
Nei giorni scorsi, è stato consegnato a Biella “un sasso del Piave a forma di cuore, con indicato il nome del nostro Comune – Vidor – e il numero dei Caduti, 82, cioè il totale dei Caduti di Vidor e Colbertaldo, sia di morti in battaglia sia quelli successivamente per causa di guerra”. Con queste parole è stato postata sui social la notizia del passaggio a Biella di Mauro Miotto, assessore e imprenditore agricolo, con deleghe a agricoltura, turismo e gemellaggio del centro vitivinicolo in provincia di Treviso, accolto dal consigliere Alessandro Vignola, entrambi in fascia tricolore, a rappresentare i rispettivi comuni.
Anche dai luoghi delle trincee di allora, un’altra pietra di memoria va ad aggiungersi a quelle provenienti da altre parti d’Italia già posizionate nell’area monumentale di Nuraghe Chervu, incrementando il lastricato che, di giorno in giorno, meglio definisce quello che, negli intendimenti del Circolo Culturale Sardo biellese, dovrebbe diventare un monumento unico e partecipato dai Comuni italiani, edificato pietra su pietra, ciascuna delle quali racconta storie di sangue, di sacrificio e di eroi caduti durante il Primo conflitto mondiale.Continua a leggere →