grato e Sant’Eusebio di canton Gurgo (Pettinengo).Continua a leggere →

La Sardegna nella doppia mostra fotografica nell’atrio dell’Ospedale di Biella

Pietro Giusio

Sarà visitabile fino a giovedì 4 marzo la mostra fotografica allestita nell’atrio dell’Ospedale degli Infermi di Biella, in via dei Ponderanesi, 2, accessibile negli orari di apertura del nosocomio biellese.
La Sardegna fa capolino nella doppia personale curata del “Fotogruppo Riflessi” di Occhieppo Inferiore, con scatti di Pietro Giusio a raccontare “L’Isola che c’è, Sardegna in bianconero”. Testimonianza di un amore nato nel 1993, all’epoca del suo primo incontro con la Terra sarda. In rassegna, vengono presentate immagini delle miniere abbandonate di Montevecchio, delle terre umide, dei pescatori di arselle e degli immancabili nuraghi, silenti maestose presenze che caratterizzano il paesaggio isolano. Fotografie che, nell’essenzialità del bianconero, fanno riflettere ancor più alle condizioni dell’isola, alla sua storia plurimillenaria, alle sue genti per il mondo. Le opere di Giusio sono un atto di amore, un luogo dell’anima che in Sardegna pare specchiarsi, materializzarsi nelle sue molteplici geografie.Continua a leggere →